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Olanda in cima con Kramer e Team Pursuit donne. Kulizhnikov, settima perla in stagione

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Speed Skating - CdM a Heerenveen

Olanda in cima con Kramer e Team Pursuit donne. Kulizhnikov, settima perla in stagione

Ci si aspettava la zampata olandese nella seconda giornata di gare in casa – quarto appuntamento di Coppa del Mondo -, nel tempio del ghiaccio a Heerenveen. E l’anello più famoso dello speed skating, lo stadio Thialf, vede i primi due successi alla corazzata oranje. Merito profeta in patria Sven Kramer (primo sui 5000) e dell’inossidabile Inseguimento a squadre femminile, in cima pur senza la stella Ireen Wüst. Nella velocità dei 1000 metri è ancora l'irrefrenabile russo Pavel Kulizhnikov (nella foto) il migliore.

Mentre la statunitense Heather Richardson vince la sua prima gara in stagione davanti alla compagna Brittany Bowe. Gli italiani si gustano un convincente Andrea Giovannini, autore dell’ennesima prova convincente nei 5000 metri, nei quali è arrivato undicesimo. Mentre finiscono molto più indietro gli altri atleti - tutti impegnati nelle Division B - allenati dai tecnici Giorgio Baroni e Stefano Donagrandi.

La prima gioia vincente del sabato pomeriggio l’hanno regalata Heather Richardson e Brittany Bowe, capaci di piazzare la loro seconda doppietta stagionale in Coppa. Ma stavolta si scambiano le parti. Ed essendo la squadra americana presente solo dalla scorsa tappa di Berlino, fanno pendere il “fattore Usa” in maniera davvero incisiva in questo mese di dicembre. La distanza che premia le frecce a stelle e strisce è sempre la stessa: i 1000 metri. La Richardson, detentrice della coppa di specialità (ma clamorosamente giù dal podio di Sochi 2014), ritrova una vittoria che le mancava dal 9 marzo scorso, nella tappa di Inzell. E dopo i quattro secondi posti consecutivi della scorsa – due nei 500, uno nei 1000 e 1500), trova un pieno sorriso. La 25enne originaria del North Carolina vince col tempo finale di 1’14’’63, reggendo l’attacco di Bowe (1’14’’68) in recupero negli ultimi 600 metri. Alle loro spalle si conferma ancora una volta donna fissa sul podio dei 1000, Li Qishi. La cinese ha finora collezionato tre bronzi – compreso il terzo posto odierno – e un oro a Seul. Ireen Wüst (1’15’’75) è la grande esclusa dal podio di Heerenveen. La campionessa olandese è quarta, ad appena 4 centesimi dall’asiatica. Ancora più indietro – ottava - Marrit Leenstra l’altra punta di diamante oranje e fino a questo pomeriggio prima a pari punti nella classifica generale sulla distanza. Marrit è ora stata superata dalla Li, che la precede di 34 punti.

In Division B, nella gara vinta dalla giapponese Ayaka Kikuchi, l’azzurra Yvonne Daldossi trova una brutta prestazione che la relega, malinconicamente, in ultima – ovvero 21esima - posizione. L’altoatesina copre il suo chilometro di gara in 1’22’’31. Un tempo decisamente alto.

Per la seconda volta in carriera era impegnato nei 5000 metri di Division A. E ancora una volta l’azzurro Andrea Giovannini dimostra la sua crescita continua, sia per quanto riguarda i tempi finali, sia per la personalità con cui si sta adattando sempre più a gareggiare con i “big”. Il pinetano si ritrova in batteria con Yevgeny Seryaev, proprio come avvenuto sabato scorso a Berlino. E come in Germania, il trentino vince il duello personale col russo nel corso dei 12 giri e 200 metri di gara. Questi i suoi passaggi per ogni tornata (400 metri): 29’’7, 30’’6, 30’’3, 30’’5, 30’’6, 30’’7, 31’’0, 31’’1, 31’’4, 31’’5, 31’’5 e chiusura in 31’’8. Insomma, una buona tenuta alla distanza che lo ho favorito soprattutto nei passaggi finali. 6’30’’59 il suo tempo finale, che migliora di oltre tre secondi quanto fatto allo Sportforum (terzo dopo sei) e non è lontano dal suo primato personale sulla distanza. Chiude all’undicesimo posto, eguagliando il suo miglior piazzamento nei 5mila, colto sabato 6 dicembre. Il trentino sale inoltre in 13esima posizione – 94 punti conquistati - nella classifica stagionale che tiene conto dei piazzamenti su 5 e 10 mila.

