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Mondiali su Distanze Singole: storico Fabio Francolini, argento nella Mass Start. L’Italia sul podio dopo 7 anni

Mondiali su Distanze Singole: storico Fabio Francolini, argento nella Mass Start. L’Italia sul podio dopo 7 anni
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Getty Images

Speed Skating - Mondiali su Distanze Singole a Heerenveen

Mondiali su Distanze Singole: storico Fabio Francolini, argento nella Mass Start. L’Italia sul podio dopo 7 anni

La favola sul ghiaccio continua. E Fabio Francolini scrive un nuovo capitolo nella sua incredibile avventura sugli ovali e nella storia italiana del pattinaggio su pista lunga. Nell’ultima giornata dei Mondiali su Distanze Singole a Heerenveen (Olanda) schioda lo “zero” dal medagliere azzurro e trova una fantastica medaglia d’argento nella Mass Start maschile, disciplina all’esordio nei Campionati iridati.

Una medaglia mondiale che piomba nella storia sportiva del pattinatore 28enne di Cantù. Non una novità, visto che era già stato plurititolato a livello mondiale, ma nel pattinaggio a rotelle. Francolini diventa così un eroe dei due mondi. E festeggia così un’insperata medaglia alle spalle del campione del mondo – il primo nella Mass Start – l’olandese Arjen Stroetinga e davanti al francese Alexis Contin. Merito di un emozionante sprint finale che ha visto l’azzurro lanciarsi al momento giusto nella volata di gruppo e sfiorare per pochi centesimi – sei per la precisione – addirittura l’oro. Il secondo posto nell’ultima volata gli è però bastato per conquistare i 40 punti – il primo ne ha incamerati 60 - che l’hanno portato all’argento.

Francolini diventa così il terzo italiano capace di salire su un podio iridato individuale. In precedenza i soli Roberto Sighel – bronzo nei 1500 nel 1998 – ed Enrico Fabris – due argenti nei 5mila tra 2007 e 2008 e un altro secondo posto nei 10mila, sempre nel 2008 – erano riusciti nell’impresa. Un’opera quasi inedita quella dell’italiano, considerando anche il fatto che prima di oggi aveva disputato solo un’altra Mass Start – a dicembre e sempre sulla mitica Thialf di Heerenveen - dove arrivò già terzo con la tuta della Nazionale azzurra. Quel podio gli era stato sufficiente per garantirsi una qualificazione mondiale. In precedenza, l’atleta lombardo aveva dato prova della sua ottima attitudine sul ghiaccio e nelle gare delle partenze in linea con delle ottime prestazioni nel circuito olandese delle Maratone sul ghiaccio. Ma l’argento ottenuto oggi pomeriggio ripaga il suo grande talento sui pattini.

La spedizione guidata dai c.t. Giorgio Baroni e Stefano Donagrandi torna in Italia con una prestigiosissima e storica medaglia. La Mass Start si conferma una disciplina-miniera di soddisfazioni per l’Italia, visto anche il contemporaneo quinto posto di Andrea Giovannini, partito tra i papabili favoriti e autore di una gara tra i protagonisti, che l’ha visto totalizzare 6 punti durante gli sprint intermedi. Il trentino, però, non è riuscito a rimanere tra i primi alle soglie della supervolata finale. Ma l’Italia c’era grazie al suo compagno di squadra.

L’ultima giornata di gare ha assegnato poi altri tre titoli mondiali. L’Olanda, non così dominatrice come si poteva pensare alla vigilia, ha concluso i Campionati festeggiando i due ori nella Mass Start. Già, perché oltre al successo di Stroetinga in campo maschile, si è laureata campionessa del mondo anche la connazionale Irene Schouten, vincitrice della gara femminile. Anche in questo caso gli oranje sono stati premiati dalla volata conclusiva. Le donne d’Olanda hanno giocato perfettamente di squadra negli ultimi giri. Con la connazionale Mariska Huisman (bronzo) sono riuscite a rintuzzare il tentativo dell’azzurra Francesca Lollobrigida negli ultimi metri. La tattica ha poi consentito alla Schouten – 22 anni e sempre sul podio della gara in linea in questa stagione di Coppa – di spuntarla nella volata conclusiva. Niente da fare per la canadese Ivanie Blondin, argento ma comunque contenta.

Si classifica al quattordicesimo posto la 24enne – ha compiuto gli anni lo scorso 7 febbraio - Francesca Lollobrigida. L’unica italiana in gara – una “solitudine” decisiva per la gestione della Mass Start - non è riuscita a trovare lo spunto da podio pur rimanendo vicina alle prime. Ma la romana può essere comunque soddisfatta per aver corso tra le protagoniste anche durante le fasi centrali della gara, pur senza conquistare punti nelle volate intermedie.

