Martedì 21 Novembre, 3:39
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La sicurezza sugli sci prima di tutto!
Valentina Graziosi
Valentina Graziosi
Redazione, produzioni video

Assicurazione sci, perché conviene averla!

Un soccorrittore sulle piste

Tutti noi quando andiamo a sciare pensiamo a trascorrere una piacevole giornata sulla neve e tendiamo a non mettere mai in conto la possibilità di un infortunio. Questa condotta, derivata anche da una buona dose si scaramanzia, ci rende però spesso ignari su determinate situazioni poco piacevoli che - di fatto - possono verificarsi in pista. La grande diffusione dello sci come fenomeno di massa e l'affollamento delle stazioni sciistiche durante i week end o le vacanze aumenta il rischio di incidenti e collisioni con conseguente attribuzione di responsabilità e richiesta risarcimenti.

Per tutte queste ragioni il fatto di essere assicurati solleva da una grande mole di problemi. Distinguiamo subito due macro aree: la responsabilità civile verso danni causati a terzi e il rimborso di spese mediche, ricoveri o interventi chirurgici, come conseguenza diretta di una caduta sugli sci.

Cosa offre il mercato delle assicurazioni
Sul mercato si trovano polizze di diversa natura con soluzioni specifiche e personalizzabili pensate per gli sciatori che coprono la responsabilità civile, il risarcimento per infortunio o entrambi questi aspetti. Occorre scegliere con attenzione. In linea di massima occorre segnalare che per quanto riguarda la responsabilità civile, basterebbe un prodotto simile alla polizza di responsabilità civile del capo famiglia facendo attenzione che le clausole contrattuali non escludano esplicitamente gli sport invernali.
Esistono comunque prodotti assicurativi specifici che offrono una buona gamma di soluzioni personalizzabili.

Oltre alle classiche assicurazioni proposte dalle compagnie assicurative specifiche c’è la copertura assicurativa prevista con la tessera FISI che prevede una polizza per la responsabilità civile con massimali fino a 500 o 700 mila euro e per gli infortuni fino a 80 mila o 221 mila euro.

Muoversi in questo campo non è per nulla facile e ogni singolo utente deve valutare bene quali sono le proprie esigenze. Se la priorità è la copertura degli infortuni e tutto quello che ne può derivare come spese mediche di vario genere collegate al danno riportato, allora è bene orientarsi su polizze valide tutto l’anno e che coprono tutte le attività a rischio.

Forse non tutti gli sciatori sanno che, a seconda del posto in cui vanno a sciare, sono per legge obbligati ad essere assicurati. Certo, il contrassegno dell’assicurazione non deve essere apposto in bella vista sul casco o sulla manica della giacca a vento, ma è sempre meglio avere con sé una copia della polizza onde evitare di incorrere in altre sanzioni. Una forte stretta sulla sicurezza in questo caso arriva dalla regione Piemonte che, con legge regionale, ha reso obbligatoria l’assicurazione per RC esattamente come sulle strade e, per gli sciatori che ne sono sprovvisti, scattano le sanzioni da 40 a 250 euro. L’art. 18 della legge regionale 2/2009 approvata ed entrata in vigore all’inizio dell’anno recita così: ” L’utilizzo delle piste è subordinato alla stipula di un contratto di assicurazione per la responsabilità civile da parte dell’utente per danni o infortuni che questi può causare a terzi compreso il gestore”

Di fatto questa norma obbliga gli sciatori piemontesi ad accettare il supplemento sullo skipass previsto dalla copertura assicurativa. Molti sciatori, in verità sono già coperti da una propria assicurazione per responsabilità civile, magari anche senza saperlo, ma per evitare questo supplemento sullo skipass dovrebbero andare a sciare portando con sé la prova della polizza personale stipulata e pagata. Ma esiste anche un altro problema da affrontare, cosa succede se uno sciatore oltrepassa aree sciabili che si trovano al confine con altre regioni o altre nazioni in cui l’obbligo di assicurazione non è contemplato? Ad esempio, uno sciatore che nella stessa giornata attraversa il confine tra Francia e Italia, oppure passa dal Piemonte alla Valle d’Aosta, si troverà, di fatto “fuori legge”.     

Poiché ad oggi non esiste una norma unitaria a livello nazionale la legge della regione Piemonte suscita qualche perplessità. Stando alle statistiche nazionali si vede che circa l’80% degli sciatori ha una copertura assicurativa per responsabilità civile che deriva da polizze personali, tessere associative, coperture comprese nei pacchetti viaggio e assicurazioni comprate insieme allo skipass. Questo dato rispecchia lo stesso trend degli altri paesi dell'arco alpino, Francia, Svizzera e Austria e rende l’obbligatorietà legislativa voluta in Piemonte un eccesso di zelo del legislatore.

La discussione sull’obbligatorietà dell’assicurazione resta aperta fomentando il dibattito sulle condotte responsabili e l’onerosità delle polizze. È facile intuire che gli esborsi che potrebbero derivare dai danni causati dall’incidente sono elevati, basti pensare al trasporti in ospedale, a un eventuale intervento  chirurgico e magari al risarcimento dei danni causati all’attrezzatura presa a noleggio, oltre ai costi per un periodo di vacanza saltato così come quelli dello ski pass non più utilizzabile. Per tutte queste ragioni sarebbe meglio essere assicurati, e sostenere quella piccola spesa aggiuntiva sul costo del biglietto giornaliero.  

Per fare chiarezza occorre tenere sempre presente che da un incidente sugli sci deriva una responsabilità civile di natura extracontrattuale. L'art. 19 della L. 363/2003 stabilisce inoltre un principio di colpa presunta paritaria come è previsto negli incidenti automobilistici. Quindi nell'incertezza dell'accaduto le responsabilità vanno ugualmente ripartite. L'incidente sugli sci può configurare anche un illecito penale nel senso che può configurare il reato di lesioni colpose (perseguibile a querela dell'infortunato) o nella peggiore delle ipotesi il reato di omicidio colposo. Tenendo conto di tutte queste variabili, essere assicurati è sicuramente consigliabile.