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Mondiali Allround: Kramer verso il settimo sigillo, mentre Verweij cade. Richardson in testa tra le donne

Mondiali Allround: Kramer verso il settimo sigillo, mentre Verweij cade. Richardson in testa tra le donne
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Getty Images

Speed Skating - Mondiali Allround a Calgary

Mondiali Allround: Kramer verso il settimo sigillo, mentre Verweij cade. Richardson in testa tra le donne

Subito un’inaugurazione con tanta qualità e con un clamoroso colpo di scena ai Mondiali Allround di Calgary. L’edizione ufficiale numero 109 dei Campionati iridati “completi” su pista lunga, si sapeva potesse avere in serbo parecchie emozioni. E il ghiaccio dell’Olympic Oval in Canada, tra i più veloci del globo, non ha deluso. Rapido lo è stato per molti dei protagonisti – pur senza nessun record del mondo battuto.

Ma oltre a essere veloce, la pista canadese è stata anche traditrice nei confronti del campione in carica Koen Verweij. L’olandese ha detto addio ai sogni di gloria dopo appena pochissimi metri dal suo esordio ufficiale. Una caduta lo ha estromesso dai giochi per tentare di bissare il titolo 2014. Via libera dunque al connazionale Sven Kramer in cerca del settimo titolo in carriera. Per ora è in testa davanti al bronzo in carica Denis Yuskov in una finora apertissima graduatoria generale. Il tutto in attesa dei 1500 e dei 10000 metri – 5000 per le donne - di domani.

Quanto alla lotta al femminile, la leader provvisoria è una pattinatrice – per il contesto allround, chiariamo, non di certo per la sua classe -, a sorpresa. Si tratta di Heather Richardson (nella foto di copertina), una tra le velociste più in forma del momento, bravissima nel difendere il primato anche dopo i 3000 metri – dove è giunta nona – dopo un’agevole vittoria nei 500 metri. Le duellanti annunciate Martina Sábliková – apparsa davvero in palla – e Ireen Wüst devono per ora inseguire l’americana. Ma verosimilmente (Richardson permettendo) la nuova campionessa mondiale sarà una tra le due, con la ceca avvantaggiata nel confronto diretto.

Risposte davvero positive dagli italiani – due qualificatisi per i Mondiali – che stanno gareggiando in Canada sotto la guida tecnica di Stefano Donagrandi. Bene, anzi molto bene, Andrea Giovannini. Il 21enne di Baselga di Piné ha chiuso le sue prime due prove iridate trovando altrettanti primati personali: cadono le sue migliori prestazioni sia nei 500 sia nei 5000, sua specialità preferita contro il cronometro. Per ora occupa la 12esima posizione generale. L’unica italiana, Francesca Lollobrigida, aveva iniziato molto bene nella distanza sprint – anche per lei è arrivato il personal best – salvo poi chiudere un po’ al di sotto delle aspettative nei 3000 metri, distanza a lei più favorevole. Dopo le prime due prove odierne si trova in 17esima piazza in classifica generale.

La notizia più rilevante del sabato riguarda dunque la “vittima eccellente” dei Campionati. Il concorso maschile si apre subito con un clamoroso colpo di scena. Voleva confermarsi Koen Verweij, ma il suo sogno si spezza dopo pochissimi secondi dall’avvio. I 500 metri segnano infatti la sua clamorosa eliminazione dal Mondiale 2015. L’olandese, arrivato a Calgary con il titolo di campione in carica, è vittima di una caduta dopo appena 10 metri di gara e pochissime pattinate dopo un buono start. Il 24enne di Koedijk commette un errore banale e grave che, di fatto, lo spedisce fuori dalla classifica immediatamente. Non terminerà nemmeno la sua prova. E poco dopo conferma la sua decisione di non prendere parte all’altra fatica di giornata, i 5000, a causa del conseguente colpo ricevuto al ginocchio. Ovviamente, non avendo concluso la prima delle quattro distanze dei Campionati, sarebbe stato comunque penalizzato irrimediabilmente per un eventuale piazzamento tra i primi.

Via libera dunque all’antagonista principale di Verweij. Non uno qualsiasi, ma “Sua Maestà” Sven Kramer. Il campione originario di Heerenveen e sei volte iridato nella storia della competizione allround comincia bene e chiude la sua gara dei 500 al decimo posto in 36’’20.

