Lo sci di fondo statunitense saluta un'altra veterana: Rosie Brennan ha annunciato il ritiro

Lo sci di fondo statunitense perde un'altra veterana: Rosie Brennan ha annunciato il ritiro
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Lo sci di fondo statunitense saluta un'altra veterana: Rosie Brennan ha annunciato il ritiro

Dopo l'addio di Jessie Diggins, che ha detto basta conquistando la quarta sfera di cristallo assoluta, arriva un altro ritiro importante per il fondo statunitense. Rosie Brennan, classe '88, ha salutato l'agonismo (studierà per diventare nutrizionista sportiva) dopo aver vinto due gare in CdM, entrambe nel dicembre 2020 a Davos. Anche in casa Svezia, in ambito maschile, un atleta ha comunicato la fine della propria carriera: Jens Burman, frazionista nella 4x7,5 km di bronzo ai Mondiali di Trondheim, ha deciso di concludere la sua avventura.

La fondista più longeva nel massimo circuito dello sci di fondo, insieme alla finnica Kerttu Niskanen, ha annunciato l'addio all'agonismo: Rosie Brennan, classe '88 dello Utah, ha deciso di porre fine alla sua lunghissima carriera in Coppa del Mondo, iniziata nel gennaio 2009 a Whistler.

Per gli Stati Uniti si tratta del secondo ritiro importante, tra le donne, dopo la regina Jessie Diggins (vincitrice del globo assoluto anche nell'inverno 2025/2026), che però aveva già comunicato di lasciare a fine stagione alla vigilia dell'opening di Ruka.

Brennan, che a dicembre spegnerà trentotto candeline, ha salutato tutto il mondo del fondo con un post apparso sui suoi canali social: "Faccio fatica a definirlo un "ritiro mondiale" perché non lo sento ancora tale, ma il mio tempo come atleta di Coppa del Mondo è giunto al termine. Continuo a lottare con problemi di salute che mi danno poche risposte, e tutto questo ha preteso un tributo sia fisico che mentale. Sognavo di chiudere in bellezza e alle mie condizioni, e provo una certa delusione nel vedere che non sta andando così.

Tuttavia, lo sci di fondo mi ha lasciato un profondo apprezzamento per il mettersi alla prova e per la gioia trovata nel processo di apprendimento; e quest'anno, di lezioni, me ne ha date molte.

Mentre rifletto sulla mia carriera in Coppa del Mondo, sono orgogliosa di essermi presentata al cancelletto ogni singolo giorno, di aver sviluppato la perseveranza necessaria a superare ostacoli e periodi difficili, e di aver usato la mia voglia di imparare per diventare competitiva in ogni specialità.

Sono immensamente grata ai miei compagni di squadra, passati e presenti: mi hanno aiutata in questo viaggio, regalandomi gioia e restando amici. La mia più profonda gratitudine va a Erik Flora e all'APU Nordic Ski Center. Non c'è dubbio che nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile se l'APU non mi avesse accolta, senza l'impegno incrollabile di Erik nell'aiutarmi a crescere non solo come sciatrice, ma come essere umano completo, e senza l'ambiente di allenamento stimolante che ha saputo creare.

Non avrei potuto immaginare una vita migliore che trasformare la mia passione in una carriera. Rende i momenti bassi davvero profondi e quelli migliori altissimi, per una vita reale e piena. Amo imparare e sono entusiasta di inseguire altre passioni e cercare l'eccellenza in nuovi ambiti. Questo autunno inizierò un Master in Nutrizione Sportiva presso l'Università John Moores di Liverpool. Spero di dare al mio corpo il tempo necessario per guarire e alla mia mente nuove sfide da affrontare. Non so esattamente quale posto occuperà lo sci nella mia vita futura, ma so che ci sarà, e credo che indosserò di nuovo un pettorale non appena il mio corpo sarà pronto. 

Grazie alla squadra degli Stati Uniti per l'opportunità di rappresentare gli USA per 310 volte, e grazie a tutti i tecnici, fisioterapisti, massaggiatori, allenatori, sponsor, fornitori e a chiunque abbia fatto il tifo lungo il percorso. Aver avuto l'opportunità di fare dello sci la mia carriera è stato un sogno che si avvera. Questa non è la fine, è solo un nuovo capitolo".

Nata e cresciuta a Park City, Brennan è stata capace di vincere due gare in CdM (oltre al trionfo nella staffetta mista di Falun nel 2022), entrambe a Davos, nel weekend del 12 e 13 dicembre 2020, quando conquistò la sprint a skating e la 10 km, sempre in pattinato. A livello individuale conta altri sei podi nel suo palmarès, l'ultimo nel 2024, un 3° posto nella sprint TC di Drammen. Nei grandi eventi non ha mai ottenuto una medaglia, con l'ultima apparizione nella 50 km TC olimpica a Lago di Tesero, il 22 febbraio scorso. La sua ultima gara di coppa, invece, è stata la mass start 20 km TL sulle nevi casalinghe di Lake Placid.

In questi giorni è arrivato anche un addio in ambito maschile, con lo svedese Jens Burman che ha annunciato la fine della sua carriera.

Il trentunenne scandinavo, reduce da un inverno complicatissimo, con diversi problemi fisici che non gli hanno permesso né di prendere parte ad alcuna gara in CdM né di essere convocato per i Giochi di Milano Cortina 2026. Inoltre, una probabile esclusione dalla squadra nazionale per la stagione 2026/2027 lo ha portato a prendere questa decisione.

Queste le parole con le quali ha voluto salutare lo sci di fondo: "È tempo di iniziare un nuovo capitolo! Fin da quando ero bambino, l'interesse per lo sci di fondo è stato immenso; la mia spinta è sempre stata quella di diventare il migliore possibile e di cercare costantemente di migliorare. Questa motivazione oggi non è più così forte, ed è quindi arrivato il momento di trovare nuovi obiettivi nella vita. Non ho mai raggiunto i miei sogni più grandi, ma il viaggio mi ha regalato molti ricordi ed esperienze fantastiche che significano moltissimo per me.

Desidero rivolgere un grande e caloroso ringraziamento a tutti coloro che mi hanno sostenuto in tutti questi anni e che hanno reso possibile questo percorso. Soprattutto, un grande grazie alla mia famiglia e all'Åsarna IK. Le parole non possono descrivere quanto io sia grato per il vostro impegno e il vostro sostegno, a prescindere dai risultati.Ora mi aspettano nuovi obiettivi e sfide da affrontare. Cosa saranno, solo il tempo lo dirà".

Il classe 1994 svedese, nel corso della propria carriera (iniziata a Oestersund nel febbraio 2015), ha ottenuto un podio in CdM, il 3° posto nell'inseguimento 50 km TL in Engadina, il 14 marzo 2021. Spiccano nel suo palmarès anche le due vittorie nelle staffette miste di Goms (2024) e di nuovo nella tappa in Engadina (2025): curiosamente tutte le sue top 3 nel massimo circuito sono arrivate su nevi svizzere. Ai Mondiali ha vinto un bronzo nella 4x7,5 km di Trondheim 2025, mentre a livello individuale fu 5° nella 50 km TC di Oberstdorf 2021. Ai Giochi, invece, il suo miglior risultato è un 8° posto nella 50 km (ridotta poi a 30) TL di Pechino 2022.

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