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Italia avanti con la staffetta donne e Fontana. Hamelin vince i 1500 maschili

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Short TrackShort Track - Sochi 2014

Italia avanti con la staffetta donne e Fontana. Hamelin vince i 1500 maschili

Con l'esordio dello short track a Sochi 2014 arrivano le prime grandi emozioni, ma non mancano le delusioni. Dunque, il programma olimpico del pattinaggio su pista corta è partito stamattina. E sono giunti i primi verdetti dall’Iceberg Skating Palace di Sochi. Subito segnaliamo le conferme importanti dalle attesissime ragazze della staffetta femminile italiana e dal talento cristallino di Arianna Fontana. Il quartetto azzurro conquista l’accesso alla finalissima in programma martedì 18, mentre la bimedagliata alle Olimpiadi invernali è l’unica rappresentante azzurra a qualificarsi per i quarti di finale dei 500 metri. Fuori nelle batterie Valcepina e Viviani. Mentre in campo maschile si è assegnato l’unico titolo odierno:il canadese Charles Hamelin ha vinto l’oro nei 1500 metri, davanti al cinese Han Tianyu e all’attesissimo russo (ma altrettanto deluso) Victor An. Gli azzurri Confortola e Dotti sono stati eliminati rispettivamente in semifinale e batteria.

La staffetta 3000m femminile riserva di grandi speranze italiane, non delude e ritrova una finale che mancava da Torino 2006. Il quartetto formato da Arianna Fontana, Lucia Peretti, Martina Valcepina ed Elena Viviani si guadagnano un meritato ultimo atto e potranno così giocarsi una medaglia martedì 18 alle 11:54. Una semifinale ordinata per le azzurre, che seguono l’andatura della Cina e nel frattempo rintuzzano gli attacchi aggressivi delle atlete olandesi (cade l’orange Sanne van Kerkhof e la squadra subirà la squalifica). Dopodiché controllano il Giappone, chiudendo al secondo posto la loro prova (4’11'’282). Prima la Cina in 4’09’’255, davanti a tutte sin dall’inizio. Nella finale sfideranno cinesi, Corea del Sud e Canada: i top team dello short track femminile sono loro. Il pronostico è rispettato.

Avvenimento della giornata, però, è la grandissima medaglia d’oro conquistata da Charles Hamelin. Il 29enne canadese conquista il titolo nei 1500, dopo aver letteralmente dominato l’unica finale odierna. Per il campionissimo del Québec, arriva così la terza medaglia d’oro olimpica (a Vancouver 2010 si consacrò con i titoli nei 500 e nella staffetta). Argento al 17enne cinese Han Tianyu, che resiste ai tentativi del campione 2006, il russo Victor An (bronzo). Giù dal podio e medaglia di legno, l’unico medagliato “superstite” dalla finale del 2010, lo statunitense Celski.

Grande delusione per Yuri Confortola che raggiunge una meritata semifinale nei 1500 dopo aver battagliato con grande autorità ed esperienza. Il valtellinese si deve “arrendere” alla sfortuna che l’ha visto “essere pilotato” a terra, mentre era in bagarre per un posto tra i migliori. Peccato, perché la semifinale era teoricamente equilibrata per lui. Il 27enne bormiese però, deve dire addio alle possibilità di qualificazione e chiude la sua fatica al quinto e ultimo posto. Sul suo piazzamento pesa, però, il contatto causato dall’americano Eduardo Alvarez, che taglia la traiettoria dall’esterno e centra in pieno l’azzurro. Mancavano due giri alla conclusione e Confortola era quinto, ma in piena corsa per una qualificazione. Yuri ha detto così  addio alla possibilità eguagliare il risultato del 2010, quando arrivò in finale B.

Il secondo azzurro in gara Tommaso Dotti. Il giovane azzurro saggia per la prima volta nella sua giovane carriera il ghiaccio olimpico. Ma c’è da dire che la sua batteria non era una delle più agevoli ed è costretto a cedere. Chiude quinto ed è subito eliminato. Ma il milanese prende l’iniziativa, conscio della difficoltà dovute all’alto valore degli avversari. Lotta con il quotato coreano Han-Bin Lee per oltre metà gara, salvo poi venire scavalcato dagli altri pattinatori dopo il settimo giro, in cui passa in testa. Lotta, ma è sopravanzato anche dal canadese Gilday e dal cinese Chen.

Nessun problema, invece, per il bronzo 2010 Arianna Fontana, vincitrice con velocità, concentrazione, sicurezza e piglio giusto, della sua batteria. Dietro di lei, l’esperta cinese Li Jianrou. L’azzurra originaria di Polaggia chiude le batterie con il terzo miglior crono complessivo: 43’’568. Solo le cinesi Fan e Liu realizzano un tempo inferiore. Il che fa ben sperare per il prosieguo dei Giochi. Arianna è però, purtroppo, l’unica italiana a qualificarsi per i quarti di finale di giovedì.

Martina Valcepina, alla prima gara individuale nei Giochi invernali, esce immediatamente di scena dai 500m, sua gara di punta (anche se disputerà 1000 e 1500). La 21enne valtellinese di Cepina si ritrova in una batteria potenzialmente alla portata. Con lei, la temibile olandese Jorien ter Mors e le più abbordabili Sakurai e Gilmartin. Termina in terza piazza (tempo di 44’’493) dopo aver condotto la gara per cinque dei sei giri complessivi e dopo aver subìto un doppio sorpasso in extremis da ter Mors (con leggero contatto) e Gilmartin. Resta una grande amarezza per un'eliminazione prematura, che lascia fuori la ventunenne dalla lotta per un piazzamento importante: cosa assolutamente alla portata dell'azzurra. 

Stessa sorte per l’esordiente Elena Viviani, alla prima assoluta a cinque cerchi. La pattinatrice di Isolaccia conclude la sua batteria al quarto e ultimo posto (in 44'’623), eliminata dall’esperta canadese Maltais e dall’ormai nuovo fenomeno dello short track mondiale, la 16ene coreana Shim Suk-Hee.

L’appuntamento con lo short track a giovedì 13. Si assegneranno le medaglie dei 500 donne, con Arianna Fontana al via dai quarti di finale. In pista, poi scenderanno anche gli uomini, per le batterie dei 1000m e la staffetta, con il quartetto azzurro al via dalle semifinali.

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