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Sorprese a Seul: Kodaira e Pedersen al primo hurrà in Coppa. Torna a ruggire la Pechstein

Sorprese a Seul: Kodaira e Pedersen al primo hurrà in Coppa. Torna a ruggire la Pechstein
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Getty Images

Speed SkatingSpeed Skating - CdM a Seul

Sorprese a Seul: Kodaira e Pedersen al primo hurrà in Coppa. Torna a ruggire la Pechstein

Sorprendente: è la prima parola per definire la prima giornata di gare al Taereung Rink di Seul, dove oggi è iniziata la seconda tappa di Coppa del Mondo di pattinaggio su pista lunga. Sull'ovale della capitale coreana, a 85 metri sul livello del mare, il ghiaccio ha favorito atleti a digiuno da tempo come Claudia Pechstein. E in altri casi outsiders come Pedersen e Kodaira, che non avevano mai vinto in carriera.

Tra questi ultimi, la velocista giapponese Nao Kodaira, capace di spodestare la beniamina di casa Lee. Oppure il norvegese Sverre Lunde Pedersen, che festeggia per la prima volta nei 1500 davanti ai delusissimi olandesi. Di diverso tenore è la festa d’oro di Claudia Pechstein (nella foto d'apertura), un’atleta che rappresenta sì la storia dello speed skating, ma a digiuno di vittorie - in gare contro il cronometro - da oltre un anno. In questo senso, è forse meno sorprendente l’affermazione del nuovo che avanza: Pavel Kulizhnikov. Il russo trova la sua terza vittoria in stagione con una nuova incredibile cavalcata nei 500 metri maschili. Finora ha collezionato tre successi su sei gare disputate in World Cup ISU. Non male per un ventenne.

In questa miriade di risultati in parte inaspettati, gli italiani lanciano qualche segnale positivo. Degli otto azzurri in gara – tutti in Division B - in questo venerdì d’esordio in terra coreana, il miglior risultato lo ottiene Yvonne Daldossi, buona quinta nei 500 metri. Tra gli uomini, il migliore è David Bosa, settimo sulla medesima distanza.

Dunque per il pubblico del Taereung International Skating Rink, il colpo è di quelli difficili da digerire. Lee Sang-Hwa perde la sua lunga imbattibilità nei 500 metri. E proprio a casa sua. La velocista più forte del lotto, capitola dopo oltre un anno e mezzo in cui ha raccolto record del mondo e oro olimpico: cede nel modo peggiore possibile, davanti al suo pubblico e nella batteria proprio con la Kodaira. La Lee non andava ko dall’8 marzo del 2013, battuta da Jenny Wolf e Beixing Wang. Da allora, un filotto di 10 successi consecutivi, 11 considerando l’oro olimpico di Sochi.

Così, dopo essere stata battuta in casa per ben due volte, la giapponese Nao Kodaira si prende una rivincita pesantissima sull’olimpionica coreana. Proprio nella sua Seul. La nipponica coglie un’indimenticabile prima vittoria in carriera in Coppa del Mondo e fa sua la prima serie dei 500 metri con il tempo finale di 38’’05. La Lee si ferma a 38’’18. Mentre sul terzo gradino del podio sale – come accaduto a Obihiro nella seconda serie – la 32enne tedesca Judith Hesse.

In Division B, come annunciato, arriva la miglior prestazione stagionale per Yvonne Daldossi. La 22enne altoatesina termina al quinto posto in 39’’85, nella gara vinta da Anice Das (Olanda) in 39’’25. Yvonne va vicina al podio, distante 24 centesimi e, soprattutto, conquista i suoi primi otto punti in Coppa 2014-2015, migliorando il suo personale stagionale sui 500 metri. Un’iniezione di fiducia dopo una trasferta giapponese a Obihiro da dimenticare. La attendiamo nei 1000 e nella seconda serie dei 500, domenica.

La sua intramontabile classe l’aveva già fatta intravedere nei 3000 di Obihiro, dove finì terza. Ma oggi è tornata a ruggire, a modo suo, Claudia Pechstein. La quarantaduenne tedesca strappa la vittoria dei 5000 alla rivale di questi ultimi anni Martina Sábliková. Pechstein raggiunge quota 28 successi in World Cup, precedendo nettamente la concorrenza - col nuovo record della pista - in 7’07’’77. La ceca si ferma invece a 7’13’’08 lasciando inesorabilmente strada alla gara in crescendo della teutonica, sempre sul podio di Coppa – nei 5000 metri dal 2007 a oggi. Al terzo posto complessivo (7’14’’59), è finita la canadese Ivanie Blondin, che sale nuovamente sul podio dopo la vittoria nella Mass Start femminile della scorsa settimana in Giappone. Dietro di lei, un “tris” di fortissime ma deluse oranje: nell’ordine, Valkenburg, Voorhuis e Nauta.

