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Corso di tecnica sciistica online di JAM SESSION
Valerio Malfatto
Valerio Malfatto

Lo “Spazzaneve”: proviamolo prima a casa, sarà più facile sulla neve

Prepararsi per una buona posizione a Spazzaneve

Lo Spazzaneve è il primo esercizio di approccio allo sci e ci consente di controllare la velocità, prendere gusto da subito a scivolare sulla neve in sicurezza!   Lo si ottiene semplicemente divaricando le code degli sci e mantenendo le punte ravvicinate ottenendo un triangolo che punti verso valle con i due sci che “grattano” la neve, con una spinta contemporanea dei due piedi verso l’esterno, ad allontanarsi dalla verticale del busto. La sensazione da cercare è quella dei talloni che scivolano dolcemente verso l’esterno e quando raggiungono una certa distanza tra loro il sentire i piedi che vogliono “grattare” la neve e che fanno un rumore come due coltelli che grattano due fette biscottate.

Prima ancora di provare lo Spazzaneve sulle piste da sci ci si può allenare in modo molto efficace a casa facendo i due movimenti fondamentali per capire il movimento e renderlo spontaneo. Il vantaggio è che si può provare decine e decine di volte senza ansie e paure, rendendolo familiare prima di andare sulla neve:

1) Con un asciugamano o un tappeto che scivoli bene sul pavimento, si può provare (anche dandosi un ritmo) a divaricare le “code” e riavvicinare le gambe alternativamente, percependo i muscoli coinvolti nel movimento a Spazzaneve.  E’ importante che il movimento si sviluppi contemporaneamente sui due piedi soprattutto nell’allontanarli tra loro per stendere il tappeto.

 

2) Il secondo movimento importante vede coinvolte di più le caviglie, e lo si ottiene inclinando le piante dei piedi verso l’interno (esercizio di “pronazione” dei due piedi abbinato allo scivolamento laterale quando allontaniamo i piedi tra di loro).  Questo movimento ci consentirà in pista di inclinare in modo maggiore o minore lo sci ed esercitare una maggiore o minore azione frenante.

 

Sarà importante prendere confidenza con questi movimenti delle gambe ed imparare a farli senza pensarci, facendo poi sulla neve  tante discese rettilinee con il massimo relax, fino ad essere in grado di fare esercizi e movimenti diversi con le braccia mentre i piedi regolano a proprio piacimento la velocità leggendo spontaneamente le piccole asperità del terreno ed adattandosi in modo del tutto naturale.

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