La vittoria nei 500 metri va allo specialista Denny Morrison, al primo risultato di rilievo assoluto mondiale sulla distanza più breve. Il 29enne canadese della British Columbia, già argento e bronzo olimpico in carica su 1000 e 1500 metri trova una grande gara sul ghiaccio di casa, chiudendo in 34’’98. Un tempo non velocissimo, ma che comunque gli vale un posto nella top 16 stagionale. Secondo giunge il rivale – a questo punto più vicino a Kramer dopo l’uscita di scena di Verweij – Denis Yuskov. Il russo trova il primato personale sulla distanza sprint in 35’’64, abbassando di oltre mezzo secondo la sua migliore prestazione in carriera. Terzo il campione olimpico dei 1500 Zbigniew Bródka (Polonia), in 35’’78. Appena fuori dal podio il duo norvegese – che si candida per una medaglia nella classifica finale – composto da Sverre Lunde Pedersen (35’’87) e Havard Bøkko (35’’91). Sesto il vincitore dei 500 dell’anno passato, il polacco Konrad Niedźwiedzki.

Le buone notizie arrivano in casa Italia, grazie al nuovo primato personale di Andrea Giovannini. Il giovane trentino delle Fiamme Gialle conclude la sua prova d’esordio – la più ostica per le sue caratteristiche da fondista – con un onorevole 36’’57. Il precedente “best” l’aveva ottenuto agli Europei 2014 di Hamar e oggi l’ha abbassato di 29 centesimi. Un crono che gli varrà un ottimo 15esimo posto sulla distanza.

I successivi 5000 metri si confermano poi il regno indiscusso di Sven Kramer. Il 28enne bicampione olimpico sulla distanza vince la prova in 6’07’’49: un tempo mostruoso, lontano poco più di quattro secondi dal suo record del mondo. Il formidabile atleta oranje posa un mattone importante per la conquista del suo settimo Mondiale e con questo successo si prende la testa della classifica generale davanti a Yuskov e Pedersen, non lontani da lui in termini di punti. Il tutto in attesa di vederlo alla prova dei 1500 e soprattutto dei 10mila conclusivi della domenica.

Alle sue spalle nei 5000, distanti ma non troppo a livello cronometrico, ci sono proprio il norvegese Sverre Lunde Pedersen (6’11’’77) e Denis Yuskov (6’13’’64). Ma ancora una volta, la gioia è anche di colore azzurro. Merito di Andrea Giovannini, che con il suo 6’23’’62 cancella il suo vecchio primato personale - 6’25’’64 ottenuto in Coppa del Mondo 2013-14 a Salt Lake City – e si va a prendere un prestigiosissimo nono posto sulla distanza. L’azzurro si conferma in una fase di crescita repentina della sua ancora giovane carriera.

Al femminile, la vittoria, abbastanza scontata, nei 500 metri va a Heather Richardson. La statunitense fresca dell’oro iridato sui 500 ai Mondiali su Distanze Singole, regola il resto delle pattinatrici in 36’’90. E come prevedibile, vista la velocità estrema del ghiaccio canadese, realizza anche il miglior crono mondiale della stagione, migliorando il 37’’24 ottenuto il 9 gennaio scorso a Milwaukee.

Sorprende Martina Sábliková candidatasi subito e in maniera autorevole per la vittoria in classifica finale. E l‘ha fatto nel migliore dei modi possibili, centrando il suo nuovo – il precedente era di 39’’49 datato 2011 - primato personale in 39’’23, decimo tempo tra le 24 partecipanti. Il 38’’73 della rivale numero uno per l’oro Ireen Wüst vale a quest’ultima il terzo posto. Davanti a lei s’inserisce la sorpresa del Canada Kali Christ. Quarta un’altra canadese – ma stavolta sorprende perchè specializzata su medie e lunghe distanze -, Ivanie Blondin (38’’93).

Francesca Lollobrigida seppellisce il suo precedente personale nella distanza sprint, non di certo la sua preferita per le sue caratteristiche tecniche. La romana chiude il giro e 100 metri in 40 secondi netti e abbassa il suo miglior tempo in carriera di ben un secondo e due centesimi – corso a Heerenveen nel gennaio 2013, durante gli Europei Allround di due anni fa. L’unica azzurra in gara inaugura il suo Mondiale con un buon diciassettesimo posto.

