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Ancora Kramer, 17 titoli in carriera. Giovannini è 10° nei 5000. Esultano Kulizhnikov, Lee e le olandesi

Ancora Kramer: 17 titoli in carriera, Giovannini è 10° nei 5000. Esultano Kulizhnikov, Lee e le olandesi
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Speed Skating - Mondiali su Distanze Singole a Kolomna

Ancora Kramer, 17 titoli in carriera. Giovannini è 10° nei 5000. Esultano Kulizhnikov, Lee e le olandesi

Ed è di nuovo Sven Kramer il padrone a Kolomna. Nella terza giornata dei Mondiali su Distanze Singole di speed skating, il 29enne olandese coglie il suo secondo sigillo personale d’oro grazie a una gara sui 5000 metri decisa sul filo dei centesimi contro il compagno Jorrit Bergsma. La giornata ha sorriso alla Russia e all’attesissimo idolo di casa Pavel Kulizhnikov, che centra il successo nei 1000 metri davanti al connazionale Denis Yuskov. 

Al femminile, la sudcoreana Lee Sang-Hwa torna iridata nei 500 metri dominando entrambe le serie della gara sprint, mentre l’Olanda fa suo il Team Pursuit.

Il sabato di gare su pista lunga ha visto impegnati due azzurri della pattuglia presente in Russia e guidata da coach Maurizio Marchetto. Andrea Giovannini è il migliore degli italiani, grazie al suo prestigioso decimo posto nei 5mila maschili, miglior piazzamento in carriera nei Campionati Mondiali. Più indietro nei ranking la sprinter Yvonne Daldossi, 22esima nei 500 metri vinti dalla Lee.

L’oro nei 5000 metri maschili va inesorabilmente a Sven Kramer, che bissa così il successo ottenuto giovedì nei 10mila e raggiunge quota 17 successi iridati (di cui 11 individuali) ai Mondiali su Distanze Singole. Il campionissimo nato a Heerenveen (Olanda) precede in 6’10’’31 il connazionale e bronzo olimpico in carica sulla distanza Jorrit Bergsma (6’10’’66). Una gara, quella di Kramer, impostata nella prima metà d’attacco e proseguita con una strenua difesa nei secondi 2500 metri. Per la terza edizione consecutiva i due oranje sono oro e argento iridati. Mentre Kramer vince il settimo titolo sui 5 km negli ultimi otto Mondiali. Il suo nome “manca” dall’albo d’oro soltanto dall’edizione 2011, in cui non prese parte ai Campionati disputatisi a Inzell. Sul podio sale anche il norvegese Sverre Lunde Pedersen, che grazie al suo 6’15’’08 conquista la sua prima medaglia individuale in carriera dopo l’argento di ieri nell’Inseguimento a squadre. Mai un pattinatore della Norvegia era andato a medaglia nei 5000 maschili. Quarto è il tedesco Patrick Beckert (6’18’’45) davanti al fresco argento dei 10mila Ted-Jan Bloemen (Canada). Soltanto nono – proprio davanti all’azzurro Giovannini – finisce il bronzo uscente, l’olandese Douwe de Vries.

Molto positiva la prova dell’unico italiano qualificatosi per questo Mondiale 2016 sui 500 metri: Andrea Giovannini. Il finanziere trentino, reduce dallo sfortunato quarto posto di ieri col Team Pursuit, ottiene un ottimo 6’23’’32 che gli consente di piazzarsi decimo, migliorando nettamente il 14° posto ottenuto a Heerenveen 2015. Per il 22enne di Baselga di Piné arriva un risultato cronometrico davvero interessante, secondo soltanto al suo primato personale di 6’21’’77 realizzato sull’ovale velocissimo di Calgary, lo scorso 13 novembre. Questi i passaggi nel corso dei suoi 12 giri e mezzo: 18’’93 al via, 29’’7, 30’’3, 29’’8, 30’’5, 30’’4, 30’’6, 30’’2, 30’’6, 30’’4, 30’’6, 30’’5 e 30’’2.