Per quanto riguarda gli ultimi due titoli individuali nelle gare contro il tempo, l’ultimo pomeriggio sulla Thialf ha premiato il giovane russo Pavel Kulizhnikov, vero dominatore dei 500 metri maschili. Anche oggi ha stravinto entrambe le serie con i migliori tempi. Ha iniziato lo show con il suo nuovo primato personale, fermando il tempo a 34’’383 nei primi 500. E ha poi proseguito l'opera vincente in 34’’548 nella seconda prova, totalizzando un punteggio complessivo di 68.931. Una continuità che nessuno dei rivali è riuscito ad eguagliare. Ci ha provato il campione olimpico Michel Mulder, ma non è andato oltre una buona medaglia d’argento (totale delle due manche 69.622). Il canadese Laurent Dubreuil ha conquistato la medaglia di bronzo grazie a un’ottima seconda run (34’’723), scalzando così l’altro olandese Hein Otterspeer, quarto e deluso.

Solo nono il campione mondiale in carica, il coreano Mo Tae-Bum. Mentre l’unico azzurro in gara, Mirko Giacomo Nenzi, ha chiuso al 19esimo posto complessivo. Il veneziano poteva scalare qualche posizione e centrare un posto tra i primi 15, ma ha pagato una prima serie imperfetta, nella quale ha corso con il crono di 35’’648 che gli è valso il 21esimo posto in graduatoria su 24 partecipanti. Nella seconda serie Nenzi ha fatto decisamente meglio, fermando il tempo di gara a 35’’503, sua settima miglior prestazione cronometrica stagionale sui 500 metri.

Dai 1500 metri al femminile è arrivata ancora una “sconfitta d’argento” che brucia tantissimo per Ireen Wüst. Per la prima volta dal 2009, la quattro volte campionessa olimpica chiude la manifestazione senza ori. L’1’54’’76 della 28enne sportiva dell’anno 2014 in Olanda, non è bastato contro l’1’54’’27 della vincitrice Brittany Bowe, che ha letteralmente fatto il pieno di medaglie a questi Campionati 2015. La pattinatrice statunitense originaria della Florida torna così a casa con due ori – 1000 e 1500 metri – e un argento nei 500. Insieme a Martina Sábliková, oggi quarta sulla distanza, è la donna dei Mondiali. Proprio la ceca chiude con una piccola delusione la quattro giorni iridata a Heerenveen. Viene anticipata dalla seconda stella statunitense, Heather Richardson. Tra il crono dell’iridata nei 500 – 1’55’’60 - e l’1’55’’65 della pattinatrice regina delle distanze lunghe, ci saranno alla fine solo 5 centesimi.

Clicca qui per consultare risultati completi dei Campionati Mondiali su Distanze Singole 2015.

 

Ecco tutti i podi del Mondiale:

UOMINI

500 metri
1. Pavel KULIZHNIKOV (Rus)
2. Michel MULDER (Ola)
3. Laurent DUBREUIL (Can)

1000 metri
1. Shani DAVIS (Usa)
2. Pavel KULIZHNIKOV (Rus)
3. Kjeld NUIS (Ola)

1500 metri
1. Denis YUSKOV (Rus)
2. Denny MORRISON (Can)
3. Koen VERWEIJ (Ola)

5000 metri
1. Sven KRAMER (Ola)
2. Jorrit BERGSNA (Ola)
3. Douwe DE VRIES (Ola)

10000 metri
1. Jorrit BERGSMA (Ola)
2. Erik Jan KOOIMAN (Ola)
3. Patrick BECKERT (Ger)

Mass Start
1. Arjen STROETINGA (Ola)
2. Fabio FRANCOLINI (Ita)
3. Alexis CONTIN (Fra)

Inseguimento a squadre
1. OLANDA (Kramer, Verweij, de Vries)
2. CANADA (Belchos, Bloemen, Morrison)
3. COREA DEL SUD (Kim Jin-Soo, Ko Byung-Wook, Lee Seung-Hoon )

 

DONNE

500 metri
1. Heather RICHARDSON (Usa)
2. Brittany BOWE (Usa)
3. Nao KODAIRA (Gia)

1000 metri
1. Brittany BOWE (Usa)
2. Heather RICHARDSON (Usa)
3. Karolina ERBANOVÁ (Cec)

1500 metri
1. Brittany BOWE (Usa)
2. Ireen WÜST (Ola)
3. Heather RICHARDSON (Usa)

3000 metri
1. Martina SÁBLIKOVÁ (Cec)
2. Ireen WÜST (Ola)
3. Marije JOLING (Ola)

5000 metri
1. Martina SÁBLIKOVÁ (Cec)
2. Carlijn ACHTEREEKTE (Ola)
3. Claudia PECHSTEIN (Ger)

Mass Start
1. Irene SCHOUTEN (Ola)
2. Ivanie BLONDIN (Can)
3. Mariska HUISMAN (Ola)

Inseguimento a squadre
1. GIAPPONE (Kikuchi, M. Takagi, N. Takagi)
2. OLANDA (Joling, Leenstra, Wüst)
3. RUSSIA (Graf, Skokova, Voronina)

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