Neureuther ci va giù duro: "Non è questo lo sci che amiamo, basta paralleli! Facciamo un passo indietro"

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Neureuther ci va giù duro: "Non è questo lo sci che amiamo, basta paralleli! Facciamo un passo indietro"

Il grande ex ha parlato in maniera chiara al "Kronen Zeitung": "Valorizziamo le classiche, semplifichiamo i format di gara. Sarò antico, ma la penso così".

Felix Neureuther non si nasconde e il suo monito è un vero e proprio atto d'amore verso lo sci, espresso in maniera chiara dopo il brutto week-end vissuto tra Chamonix e Garmisch.

Diventato padre per la seconda volta da pochi giorni, l'ex campione bavarese e ora commentatore tecnico per ARD, è partito dalle critiche al gigante parallelo corso in Francia per allargare l'analisi a tutta la Coppa del Mondo. E il suo pensiero è decisamente interessante, espresso in un'intervista al Kronen Zeitung: “Il mio nuovo lavoro è più difficile del previsto, ma in realtà è sufficiente raccontare le cose in maniera semplice alla gente, già abbastanza confusa da questi format di gara...”.

Sul parallelo, Neureuther è drastico: “Il fatto che questa disciplina faccia parte della Coppa del Mondo è la più grande assurdità di sempre. Non ha nulla a che fare con lo sci che amiamo, non siamo snowboarder, la FIS deve semplicemente fermare tutto questo”.

La ricetta? Felix ce l'avrebbe già in testa, pur rendendosi conto che l'applicazione, allo stato attuale delle cose, sia molto complicata: “Dieci discese, dieci giganti, dieci slalom, come ai tempi dei miei genitori. Sarò legato al passato, ma a mio avviso bisogna valorizzare le discipline vere dello sci e le grandi classiche. Avremmo sciatori più completi e forti, meno infortuni e più spettacolo per il pubblico, oltre a maggiore equità in termini di calendario. E se ci fosse anche un week-end di riposo per tutti, dove sarebbe il problema? Pensate ad uno slalom il venerdì sera, la discesa di sabato e il gigante di domenica, nelle culle dello sci. Sarebbe semplice, forse troppo...”.

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