Nina Ortlieb è la regina della discesa in Austria, Manser e Grob timbrano la gara regina dei campionati elvetici

Foto di Redazione
Info foto

Photobisi.coms

Sci Alpinocampionati nazionali 2026

Nina Ortlieb è la regina della discesa in Austria, Manser e Grob timbrano la gara regina dei campionati elvetici

Tra Reiteralm e Sankt Moritz, ecco le prime gare dei campionati nazionali (seppur tra molte assenze), con Traninger a prendersi la discesa maschile mentre in quella femminile c'è una certa Julia Scheib ai piedi del podio. A Oppdal, i super-g sulle nevi norvegesi premiano Sejersted, da pronostico davanti a Moeller, e la giovanissima Oveland che sfrutta l'uscita di Monsen.

C’è la firma di Nina Ortlieb sull’apertura dei campionati austriaci in quel di Reiteralm, che ha ospitato oggi le due discese inaugurali.

La campionessa tirolese, quest’anno ancora a fasi alterne in CdM di rientro dall’infortunio, ma che ha ritrovato il podio ai massimi livelli, ha dominato la scena considerate anche le assenze di Huetter e Puchner, rifilando (seppur su un tracciato breve) 74 centesimi di distacco a Lena Wechner, con un’altra giovane promettente, ottima specialmente nella prima parte di stagione in Coppa Europa, ovvero Anna Schilcher, medaglia di bronzo a 1”02 davanti ad una certa Julia Scheib, che si è testata pure nella disciplina regina chiudendo quarta.

A livello maschile, firma il colpo Manuel Traninger, uscito bene dal finale di stagione a livello continentale e oggi in grado di battere per il titolo nazionale Felix Hacker, 2° a 12 centesimi dopo aver vissuto, invece, un inverno complicato parecchio dall’infortunio di dicembre in Val Gardena, lui che già rientrava dal crac di gennaio 2025 a Kitzbuehel. Podio completato, in una gara priva di big come Kriechmayr, Schwarz, Hemetsberger, Haaser e Babinsky, da Luis Tritscher, 3° a 26 centesimi da Traninger. Venerdì sono in programma i super-g.

In Svizzera, ecco le discese di Sankt Moritz per assegnare i primi titoli di questi campionati nazionali 2026 ed è un gran bel talento come Sandro Manser (classe 2005) a firmare la gara regina: senza Odermatt, von Allmen e Monney, emerge il vice iridato jr di super-g beffando per 7 centesimi un altro emergente come Alessio Miggiano, con Stefan Rogentin (favorito per il super-g, che andrà in scena sabato) di bronzo a 0”25 davanti a Hiltbrand, Chable e Boisset, in una sfida che ha visto partecipare anche Guglielmo Bosca, 13° assoluto con un distacco di 1”31.

Tra le donne, non tradisce Stefanie Grob: assenti Suter, Flury, Blanc e chiaramente le lungodegenti come Gut-Behrami e Gisin, ecco che la ventiduenne quest’anno per la prima volta in top ten nel massimo circuito (in occasione del super-g in Val di Fassa) si prende la scena, regolando con margine Jasmin Mathis, altro talento di qualità che paga 41 centesimi, e Delia Durrer, 3^ (+ 0”82) anticipando la giovanissima Allenbach, grande protagonista nei giganti di Coppa Europa e che si prospetta come una polivalente di prospettiva.

In Norvegia, seconda giornata dei nazionali a Oppdal: oggi tempo di super-g, con sorpresa in ambito femminile visto che la favoritissima Marte Monsen, vincitrice della discesa, esce subito di scena lasciando la porta aperta alla classe 2008 Helene Unhjem Oveland, che regola di 34 centesimi Eva Unhjem Johansen, sul podio come ieri (era stata di bronzo) e lo stesso fa Inni Holm Wembstad, argento in discesa e terza nella sfida di questa mattina, con 51 centesimi di ritardo.

Tra gli uomini, tutto da pronostico con il confronto tra Adrian Smiseth Sejersted e Fredrik Moeller, vinto dal primo per 17 centesimi; medaglia di bronzo per Magnus Brevik (+ 0”83), quarto assoluto alle spalle del finlandese Tapanainen.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Consensi sui social

Più letti in scialpino

Per Sofia Goggia una preparazione totalmente diversa da quella pre olimpica, l'obiettivo ritrovare la sua discesa

Per Sofia Goggia una preparazione totalmente diversa da quella pre olimpica, l'obiettivo ritrovare la sua discesa

Come ha svelato nel corso delle finali, la fuoriclasse bergamasca ha deciso di staccare completamente in questa post season, prima di rimettersi sotto con il lavoro atletico e verso un'estate dove ci saranno ancora le tre discipline nel suo menu, anche se il grande sogno della coppa generale resta complicatissimo, a maggior ragione con la crescita di Aicher. Il grande obiettivo del Mondiale di Crans-Montana (dove ha vinto 4 volte in discesa) per conquistare quel titolo iridato che ancora le manca.