Nei 3000 metri non si finisce molto lontani dal record mondiale - datato 2006 e realizzato sullo stesso ovale - di Cindy Klassen (3’53’’34). Ma l’assalto di Martina Sábliková si ferma troppo tardi nel tempo, a 3’55’’10. La 27enne tre volte olimpionica portacolori della Repubblica Ceca cercava – senza nascondersi troppo il primato assoluto. Trova sì una grandissima prestazione cronometrica, che la mette in pole position per l’oro.

La campionessa in carica “allround” Ireen Wüst si ferma infatti a 4’00’’34 e subisce la sconfitta nel confronto diretto con l’iridata nel 2009 e 2010. Tra le due un distacco di oltre cinque secondi che potrebbe risultare decisivo nella classifica finale a punti. Terza una positiva Linda de Vries (Olanda), in 4’02’’41. Finiscono subito a ridosso del podio l’altra olandese Marije Joling e la 43enne tedesca Claudia Pechstein che – complice un 500 corso sottotono – è lontana da un piazzamento da possibile podio finale.

La grande sorpresa positiva è costituita dall’ottima prova della velocista di razza Heather Richardson, capace di sfoderare la sua migliore prestazione cronometrica in carriera nei 3000. La statunitense di High Point, conferma la sua stratosferica condizione chiudendo al nono posto davanti a molte specialiste della distanza. L’unica americana – tra uomini e donne – al via dei Mondiali 2015 copre i sette giri e mezzo in 4’05’’ netti. Un crono che le permette anche di chiudere in prima posizione la sessione inaugurale di gare, in attesa dei 1500 e dei 5000 – distanza nella quale dovrà difendersi strenuamente – di domenica. In ogni caso ha sorpreso tutti questo sabato di grazia all’Olympic Oval canadese.

Dopo l’ottima gara nei 500 metri, l’azzurra Francesca Lollobrigida finisce più lontana dalla sua migliore prestazione – ovvero record italiano –nella distanza a lei più avvezza prevista nella prima giornata di gare. I 3000 metri della romana terminano dopo 4’09’’50, tempo lontano dal suo record italiano stabilito nella scorsa stagione a Salt Lake City in 4’05’’35. Ed è 15esima.

Clicca qui per consultare i risultati e le classifiche complete dopo la prima giornata di gare dei Mondiali Allround 2015.

Il programma di domenica 8 marzo 2015 (orari italiani)

Ore 18:00 1500m donne
Ore 18:57 1500m uomini
Ore 19:58 5000m donne
Ore 20:50 10000m uomini 

 

CLASSIFICA PARZIALE FEMMINILE DOPO LE PRIME DUE PROVE:

1. Heather RICHARDSON (Usa)                 77.943 punti
2. Martina SÁBLIKOVÁ (Cec)                      78.413
3. Ireen WÜST (Ola)                                     78.786
4. Ivanie BLONDIN (Can)                             79.601
5. Linda DE VRIES (Ola)                               79.661
6. Marije JOLING (Ola)                                 79.715
7. Ida NJÅTUN (Nor)                                     79.825
8. Kali CHRIST (Can)                                     79.835
9. Miho TAKAGI (Jpn)                                   80.425
10. Nana TAKAGI (Jpn)                                 80.446
….
17. Francesca LOLLOBRIGIDA (Ita)          81.583

CLASSIFICA GENERALE MASCHILE DOPO LE PRIME DUE PROVE (prime posizioni)
1. Sven KRAMER (Ola)                                  72.949 punti
2. Denis YUSKOV (Rus)                                 73.004
3. Sverre Lunde PEDERSEN (Nor)                73.047
4. Denny MORRISON (Can)                          73.481
5. Alexis CONTIN (Fra)                                  74.072
6. Bart SWINGS (Bel)                                    74.242
7. Douwe DE VRIES (Ola)                             74.411
8. Konrad NIEDZWIEDZKI (Pol)                    74.439
9. Håvard BØKKO (Nor)                               74.489
10. Zbigniew BRODKA (Pol)                        74.559
….
12. Andrea GIOVANNINI (Ita)                   74.932

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Campionati Mondiali Allround di speed skating - Calgary, Canada