Lontana dalle sue potenzialità enormi, l’azzurra Francesca Lollobrigida. La romana reduce dal giro del globo dopo i Mondiali su pista appena conclusi a Rosario (Argentina), esordisce sul ghiaccio di Coppa con un sedicesimo posto nel secondo gruppo di merito. 7’39’’78 il suo crono, molto lontano dalla vincitrice, la russa Olga Graf (7’15’’11).

Il 22enne Sverre Lunde Pedersen fa il colpo – il primo - della vita. È lui il vincitore a sorpresa dei 1500 metri: è il suo primo successo in carriera. Tiene all’asciutto ufficialmente lo strapotere olandese, per la prima volta senza nemmeno una vittoria in una sessione di Coppa del Mondo. Non succedeva da tempo. Pedersen trionfa col record della pista sudcoreana in 1’47’’76. Dietro di lui i rappresentanti della pattuglia olandese Wouter olde Heuvel (1’48’’02) e Kjeld Nuis (1’48’’30).

Finiscono fuori dal podio i più titolati e attesi protagonisti. Nell’ordine Denny Morrison (Canada), Koen Verweij (Olanda), Shani Davis (Stati Uniti) e Sven Kramer (Olanda) occupano le posizioni finali dal quarto al settimo posto.

Sui 1500 della “Division B” si sono cimentati ben tre italiani. Tutti sono arrivati lontani dalla zona punti, che iniziava dal nono posto. Il primo azzurro, Andrea Giovannini si è piazzato 13esimo in 1’52’’31. L’1’53’’01 è valso a Luca Stefani la 18esima piazza, mentre Nicola Tumolero ha chiuso in posizione numero 24 – penultimo – con il crono finale di 1’57’’88.

Nella seconda gara maschile in programma, i 500 metri – prima serie – trionfa nuovamente il ventenne Pavel Kulizhnikov. Il russo rimane in piena corsa per il primato nella classifica generale di Grand World Cup – oggi sarebbe secondo alle spalle di Nuis – e ottiene la terza vittoria nella stagione d’esordio portando la sua media al 50% di successi per ogni gara disputata. Nei 500 di questa mattina ha la meglio in 34’’94 e precede un ritrovato coreano Mo Tae-Bum e il 22enne compagno di squadra – anche lui nuovamente sul podio dopo l'esordio – Ruslan Murashow. Entrambi, però, sono ben distanti dal vincitore e chiudono in 35’’36. La seconda piazza se la prende Mo, per appena un millesimo di differenza. Solo decimo uno dei velocisti dimostratosi tra i più in forma a Obihiro: Jan Smeekens. L’olandese si ferma al decimo posto, cedendo anche la supremazia oranje a Hein Otterspeer (sesto).

Nessun azzurro ha corso nel primo gruppo di merito, vista anche la retrocessione del nostro unico rappresentante sulla distanza in Division A – Mirko Giacomo Nenzi – dopo la prima tappa di Coppa. Tra gli italiani impegnati nella distanza del secondo gruppo di merito (gara vinta dall’olandese Daidai Ntab), il primo classificato è David Bosa (settimo in 36’’07). Si tratta del suo miglior piazzamento in carriera dopo il suo esordio – datato gennaio 2013 – in World Cup, che gli vale anche quattro punti in classifica. Un punto e un potenziale inespresso sin qui, per Mirko Nenzi. Il veneto delle Fiamme Gialle finisce la sua prova in 36’’10, ed è nono. Luca Zanghellini è ventesimo in 36’’70.

 

Di seguito il programma, gli orari italiani e gli azzurri in gara domani, sabato 22 novembre.

Ore 01:00 10000m uomini Division B (L. Stefani)
Ore 02:38 seconda serie 500m donne Division B (Y. Daldossi)
Ore 02:55 1000m uomini Division B (Bosa e Nenzi)
Ore 03:52 1500m donne Division B (Lollobrigida)
Ore 05:45 10000m uomini Division A (Giovannini)
Ore 07:51 seconda serie 500m donne Division A
Ore 08:18 1000m uomini Division A
Ore 09:08 1500m donne Division A

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