Valérie Grenier lavora a tutta sulle nevi argentine: la canadese è in gran forma e sin da Soelden...

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Valérie Grenier lavora a tutta sulle nevi argentine: la canadese è in gran forma e sin da Soelden...

Sì, può essere la stagione della polivalente classe 1996, tornata a vincere nel gigante delle finali di Hafjell e che a Ushuaia si sta preparando con le compagne di nazionale: Valérie cercherà a Crans-Montana la prima medaglia individuale in un grande evento, ma ora che fisicamente è al top può risultare protagonista assoluta sin dallo start di CdM, mirando a tornare al vertice anche in super-g.

Trent’anni da festeggiare il prossimo 30 ottobre, sei giorni dopo l’opening di Soelden, dove Valérie Grenier potrebbe risultare molto più di una mina vagante.

Non solo perché ha chiuso benissimo la scorsa stagione, vincendo il gigante delle finali in quel di Hafjell, piuttosto perché finalmente la polivalente canadese può lavorare a pieno regime dalla primavera-estate, dopo che il suo intero 2024/25 era stato di rientro (seppur subito molto buono tra le porte larghe, dopo aver saltato l’apertura sul Rettenbach) e il 2025/26 ancora a fasi alterne, specialmente nel settore velocità dove Valérie attende di tornare in quota a quasi 3 anni dal bruttissimo incidente nel super-g di Cortina del gennaio 2024, arrivato subito dopo il fantastico 3° posto in discesa sull’Olympia delle Tofane.

A Mont-Tremblant, lo scorso dicembre nell’appuntamento di casa, la classe 1996 nordamericana aveva ritrovato il podio (nel primo dei due giganti sulla “Flying Mile”) ad oltre 22 mesi di distanza proprio da quella perla nella disciplina regina, prima di trionfare appunto in Norvegia a fine annata.

Ora sono già parecchie le giornate di allenamento proficuo a Ushuaia per Grenier, assieme alle compagne delle discipline tecniche della nazionale canadese, verso un inverno in cui oltre ad una certa continuità in Coppa del Mondo, appunto tornando alle tre specialità anche se difficilmente la vedremo sempre impegnata in discesa, un obiettivo sarà la prima medaglia individuale in un grande evento.

La nativa dell’Ontario, cresciuta agonisticamente in Québec e proprio con Mont-Tremblant nel cuore, è infatti salita solo su un podio iridato nella prova a squadre del Mondiale di Courchevel Méribel 2023, ovvero nel team event di bronzo del suo Canada.

A Crans-Montana, il prossimo febbraio, c’è da giurarci che sarà pericolosissima per tutte.

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