"Chicco" nella storia del fondo. Che Pellegrino in Val Mustair: "Mi ero messo tanta pressione addosso"

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"Chicco" nella storia del fondo. Che Pellegrino in Val Mustair: "Mi ero messo tanta pressione addosso"

Con il podio numero 32 nelle sprint di Coppa del Mondo, il valdostano ha raggiunto Hattestad nel libro dei primati, diventando leader del Tour de Ski. "Che bello cominciare così il 2021, spero di aver portato un po' di luce nel primo giorno dell'anno".

Aveva sofferto in semifinale, dopo il miglior tempo in qualificazione che lo poneva già quale favorito principale per il tris, visto che aveva chiuso il 2020 dominando tra Davos e Dresda.

Oggi, però, era tutt'altro che semplice imporsi nuovamente nell'apertura del Tour de Ski, in una sprint tostissima come quella di Val Mustair; Federico Pellegrino, però, sta vivendo un momento di forma eccezionale e l'ha dimostrato in pieno nel corso di una finale dove il fuoriclasse valdostano ha spazzato via tutti i rivali, a partire dalla coppia francese formata da Jouve e Chavanat, passando per la Russia con un super Bolshunov piegato e contenuto poi sul rettilineo conclusivo.

Sigillo numero 16 in Coppa del Mondo (la 15esima in una sprint in skating, staccando quindi Klaebo) per Chicco, che regala per l'ennesima volta al fondo azzurro una grande gioia e firma un record storico: con la vittoria odierna, l'asso di Nus sale a quota 35 podi tra tutti gli eventi di primo livello (32 in CdM), raggiungendo il primatista Ola Vigen Hattestad.

Volevo fare tanto oggi, mi ero messo molta pressione addosso perchè dopo due vittorie consecutive senti che vuoi continuare a vincere – ha spiegato il valdostano ai microfoni FIS nel post gara – Le gambe non erano così buone sino a ieri, poi in qualificazione ho avuto sensazioni migliori rispetto alle batterie. E ora andiamo avanti”.

Da leader del Tour de Ski (e della Coppa del Mondo sprint, con 44 punti di margine su Bolshunov) e con la sprint in classico sulle nevi della Val di Fiemme quale altro grande obiettivo di questa dieci giorni: “Gareggiare qui credo sia stato importante, è il primo dell'anno e molte persone non hanno potuto festeggiare assieme. Spero di aver portato anche in Italia un po' di luce e gioia per questo avvio di 2021”.

L'uomo dei record guarda sempre avanti.

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La CdM di sci di fondo 2025/26 si è chiusa con la tappa sulle nevi statunitensi. Una tre giorni di gare ricca di emozioni, a partire dalla commovente vittoria dell'asso di Nus nella sprint a skating, per un ritorno al successo dell'Italfondo (in una tappa molto positiva anche per Elia Barp e Davide Graz) dopo pù di tre anni. In ambito maschile J.H.K. domina le due sfide distance, conquistando anche la graduatoria di specialità. Tra le donne monologo svedese, con il bis di Linn Svahn nella 10 km TC e nella sprint, mentre la mass start conclusiva è di Jonna Sundling; a Maja Dahlqvist la coppa sprint. Saluta senza un podio, ma con il trofeo distance (oltre al globo assoluto), una leggenda come Jessie Diggins. Il nostro riepilogo con risultati e classifiche finali.