Ferrata delle Aquile, Carlo Alberto Banal - Paganella - Trentino
Paganella, montagna dai panorami dominanti su tutto il Trentino. Nota per il suo moderno carosello sciistico, l'eccellenza delle sue piste, l'ospitalità dei rifugi e la buona cucina trentina, si ripropone anche come mecca estiva con il varo della nuovissima "Via Ferrata delle Aquile - Carlo Alberto Banal". La facilita di accesso è il primo punto di forza di questo nuovo percorso attrezzato: si parcheggia ad Andalo e con l'utilizzo di una cabinovia prima ed una seggiovia poi si è in vetta allo strepitoso panorama della Paganella a 2125 metri d'altezza. Seguendo la chiara segnaletica, si raggiunge l'emozionante "Sentiero delle Aquile" per il quale in circa 30 minuti si arriva al Canalone Battisti dove inizia la nuova Ferrata delle Aquile. Caschetto, imbrago e moschettoni, sono ovviamente d'obbligo! Alla partenza il pannello informativo, con istruttivi consigli utili da anche tempi di percorrenza e difficoltà. L'inizio in discesa ci fa sentire da subito delle aquile, sopratutto quando dopo aver raggiunto il suggestivo "Antro delle Pegore" si inizia a superare la vertiginosa parete con un passaggio orizzontale battezzato "Traversata degli Angeli" che terminerà alla "Conca D'oro", caratteristico anfratto dai riflessi dorati, ideale punto di sosta. La ferrata continua con una vera cascata di emozioni. L'aerea "Cengia di Terlago", apre questa seconda parte con un trionfale panorama sulla Valle dei Laghi, fino a raggiungere le vette appenniniche oltre il blu del Lago di Garda nelle giornate in cui il cielo e particolarmente terso. Visioni sempre più mozzafiato ed eccoci arrivati ai "Ponti del Cielo", due passerelle da brivido sospese 2000 metri sopra i tetti di Trento che collegano la parete principale al "Dos della Marenda" isolata e slanciata torre calcarea dove è d'obbligo una sosta fotografica. Superato lo spettacolare passaggio aereo ad aspettarci c'è il ?Pilastro del Vento?, che in un?apoteosi strepitosa ci porta al ?Trono dell'Aquila?, capolinea glorioso di questa nuova perla preziosa che va ad arricchire l?offerta del sempre più generoso comprensorio della Paganella. In tutto abbiamo percorso un chilometro di cavi d'acciaio e 280 metri di dislivelli seguendo una via ferrata tecnicamente difficile ma sicura al 100%; spettacolare, non da tutti, ma sicuramente per molti! Per il rientro servono circa 30 minuti per raggiungere nuovamente la seggiovia seguendo il tranquillo Sentiero Botanico. Il tempo totale di percorrenza è quindi di 3 ore per una sola emozione. Infinita.
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