Sabato 18 Novembre, 11:25
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Alessandro Genuzio
Alessandro Genuzio

foto di Getty Images

"Being Bruno Banani" il film sulla vita del primo slittinista di Tonga ad aver partecipato alle Olimpiadi

In questi giorni è uscito nelle sale tedesche "Being Bruno Banani" un film-documentario che ripercorre la curiosa storia di Fuahea Semi ( meglio conosciuto come Bruno Banani), il primo slittinista dell'isola di Tonga ad aver partecipato alle Olimpiadi Invernali.

L'opera realizzata da Susann Wentzlaff è stata presentata al pubblico solamente una settimana fa a Chemnitz dopo sette lunghi anni di riprese. La regista di Lipsia infatti aveva iniziato a girare le prime immagini a partire dal 2008 anno in cui Semi aveva mosso i primi passi nel mondo dello slittino.

"Questa storia all'inizio mi fatto davvero sorridere, perchè pensare che un isola tropicale come Tonga che conta circa 100.000 abitanti cercava un atleta da far gareggiare nello slittino era piuttosto divertente - ha dichiarato Wentzlaff alla Bild aggiungendo - non avrei mai immaginato che dal quel giorno in poi l'avrei seguito per altri sette anni accompagnandolo a gareggiare in giro per il mondo."

Ma l'aspetto che più incuriusce di questa vicenda riguarda l'incredibile e per certi versi assurda strategia di marketing intrapresa dalla Bruno Banani, un'azienda di intimo e di profumi della Sassonia, che ha spinto Semi a modificare  il proprio nome di battesimo con quello del brand aziendale in cambio di un cospicuo finanziamento. 

Da quel momento in poi per Bruno Banani si sono spalancate tantissime porte persino quella dell'ambitissima nazionale tedesca che gli ha permesso di potersi allenare al fianco di fenomeni dello slittino del calibro di Felix Loch. L'atleta polinesiano nel corso di questi 7 anni è riuscito ad affermarsi tra i migliori 35 slittinisti del mondo, conquistando la medaglia di bronzo ai campionati pan-americani del 2011 e prendendo parte anche ai Giochi Olimpici di Sochi 2014.

Al momento il film-documentario è disponibile solamente nelle sale cinematografiche della Sassonia, ma non è escluso che presto possa essere distributo in altri Paesi stranieri.

A lato dell'articolo è possibile vedere il trailer del film.

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