Marte Monsen batte Wembstad ed è la nuova campionessa nazionale in discesa. Sorpresa Haugen tra gli uomini

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Marte Monsen batte Wembstad ed è la nuova campionessa nazionale in discesa. Sorpresa Haugen tra gli uomini

A Oppdal i primi appuntamenti dei campionati norvegesi (domani i super-g), con la classe 2000, frenata quest'anno dalla caduta di Crans-Montana, che conferma il pronostico vista l'assenza di Lie. A Sankt Moritz chiusa la due giorni di training verso le discese per i titoli in programma giovedì: senza Odermatt, von Allmen, Monney, Suter, Flury e Blanc, sono i giovani ad emergere e in gara ci sarà anche Guglielmo Bosca.

Si sono aperti con le due discese i campionati nazionali sulle nevi norvegesi, quelle di Oppdal dove sono andate in scena gare decisamente brevi, appena un minuto di percorrenza, e che hanno premiato Marte Monsen a livello femminile.

Era la favorita, vista l’assenza di Kajsa Vickhoff Lie per l’infortunio al ginocchio rimediato proprio nelle finali di casa a Kvitfjell, e la classe 2000 ha confermato il pronostico chiudendo con 44 centesimi di vantaggio su Inni Holm Wembstad e 92 sull’emergente (già ad ottimi livelli in Coppa Europa) Eva Johansen, medaglia di bronzo.

Al netto di Kilde, che rivedremo solo nella prossima stagione, anche in ambito maschile si sono presentati al cancelletto gli uomini di riferimento della nazionale, ma è stata sorpresa (parziale) con il classe 2004 Tollef Haugen a conquistare il titolo nella disciplina regina, precedendo di 29 centesimi il coetaneo Vetle Fjellstad Fosse, con Adrian Smiseth Sejersted, che era l’uomo più atteso assieme a Fredrik Moeller, 3° a 0”34 proprio davanti al vincitore del super-g di Bormio 2024, quarto anticipando Simen Sellaeg.

Giovedì andranno in scena i super-g, mentre in Svizzera sarà tempo di discese per aprire i nazionali in quel di Sankt Moritz: tra ieri e questa mattina, sono state completate senza problemi le due giornate di training; senza Odermatt, l’olimpionico von Allmen e Monney, è forse Stefan Rogentin l’uomo di riferimento tra i rossocrociati presenti in Engadina, ma nelle prove è stato brillante il classe 2002 Fabian Spring, che martedì ha chiuso con quasi mezzo secondo di vantaggio su un gran talento come Sandro Manser (argento iridato jr in super-g, ricordiamo che a Narvik 2026 le discese sono state cancellate) e 71 centesimi su Arnaud Boisset, con lo stesso Rogentin 6° davanti a Guglielmo Bosca, che ha deciso di prendere parte a queste gare a livello FIS.

Oggi Manser ha firmato la miglior prestazione, con 28 centesimi di vantaggio su Alessio Miggiano e 55 rispetto a Boisset, con 4° e 5° crono per Zulauf e Spring.

A livello femminile, senza Corinne Suter (che ha chiuso benissimo la stagione di Coppa del Mondo), Malorie Blanc e Jasmine Flury, best time ieri in apertura per Isabella Pedrazzi, con la 2004 elvetica che ha anticipato di 4 centesimi Delia Durrer e di 67 Stefanie Grob, con quest’ultima che, dopo aver terminato al 2° posto nella generale di Coppa Europa dietro ad Alice Pazzaglia, nella mattinata odierna ha preceduto tutte nel secondo e ultimo training, con 38 centesimi di gap su Durrer.

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