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A Berlino vince il “classico” con Bergsma, Richardson e l’Inseguimento donne oranje. Bene gli azzurri

A Berlino vince il “classico” con Bergsma, Richardson e l’inseguimento donne d’Olanda. Bene gli azzurri
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Speed SkatingSpeed Skating - CdM a Berlino

A Berlino vince il “classico” con Bergsma, Richardson e l’Inseguimento donne oranje. Bene gli azzurri

Si attendevano al varco gli americani, soprattutto le americane. Dopo il rientro in forze in Coppa del Mondo è così arrivato il sigillo made in Usa nella stagione internazionale di speed skating. E finalmente la Coppa ha ritrovato alcuni dei suoi protagonisti più attesi sul ghiaccio dello Sportforum di Berlino

Nella seconda giornata di gare gioiscono i campioni: festa “in famiglia” per la statunitense Heather Richardson e per il suo fidanzato olandese Jorrit Bergsma. Oltre a loro, si conferma il Team Pursuit femminile dell’Olanda e c’è anche il tempo per una sorprendente doppietta tedesca nei 1000 maschili. Buone sensazioni per gli azzurri. Andrea Giovannini, attesissimo nella Mass Start di domani, centra un buon undicesimo posto alla “prima” nel gruppo dei grandi. Positive anche le prove di Nenzi e Bosa, nei 1000 di Division B.

C’era attesa arrivata fino al pomeriggio per la prima gara in gruppo A – in tutta la sua carriera – del 21enne trentino Andrea Giovannini. Il finanziere di Baselga di Piné, reduce dalla vittoria in Mass Start e dalla qualificazione tra i big, si ritrova nei 5000 metri in batteria con il russo Yevgeny Serayev. La gara dell’azzurro è molto regolare, capace di mantiene i 31’’ al giro per quasi tutta la gara. Ai -3 scende sotto la barriera dei 31 e inizia il recupero. Chiuderà in 6’33’’13 e con un buon 30’’9 nell’ultima tornata, a testimonianza del buon recupero con l’aumentare del kilometraggio. Lo dimostra la soddisfazione all’arrivo. E i 21 punti conquistati con il suo 11esimo posto finale, lo stabilizzano nella Division A in previsione della prossima tappa con i 5000.

Festeggia la vittoria Jorrit Bergsma. Il plurimedagliato olandese fa centro alla prima gara di stagione in World Cup. Prima infatti, Bergsma – bronzo olimpico sui 5 mila e oro nei 10 mila –  non aveva preso parte alle due tappe in Giappone e Corea. Il vincitore della Coppa di specialità nel 2013-2014, comincia così la sua rincorsa verso il bis. Tempo del 28enne: 6’17’’59. Secondo si piazza il norvegese Sverre Lunde Pedersen con il crono di 6’20’’97. Terzo giunge Douwe de Vries (Olanda), in 6’23’’50. Assente Sven Kramer – tornerà tra una settimana a Heerenveen – l’altro grande esperto atleta oranje Bob de Jong conclude ai piedi del podio.

Nelle altre gare si sente il peso specifico del Team Usa, tornato in Coppa dopo aver rinunciato – Shani Davis a parte – alle due trasferte d’apertura in Asia. Infatti le donne riservano le prime soddisfazioni stagionali. E proprio le due fuoriclasse della velocità statunitense colgono la prima doppietta dell’anno nei 1000 metri in Division A. Vince Brittany Bowe (già prima nei 500 “B” di ieri) che in 1’14’’81 precede la compagna di squadra Heather Richardson (1’15’’14). La Bowe recupera con una seconda metà di gara brillante da 29’’3. In terza posizione si rivede la vincitrice degli ultimi 1000 disputati a Seul, Qishi Li. La cinese conclude al terzo posto in 1’15’’94. Beffata per 2 centesimi la seconda in classifica generale di Coppa e vincitrice all’esordio di Obihiro, Marrit Leenstra. La Li si conferma sempre sul podio su questa distanza, consolidando la sua leadership nella classifica di specialità.

Nella Division B, l’azzurra Yvonne Daldossi non riesce a ripetere l’exploit che ieri l’aveva portata al secondo posto – proprio dietro la Bowe – nella distanza dei 500 metri. La 22enne della Forestale trova una controprestazione in 1’22’’89. Si piazza al 23esimo e ultimo posto nella gara vinta dalla giovane olandese Janine Smit in 1’17’’63. Attendiamo Yvonne nella seconda serie dei 500, in programma domani. La distanza sprint è senz’altro la preferita dall’altoatesina.

I 1000 metri maschili vanno appannaggio del padrone di casa Nico Ihle. L’esperto pattinatore di Karl-Marx-Stadt (ex Germania Est), 29enne, dimostra il suo feeling eccezionale con gli ovali tedeschi. Dei suoi quattro podi in carriera, tutti sono arrivati su piste di casa – Erfurt, Inzell e Berlino. Ma Ihle fa di più: il suo 1’09’’49 vincente gli vale la prima vittoria in carriera. Atleti teutonici in grande spolvero, perché oltre all’hurrà di Ihle, arriva anche un nuovo podio sulla distanza – è stato già di bronzo a Seul – per l’ancora più esperto – classe 1983 - Samuel Schwarz. Li separeranno solo quattro centesimi nel conteggio finale dei tempi. Terzo l’olandese Hein Otterspeer, staccato di sette centesimi. Fuori dal podio l’“osservato speciale” dopo un inizio scoppiettante di stagione: il nuovo talento sbocciato all’improvviso in quest’autunno. Ovvero, il leader di Grand Cup generale, Pavel Kulizhnikov, quinto all’arrivo in 1’09’’86. Deludono gli attesi campioni Kjeld Nuis e Shani Davis, rispettivamente alle posizioni numero 10 e 11.

Buone notizie per l’Italia. Mirko Giacomo Nenzi e David Bosa si comportano bene nella Division B. Il veneziano conferma i suoi progressi e le buone sensazioni sul ghiaccio tedesco e si piazza quinto con un convincente 1’10’’89 corso dopo i suoi 1000 metri. Mirko sfiora il suo personale stagionale – lontano solo 9 centesimi – e trova altri 8 preziosi punti per risalire nella classifica verso il gruppo A di merito. Progressi continui anche per David Bosa. Il 22enne trentino ottiene il suo miglior piazzamento in stagione (è sesto) grazie al crono di 1’11’’16. La vittoria è andata al redivivo americano Joey Mantia in 1’10’’48.

Tutto facile per l’Olanda nell’Inseguimento a squadre femminile. Il terzetto formato da Ireen Wüst, Marrit Leenstra e Marije Joling non ha alcuna difficoltà nel confermarsi al top assoluto. Le oranje sono sempre uno spettacolo da godersi nella gara a squadre, con velocità e automatismi perfetti. Vincono nettamente in 2'59’’72 Sul podio con loro salgono Polonia e Giappone.

Domani l’ultima giornata delle competizioni a Berlino. Le Mass Start rappresentano il piatto forte per le speranze italiane con Andrea Giovannini e Francesca Lollobrigida. Entrambi sono riusciti a portare l’azzurro sul gradino più alto del podio in questo 2014. Per seguire in streaming le gare di domenica, clicca qui. Per conoscere il programma e i risultati completi di tutto il weekend, clicca sul link del sito ufficiale ISU.

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