Festa totale in casa Russia nei 1000 metri maschili. La Nazionale di casa trova una prestigiosa doppietta – la prima in assoluto ai Mondiali - piazzando nell’ordine Pavel Kulizhnikov e Denis Yuskov al primo e al secondo posto. Il bronzo dell’olandese Kjeld Nuis impedisce il tris per i russi, che vedono comunque nei quartieri alti anche il terzo rappresentante Aleksey Yesin, appena fuori dal podio al quarto posto finale, davanti al campione uscente Shani Davis. Dunque l’esordio ai Campionati 2016 di uno degli uomini più attesi della pista lunga, Kulizhnikov, porta con sé un prevedibile spettacolo di altissima qualità. Lo sprinter di Vorkuta sbaraglia la concorrenza correndo verso l’oro in 1’08’’33, “vendicando” così l’argento della scorsa edizione alle spalle di Davis. Nella stagione corrente, il velocista principe dello speed skating ha perso soltanto una volta sui 1000, in Coppa del Mondo a Calgary. Continua il suo momento magico anche Yuskov, esaltato dal pubblico di casa e da una condizione strepitosa – inaugurata ieri con l’oro nei 1500 – il 26enne trova l’argento – il primo nella sua carriera dopo i 3 ori nei 1500 - in 1’08’’43. La Russia, che aveva vinto i 1000 nel 1996 con Sergey Klevchenya torna in cima dopo 20 anni. Kjeld Nuis – già bronzo nel 2015 – si conferma tra i migliori interpreti sul chilometro, giungendo all’arrivo in 1’08’’47 a soli 14 centesimi dal titolo.

Tutto facile per la primatista mondiale Lee Sang-Hwa, coinvolta nelle polemiche dopo l’esclusione per l’ultima tappa di Coppa del Mondo di Stavanger. La bicampionessa olimpica sui 500 metri, infatti, era stata esclusa dalla World Cup dalla sua Federazione per aver dato forfait – atto punibile con lo stop forzato - ai Campionati Nazionali del suo Paese. Da qui la punizione che le precluderà i Mondiali Sprint a Seul. L’obiettivo dell’asiatica era di fare bene a Kolomna, visto che il pass per il Mondiale su Distanze Singole se l’era garantito ampiamente nei mesi scorsi. E le energie sono esplose con tutta la sua dirompenza, poiché la Lee ha dominato entrambe le serie della gara sprint: nella prima ha volato letteralmente sul ghiaccio in 37’’42, mentre nella seconda ha sigillato il trionfo chiudendo in 37’’43 (totale di 74.850 punti nella sommatoria delle due serie). La quasi 27enne sudcoreana trova così il suo terzo titolo iridato in carriera sui 500 dopo gli ori nel 2012 e nel 2013. Si deve accontentare dell’argento per il secondo anno consecutivo la statunitense Brittany Bowe (75.660). Quest’ultima, però, recupera la posizione sulla cinese Zhang Hong (bronzo con 75.680 punti dopo le due serie) dopo un’entusiasmante seconda “manche”. Appena fuori dal podio giunge l’olandese vincitrice dei 1000 metri Jorien ter Mors – 75.720 – che precede l’iridata uscente Heather Richardson-Bergsma – 75.770 punti - e il bronzo del 2015 Nao Kodaira.

Yvonne Daldossi, la sprinter della Forestale impegnata nei 500 metri, chiude al 22° e terzultimo posto sulle 24 concorrenti in gara. L’altoatesina classe 1992 retrocede di quattro posizioni rispetto ai Campionati Mondiali 2015, chiudendo la prima serie in 39’’27 e la seconda in 39’’12. Per lei un totale di 78.390 punti nella somma delle due prove.

In chiusura della lunga giornata sul ghiaccio del Kolomna Speed Skating Centre, arriva la quinta vittoria iridata in tre giorni per la Nazionale olandese. Merito del Team Pursuit femminile composto da Marrit Leenstra, Ireen Wüst e Antoinette de Jong. Il terzetto riporta il titolo femminile a squadre in Olanda dopo tre anni. E in 2’58’’12 doma la resistenza delle campionesse uscenti del Giappone (Nana e Miho Takagi e da Misaki Oshigiri), argento in 2’58’’31. Il bronzo – così come nel 2015 - va alla Russia (Graf, Kazelina e Voronina) che completa i 6 giri di gara in 3’01’’69.

Clicca qui per conoscere il programma, i risultati e le classifiche complete dei Campionati 2016 dopo il terzo giorno di gare a Kolomna.

Di seguito gli orari e gli azzurri in gara nella giornata conclusiva di domenica, che avrà il suo culmine con le Mass Start in cui gli italiani puntano alle medaglie.

Domenica 14 febbraio

Ore 12:30 Prima Serie 500 metri maschili (David Bosa, Mirko Giacomo Nenzi)
Ore 13:14 1500 metri femminili
Ore 14:20 Seconda Serie 500 metri maschili (David BosaMirko Giacomo Nenzi)
Ore 15:12 Mass Start maschile (Fabio Francolini, Nicola Tumolero)
Ore 15:37 Mass Start femminile (Francesca Lollobrigida)

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