South American Cup, in gigante sorpresa Unkovskoy; a Chapelco l'argentina Baruzzi Farriol batte Hilzinger

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South American Cup, in gigante sorpresa Unkovskoy; a Chapelco l'argentina Baruzzi Farriol batte Hilzinger

Oggi sulle nevi argentine una nuova tappa del circuito sudamericano, con il classe 2002 statunitense vincitore in rimonta sui tedeschi Amman e Palamaras, mentre la padrona di casa rifila 6 decimi a Hilzinger. A Coronet Peak un solo gigante, quello femminile, per l'Australian New Zealand Cup con Arianne Forget che domina davanti a Victoria Palla.

Lunedì intenso per i circuiti estivi di riferimento, partendo dall’Australian New Zealand Cup con la tappa di Coronet Peak che, dopo gli slalom del week-end, ha visto andare in scena oggi solo il gigante femminile (domani ne sono previsti due per gli uomini), dominato in lungo e in largo da Arianne Forget.

La classe 2003 canadese, già vincitrice quattro volte in Nor-Am Cup, ha chiuso la prima manche con quasi due secondi di vantaggio su Victoria Palla, chiudendo poi con la bellezza di 2”65 di margine nei confronti della stessa britannica; podio completato da Amelie Klopfenstein (+ 3”21), che lascia lontana 16 centesimi dal 3° posto Molly Butler, leader nettamente della classifica generale proprio davanti all’elvetica.

Quinta la francese Leydet, sesta la neozelandese Speedy, è uscita nella 1^ manche la giovane italiana Matilde Rava che sta affrontando tutta la campagna oltreoceano.

In South American Cup, lo start della 3^ tappa in quel di Chapelco, con il gigante femminile (senza azzurre presenti) che ha premiato l’argentina più attesa: Francesca Baruzzi Farriol, già capace di issarsi al comando a metà gara, ha guadagnato ancora un decimo su Jessica Hilzinger nella 2^, per battere la tedesca di 61 centesimi, con Eliane Stoessel terza a 1”48 davanti all’andorrana Medina Girones e l’altra padrona di casa Nicole Begue, già protagonista dell’appuntamento con le gare veloci di La Parva e vicina alla vetta della classifica generale di SAC occupata dalla ceca Novakova.

Poi la gara maschile tra le porte larghe, con il tris consecutivo, dopo i due giganti firmati al Cerro Castor a metà agosto, che sembrava vicinissimo per Nickco Palamaras: il ventiduenne tedesco, in testa dopo la 1^ run, ha ceduto però 1”15 in quella decisiva allo statunitense Nicholas Unkovskoy, al primo hurrà a questi livelli risalendo dal 4° posto per imporsi su un altro alfiere di casa Germania, Hannes Amman distante 61 centesimi, e appunto Palamaras che resiste allo svizzero Eberle (+ 1”05) e al nipponico Aihara (5° a 1”14), con l’argentino Quintero 6°.

Non ha concluso la prima manche Edoardo Simonelli, unico italiano al cancelletto, martedì sono in programma altri due giganti.

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