Il cerchio si stringe, gli atleti si espongono contro la rielezione di Eliasch. Odermatt: "Ci aspettavamo molto di più"

Eliasch viaggia sempre più verso gli States: accordo fatto per le finali di CdM del 2025 a Sun Valley
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Il cerchio si stringe, gli atleti si espongono contro la rielezione di Eliasch. Odermatt: "Ci aspettavamo molto di più"

Il prossimo 11 giugno a Belgrado, il presidente uscente della FIS dovrà sfidare altri quattro candidati ma la tendenza pare essere negativa per il magnate svedese. AJ Ginnis, rappresentante degli atleti: "A livello finanziario, sotto la sua gestione, i numeri negativi parlano chiaro".

Tra poco più di tre settimane sarà tempo di elezioni, dopo i cinque anni del regno di Johan Eliasch che, il prossimo 11 giugno, proverà a confermarsi numero 1 in occasione del Congresso FIS di Belgrado.

Per la presidenza della Federazione Internazionale Sci e Snowboard, oltre al magnate a capo di HEAD che non è stato ricandidato dalla Gran Bretagna e neppure dalla Svezia, i suoi paesi d’origine, bensì sotto bandiera georgiana, ci saranno Anna Harboe Falkenberg (Danimarca), Victoria Gosling (GBR), Alexander Ospelt (Liechtenstein) e Dexter Paine per gli Stati Uniti.

Il quotidiano elvetico “Blick” ha ricostruito una situazione che, attorno alla figura di Eliasch, sembra decisamente negativa per le possibilità di bis sulla poltrona federale per l’imprenditore e presidente uscente. “Johan Eliasch ha perso la fiducia di numerose federazioni nazionali – le parole di Diego Zueger, che condivide la carica di CEO di Swiss-Ski con Walter Reusser – La situazione finanziaria della FIS è preoccupante; la governance, la trasparenza e la comunicazione sono così carenti che la situazione generale sta diventando inaccettabile”.

E sulle finanze dell’organo di governo della maggior parte delle discipline invernali, è stato contattato anche AJ Ginnis, rappresentante degli atleti in seno alla FIS, appena ritiratosi dall’attività agonistica dopo aver fatto la storia per la Grecia con l’argento mondiale in slalom a Courchevel nel 2023. “Il 31 dicembre 2025, il patrimonio netto della FIS ammontava a poco meno di 43 milioni di euro – le parole dell’ex specialista classe 1994 – Cinque anni prima, le casse contenevano ancora 130 milioni”.

Ginnis ha scritto una lettera a nome di molti atleti, ritirando la propria fiducia all’attuale dirigenza della FIS. E lo stesso numero 1 del circo bianco, Marco Odermatt, non si nasconde: “Riponevo in Eliasch grandi speranze qualche anno fa – l’analisi del fenomeno nidvaldese, intervistato proprio dal “Blick” – Questo perché era nuovo in questo sistema, pensava in modo un po’ diverso e, in quanto imprenditore, conosce molto bene l’economia globale.

Ora dobbiamo riconoscere che non sono stati fatti molti progressi negli ultimi anni. Anch'io ho sentito da fonti interne che la situazione finanziaria della FIS è tutt’altro che positiva. Pertanto, non ci sono molte alternative ad un cambio al vertice”.

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