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Due anni di stop per la stazione di San Bernardino (CH)

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Due anni di stop per la stazione di San Bernardino (CH)

Brutte nuove per tutti gli amanti dello sci a San Bernardino (CH). Secondo quanto ha riportato in settimana il Corriere del Ticino il prossimo inverno, e con ogni probabilità anche quello successivo, il comprensorio sciistico del Grigione svizzero resterà chiuso. Una notizia che non piacerà a molti comaschi, che hanno la località elvetica come meta tradizionale, ma che potrebbe portare nuovi utenti alle stazioni sciistiche della provincia.

I proprietari degli impianti, la famiglia Ghezzi di Lugano, hanno deciso infatti di cessare l’attività in attesa di sapere se potrà concretizzare il progetto di rilancio sottoposto al Municipio di Mesocco in primavera.  Il progetto di rilancio di San Bernardino prevede investimenti per circa 80 milioni di cui una trentina per lo sci (rifacimento completo e potenziamento degli impianti) e una cinquantina per albergo, resort e autosilo.   Per aprire quest'inverno gli attuali vetusti impianti avrebbero dovuto essere sottoposti ad importanti e costosi lavori di manutenzione. Ma visto che andranno smantellati, la spesa sarebbe stata inutile, pensano i Ghezzi.

Di riflesso, la scelta di questo stop per due stagioni potrebbe dare una mano alle realtà sciistiche della provincia di Como che in questo momento sono due: Lanzo, in Valle Intelvi, e Monte San Primo, vicino Bellagio.

I gestori degli impianti nostrani sperano che, chi dovrà cambiare meta, decida di optare per le piste di casa, anche considerando che sia a Lanzo sia sul San Primo ci sono investimenti importanti in programma.
A Lanzo la stagione potrebbe iniziare già il 1 dimenbre se ci sarà neve e sarà disponibile una pista baby e una pista della lunghezza di circa 800 metri sul pendio della Sighignola.

Tino Maglia, gestore degli impianti di Lanzo d'Intelvi, in una intervista al Corriere di Como parla anche di un progetto ambizioso. «Sto lavorando per riuscire ad avere una seggiovia che colleghi la Sighignola al centro del paese, in modo da allungare la pista. Un progetto che rilancerebbe non solo Lanzo, ma tutto il territorio».  «L’intenzione è di inaugurarla nel 2014 - conclude - e mi auguro che le istituzioni mi diano una mano in questo progetto. Perché una seggiovia moderna darebbe un’occasione a una valle bellissima, che è facilmente raggiungibile ma che, diciamocelo chiaramente, non offre quasi nulla. Un impianto come quello che ho in mente aiuterebbe tutti».

Ambizioni importanti anche sul Monte San Primo dove una nuova società di gestione dallo scorso inverno - dopo sei anni di fermo - ha riaperto gli impianti che però hanno funzionato per poche settimane a causa della scarsità di neve. Il prossimo inverno saranno aperti una pista baby e il tracciato “Forcella”.   Al pari di quanto si sta pensando a Lanzo, anche in questo caso vi sono progetti ambiziosi, una nuova seggiovia che consenta l'accesso alla pista “Terrabiotta” e che consenta il rilancio di tutta l'area.

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