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Pellegrino e un esordio a... terra: "Capita nelle sprint, avevo buone sensazioni dopo le qualificazioni"

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Pellegrino e un esordio a... terra: "Capita nelle sprint, avevo buone sensazioni dopo le qualificazioni"

Nella sprint di Ruka, per il poliziotto valdostano risulta fatale un contatto con Hakola per la mancata semifinale. "Ora voglio testarmi su una distance in classico, guardiamo avanti".

Un esordio amaro, per un 29° posto che certo non rispecchia il potenziale di Federico Pellegrino nella sprint in classico che oggi, sulle nevi di Ruka, ha aperto la Coppa del Mondo 2021/22.

Passato alle fasi finali con il 23° crono, il detentore della sfera di cristallo della specialità si è dovuto arrendere ben presto nell'ultima batteria ad eliminazione diretta, visto che a causa di un contatto con il finlandese Ristomatti Hakola è finito a terra, quando ancora la bagarre doveva scoppiare. “La Coppa del Mondo non è partita certamente nel modo migliore, ma è già successo altre volte – le parole di “Chicco” tramite l'ufficio stampa FISI - Le sprint sono fatte così. In qualificazione le sensazioni non erano male, ho fatto fatica all'inizio ma nella salita finale ho recuperato molto, ero curioso di mettermi all'opera nella prova sull'uomo.

Purtroppo nella batteria dei quarti di finale si è messa di mezzo una manovra scorretta da parte del finlandese, che si è già scusato ripetutamente. Voltiamo pagina, adesso ci aspettano cinque gare di fila con passo pattinato, una per settimana, però questo week-end a Ruka non si è ancora concluso, ho voglia di capire come sono messo in una 15 km a tecnica classica, poi vedremo come sarà la situazione in vista di domenica.

Non mi metto a piangere, prendo questa esperienza come tale, mi caricherà solamente per affrontare con ancora maggiore rabbia agonistica il prossimo appuntamento”.

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