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Istituto Bachmann, esplode il caso legato all'esclusione dello sci club: la reazione dei genitori dei ragazzi

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Istituto Bachmann, esplode il caso legato all'esclusione dello sci club: la reazione dei genitori dei ragazzi

La lettera di denuncia (e richiesta di chiarimento) delle famiglie dei giovani iscritti al liceo di Tarvisio che, da oltre 20 anni, ha un programma unico nel suo genere legato agli sport invernali. L'istituto ha deciso, per la stagione 2022/23, di gestire tutto internamente e c'è grande incertezza su tecnici e programma. I genitori: "Chiediamo garanzia di continuità". La dirigente Siega al Messaggero Veneto: "Non c'è necessità di un bando pubblico per il servizio di allenamento".

E' un caso che fa rumore, in quanto coinvolte una realtà davvero speciale nel panorama delle discipline invernali in Italia.

Emerge dalle colonne del Messaggero Veneto e la stessa redazione di NEVEITALIA ha visionato i documenti, tra cui la lettera indirizzata dai genitori dei ragazzi (in rappresentanza di 33 famiglie), tramite lo studio legale Tomolillo, all'Istituto Ingeborg Bachmann, ma anche a Regione, Comune di Tarvisio, FISI e CONI.

Cosa riguarda? Il progetto per gli agonisti degli sport invernali da parte dello storico liceo scientifico di Tarvisio, da 22 anni fiore all'occhiello del Bachmann, visto che permette di coniugare la preparazione atletica e in pista con la didattica. Ebbene, le famiglie dei giovani facenti parte dell'istituto, hanno denunciato l'esclusione dello sci club, ovvero il Bachmann Sport College che da un decennio gestiva l'attività per conto della scuola stessa, dal bando per il progetto agonisti verso la stagione 2022/23, ora completamente in mano all'istituto tarvisiano.

Visti i ritardi nel programma di allenamento, si chiede espressamente che venga rinviata la riorganizzazione del progetto, il tutto a pochi giorni dall'avvio dell'anno scolastico. Inoltre, i genitori reclamano “informazioni precise che diano garanzia di continuità, in un clima di incertezza anche sul tema allenatori, ma anche le operazioni di segreteria connesse ai rapporti con le famiglie, le trasferte e il programma di allenamento”, ma anche la stessa organizzazione sul tema abbigliamento, tanto che molti l'hanno già ordinato direttamente all'interno dello sci club.

La maggior parte delle famiglie si è ritrovata a pagare le rate del convitto – continua la lettera - prima di venire a conoscenza dello stravolgimento del programma”. Le quote verranno interamente restituite in caso di trasferimento ad altri istituti? E' la domanda che si pongono i genitori, chiedendo infine che la scuola si rivolga ad una struttura organizzata (sci club) che dia totale garanzia e certezza di continuità, oltre a concedere una deroga a tutte le scadenze previste e una relativa agli atleti dello sci alpino per dare loro la facoltà di allenarsi con il proprio club di riferimento.

La risposta dell'istituto Bachmann, attraverso la dirigente Doris Siega, è arrivata allo stesso Messaggero Veneto nell'articolo a firma di Alessandra Ceschia: “Anche quest'anno, l'istituto ha emanato un bando pubblico per il reperimento di esperti esterni con profilo allenatore e ha formato una graduatoria che si è rivelata più che sufficiente a garantire il fabbisogno. Non sussiste, quindi, alcuna necessità di emanare un bando pubblico per il servizio di allenamento, sarà l'istituto a gestire l'intero progetto.

Il programma degli allenamenti è già stato comunicato, fermo restando che sulla base delle condizioni dei ghiacciai potrebbero essere definite delle modifiche”.

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