Coronavirus, una class action di 2500 turisti contro Ischgl

Coronavirus, una class action di 2500 turisti contro Ischgl
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Coronavirus, una class action di 2500 turisti contro Ischgl

Una class action di almeno 2500 turisti positivi al Covid-19 contro l'Austria per chiedere il risarcimento danni.

L’associazione per la difesa dei consumatori austriaca, VSV, ha lanciato un’iniziativa a livello europeo per richiedere un risarcimento contro le autorità della rinomata stazione sciistica tirolese Ischgl, il focolaio che ha contagiato mezza Europa e che sembra non aver preso in tempo le giuste misure restrittive nel pieno della stagione sciistica quando era già scoppiata l’epidemia del coronavirus.  

All’iniziativa hanno già aderito 2500 turisti di cui circa l’80% sono tedeschi. Quasi tutte sono persone che sono state a Ischgl. L’appello è rivolto a tutti coloro che sono risultati positivi al Covid-19 e che si sono recate nel Land austriaco dal 5 marzo in poi. Non solo ad Ischgl, ma anche in altre località come St. Anton am Arlberg, Sölden e Zillertal.

Lasciare aperte le stazioni sciistiche, nonostante le autorità fossero consapevoli, o dovessero esserlo, della minaccia di contaminazione di massa, è una buona ragione per considerare le richieste di risarcimento danni” scrive sul suo sito l’associazione VSV.

La stazione sciistica Ischgl è già sotto inchiesta da parte delle autorità di Innsbruck dopo che centinaia di persone (islandesi, norvegesi, danesi, svedesi e tedeschi) sono risultate positive al coronavirus di ritorno dalla località tirolese.

 

Ischgl, il focolaio che ha contagiato mezza Europa

Ischgl, uno scambio di messaggi per salvare la stagione prima della chiusura definitiva

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