Il Canada per il 2026/27? Sulle spalle di Valérie Grenier, in attesa di ritrovare St-Germain e Crawford

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Il Canada per il 2026/27? Sulle spalle di Valérie Grenier, in attesa di ritrovare St-Germain e Crawford

Scopriamo la nazionale nordamericana per la prossima annata agonistica, con la slalomista iridata a Méribel nel 2023 che vuole risalire la china come il velocista, in un team maschile che non conta più su Broderick Thompson e Riley Seger. Il vero riferimento resta la polivalente che ha chiuso alla grande vincendo il gigante delle finali di Hafjell e ora vuole tornare in quota pure in super-g e discesa.

Un Canada con discrete ambizioni, quello che si presenterà ai nastri di partenza della stagione 2026/27, con un chiaro faro che risponde al nome di Valérie Grenier.

La federsci nordamericana, che nella formazione della squadra femminile ha escluso Amelia Smart, slalomista che, tra guai fisici e mancanza di fiducia (solo una top 20 ad Are, ha partecipato anche alla gara olimpica di Cortina), dovrà risalire la china senza un supporto fondamentale, punta chiaramente fortissimo sulla polivalente classe 1996. Grenier, nonostante tutti gli infortuni patiti in carriera, l’ultimo devastante quello sull’Olympia delle Tofane nel gennaio 2024, si è sempre ritrovata e ha chiuso benissimo la scorsa annata, con la terza vittoria della carriera in Coppa del Mondo alle finali di Hafjell, incantando nel gigante sulle nevi norvegesi.

Chissà che Valérie non riesca a coronare pure il sogno di vincere nella località dove è cresciuta agonisticamente, Mont-Trémblant, che anche il prossimo dicembre ospiterà due giganti e dove, lo scorso inverno, è tornata sul podio dopo quasi due anni di digiuno (proprio dal crac di Cortina in super-g, dopo uno strepitoso 3° posto ottenuto in discesa).

Anche nella velocità ci attendiamo una Grenier di nuovo più vicina al vertice, unico riferimento visto che il resto della squadra canadese è incentrato su gigante e slalom, da Ali Nullmeyer (ricca di problemi l’ultima stagione, ma può tornare in quota) a Britt Richardson e Cassidy Gray, oltre a Justine Lamontagne, Kendra Giesbrecht, Kiki Alexander, la classe 2007 Rebecca Pelkey, Amelie Bourgeois, Arielle Desrosiers, Estelle Martin, Hannah Jensen e soprattutto l’ex campionessa del mondo tra i rapid gates, Laurence St-Germain.

In seno alla nazionale maschile, rispetto al recente passato mancano due nomi di buon rilievo nel settore velocità, ovvero Broderick Thompson e Riley Seger che nelle scorse settimane hanno annunciato il ritiro. Sono stati inseriti nei quadri federali Cameron Alexander e James Crawford, le due punte per discesa e super-g, anche se l’ex iridato (a Courchevel 2023) ha vissuto un’altra stagione ben al di sotto dei suoi standard, Jeffrey Read che è un ottimo supergigantista come Brodie Seger, e ancora Kyle Alexander, Liam Wallace, Raphael Lessard (attenzione a questo classe 2001, non giovanissimo ma con una storia particolare e potenziale ancora inespresso), Sascha Gilbert, Henrik Michaud, Pierick Charest, Kyle Blandford, infine i fratelli Jake (classe 2005) e Jesse (nato nell’estate 2003) Kertesz-Knight.

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