Dopo di lui c’era la batteria con il campione olimpico Sven Kramer, che si prende la vittoria in 6’12’’74, davanti ai connazionali Jorrit Bergsma (6’14’’58) e Wouter olde Heuvel (6’19’’08). Il campionissimo originario proprio di Heerenveen, ottiene la sua vittoria individuale numero 32 – 26 solo nei 5000 - in carriera in World Cup. Arriva finalmente il primo tris tutto olandese ed esplode la festa alla Thialf, festa rinviata dopo la prima giornata di gare troppo avara di soddisfazioni. Il discorso per la vittoria è a grandi linee un Campionato nazionale proprio a Heerenveen. Era prevedibile, visto il dominio tradizionale oranje nel fondo. Lo testimonia anche il quarto posto di Bob de Jong, che è riuscito a difendere la leadership in classifica di specialità. Per scorgere un pattinatore “estero”, si deve arrivare al nome di Sverre Lunde Pedersen, norvegese e quinto.

In Division B, l’unico azzurro impegnato era Luca Stefani. Il 27enne asiaghese trova un altro punto – è a sette -di specialità sulla distanza. E si piazza 14esimo in 6’37’’15. È il suo personale stagionale sulla distanza. E questa volta, oltre alla soddisfazione cronometrica, si prende anche un punto in classifica di specialità.

Il Team Pursuit femminile vede il prevedibile dominio – non perdono un colpo dal dicembre 2012 - dell’Olanda. Le padrone di casa, nonostante l’assenza annunciata della colonna Ireen Wüst – a bordo pista a incitare le compagne-, dimostrano la loro superiorità nella prova a squadre con Marrit Leenstra, Carlijn Achtereekte e Linda de Vries in 2’59’’66. Dietro di loro finiscono la Germania (Claudia Pechstein, Bente Kraus e Isabelle Ost) in 3’01’’95 e il terzetto della Polonia (Goss, Wozniak, Zlotkowska) in 3’02’’31.

Sembra arrivato direttamente dal pianetta ghiaccio, Pavel Kulizhnikov. Il russo trova la sua settima vittoria stagionale e rafforza la sua leadership sulla distanza, con il grandissimo crono 1’08’’77. Nei 1000 metri, in questa stagione, nessun pattinatore era riuscito a scendere – in Coppa del Mondo e quindi su superfici non velocissime - sotto la barriera dell’1’09’’. Il 20enne dimostra una superiorità davvero schiacciante. In quest’occasione non può fare molto il pur ottimo olandese Kjeld Nuis, che dice la sua in 1’09’’04 ma si deve accomodare in seconda piazza,staccato di 27 centesimi dalla vetta. Anticipato il connazionale Hein Otterspeer, terzo grazie al tempo di 1’09’’06. Lontano l’atteso e acclamato dal competente pubblico della Thialf, primatista mondiale Shani Davis: lo statunitense apparso in condizione rivedibile in quest’inizio di stagione non va oltre l’ottavo posto: è l’inizio del suo naturale declino? Vedremo nei prossimi appuntamenti. Finisce ancora più indietro (11esimo)anche il veterano 33enne campione olimpico in carica Stefan Groothuis.

Mirko Giacomo Nenzi e David Bosa erano gli unici due italiani che hanno corso la distanza in Division B. I due azzurri hanno rispettivamente chiuso al decimo e al 18esimo posto. Tempi, 1’11’’15 per il veneto, mentre il trentino ha fermato il cronometro a 1’12’’03. Entrambi non hanno migliorato le loro prestazioni cronometriche ottenute a Berlino. Ha vinto l’olandese Pim Shipper in 1’10’’04 davanti per 15 centesimi al “retrocesso” dal gruppo A, il coreano Mo Tae-Bum.

Le gare del pomeriggio saranno come sempre visibili in diretta streaming dal link dell’ISU Skating Channel. Per consultare i risultati completi della giornata, clicca qui.

Di seguito il programma della terza e ultima giornata di competizioni a Heerenveen:

Seconda Serie 500m donne Division B
1500m donne Division B
Seconda Serie 500m uomini Division B
1500m uomini Division B
Seconda Serie 500m donne Division A
1500m donne Division A
1500m uomini Division A
Seconda Serie 500m uomini Division A
Mass Start donne
Mass Start uomini

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