Zermatt-Cervinia chiude, ma gli svizzeri potranno allenarsi. La testimonianza di Brignone sulle condizioni del ghiacciaio

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Zermatt-Cervinia chiude, ma gli svizzeri potranno allenarsi. La testimonianza di Brignone sulle condizioni del ghiacciaio

Oggi è emersa la notizia che, fino a nuovo ordine, dal 1° agosto gli impianti resteranno chiusi vista la drammatica situazione legata alle temperature. Anche la bi campionessa olimpica, in pista sul Plateau Rosà per il suo ritorno, ha mostrato sui social la condizione estrema: Swiss-Ski, che ha in gestione le piste dopo l'accordo pluriennale con Zermatt Bergbahnen (che si lega anche al progetto delle gare sul Gornergrat dal 2028), ha la possibilità di fare lavorare i suoi atleti utilizzando le motoslitte. A Saas-Fee non va molto meglio, ma si prosegue.

Una situazione drammatica, purtroppo non una novità ma, in questi giorni dove le temperature sono ulteriormente schizzate alle stelle e in quota ci si è messa pure la pioggia, Zermatt-Cervinia è davvero in ginocchio tanto da portare alla chiusura degli impianti, già da sabato 1° agosto, anche alle stesse squadre con gruppi di CdM e tanti giovani degli sci club impegnati a prepare la prossima stagione agonistica.

Federica Brignone, che giovedì sul Plateau Rosà ha rimesso gli sci ai piedi dopo cinque mesi di assenza dalla neve, ha testimoniato a sua volta la condizione del ghiacciaio quest’oggi a mezzo social, poco dopo che era arrivata la comunicazione (con una chat interna ai tecnici) sull’immediato stop, “fino a nuovo ordine”.

Resta la possibilità per Swiss-Ski, utilizzando le motoslitte per risalire in quota, di fare allenare i propri atleti di élite (questa opzione è stata confermata dai colleghi di “Walliser Bote”) visto che la federsci rossocrociata ha in gestione le piste di allenamento (e le affitta alle altre nazionali) dopo aver stipulato l’accordo con Zermatt Bergbahnen, la società di gestione degli impianti guidata da Franz Julen, fino al 2034. In tal senso, rientra anche il progetto di portare la Coppa del Mondo sul nuovo tracciato (da completare entro il 2027) del Gornergrat, gareggiando dal 2028 ma nel finale di stagione, a differenza di quanto programmato per il maestoso Speed Opening Matterhorn Cervino (che in quel caso, a differenza della nuova idea già messa in moto ormai da un paio d’anni, coinvolgeva FISI e Swiss-Ski in collaborazione con Zermatt Bergbahnen per il primo appuntamento transfrontaliero nella storia del circo bianco) fallito amaramente nel periodo autunnale prima nel 2022, poi di nuovo nel 2023.

Poi c’è stata, anche in conseguenza di quanto accaduto con le discese di Zermatt-Cervinia mai disputate, la querelle del ghiacciaio non concesso alle squadre nazionali per l’estate 2024, prima appunto che Julen firmasse con Swiss-Ski (al tempo guidata da Urs Lehmann) per cominciare una nuova fase. Ma le condizioni del Teodulo, come purtroppo vediamo su tutto l’arco alpino, complicheranno sempre più anche questi piani in chiave futura.

Nel frattempo, a Saas-Fee si proseguirà con gli allenamenti (ci sono parecchi big anche sull’altro ghiacciaio svizzero di riferimento per l’estate), ma certo anche sull’Allalin la situazione generale non è certo molto migliore.

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