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Federico Pellegrino si confessa: "Amo il mio sport alla follia, ma ci sono tante cose da rivedere"

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Federico Pellegrino si confessa: "Amo il mio sport alla follia, ma ci sono tante cose da rivedere"

Il fuoriclasse valdostano protagonista della seconda puntata di "Puppo&Ambesi Live by night" ospitata da NEVEITALIA. Tantissimi gli argomenti affrontati, non solo legati allo sci di fondo. Potete rivedere tutto in video.

Una chiacchierata lunga e appassionata, con Federico Pellegrino che ha analizzato, assieme a Dario Puppo e Massimiliano Ambesi, mille temi non solo del mondo dello sci di fondo, ma anche delle discipline invernali a tutto tondo.

Centocinquanta minuti che dimostrano ancora una volta la passione e la disponibilità unica del vice campione olimpico della sprint. “Ora mi starei ancora allenando, potendo sfruttare anche il fatto di continuare a sciare. Un po' pesa il fatto che in Scandinavia ci sia questa possibilità, ma è altrettanto ovvio che ora la vita di tutti è la priorità per sconfiggere un avversario così tosto”, ha spiegato “Chicco” in apertura.

Temi caldi? L'incrocio col mondo del biathlon, come dimostra la scelta di Stina Nilsson, e il calendario e i format che stanno portando sempre più gente lontana dallo sci di fondo: “Anch'io avevo fatto un pensiero al biathlon, come sapete, perchè ho bisogno continuo di stimolarmi – le parole di Pellegrino in merito – Stina ha avuto coraggio, ma credo anche si sia resa conto della straordinaria concorrenza che si ritrova in squadra. Se invece parliamo di calendari e spettacolo...”.

Il campione valdostano si accende: “Io non posso pensare di cambiare le cose da solo, ma pian piano mi sono reso conto della situazione e ho cominciato a pretendere che le proposte di voto in FIS fossero condivise con staff e atleti. Con Emil Joensson abbiamo cominciato a parlare di una nostra associazione come avviene per altri sport, alla fine è nata una task force parallela al gruppo dei rappresentanti atleti in FIS, in accordo con loro, per mettere giù il calendario dei sogni. Sostanzialmente si avvicina a quello del biathlon, con meno tappe e spostamenti, per far sì che lo show del fondo possa essere al livello di ciò che si attendono gli spettatori.

Sta di fatto che dopo un anno io mangio ancora del nervoso, perchè anche contro i miei interessi queste idee non passano e ho quasi perso le speranze perchè gli stessi atleti non riescono a capire i problemi del nostro sport. Io lo amo alla follia, ma ci sono troppe cose da rivedere”.

E dalla situazione del mondo delle sprint, alla preparazione dettagliata delle stesse da parte di Pellegrino, sino al futuro con focus sino ai Giochi di Pechino 2022, gustatevi il video che vi postiamo. Ne vale davvero la pena.

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