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Un Paris senza... Stelvio, ma il recupero procede alla grande: "Sì, manca la medaglia olimpica"

Paris ci riprova in combinata: 'Domme' partirà con
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2020 Getty Images

Sci Alpinol'intervista

Un Paris senza... Stelvio, ma il recupero procede alla grande: "Sì, manca la medaglia olimpica"

Intervistato da Davide Labate, il fuoriclasse azzurro parla della volontà di rientrare a Lake Louise, con vista a lungo termine su Pechino 2022.

Il recupero procede bene, “sono riuscito a lavorare come volevo, anche se c'è ancora un bel periodo davanti”.

Dominik Paris è convinto del percorso intrapreso, dopo quell'infortunio di Kirchberg che ne ha interrotto il cammino sul più bello, per quel crac al legamento crociato anteriore del ginocchio destro ora in via di guarigione. Sono passati oltre 4 mesi e il jet della Val d'Ultimo è quasi pronto, tra fisioterapia e preparazione atletica a tutta, con il passaggio decisivo che sarà quello di rimettere gli sci ai piedi. “Non so ancora quando, ma spero di poter essere pronto già per le prime gare veloci a Lake Louise”, ha spiegato ai microfoni di Rai Sport, intervistato tra le sue montagne da Davide Labate.

L'idea è riuscire a tornare sulla neve entro agosto; come noto, “Domme” salterà l'intero raduno di giugno allo Stelvio, ma solo nelle prossime settimane capirà le reazioni del fisico. Con un obiettivo a lungo termine, a precisa domanda. “Sì, la medaglia olimpica mi manca, ci sono andato molto vicino a PyeongChang (fu 4° in discesa, ndr). Spero di arrivare in forma a Pechino. Un bilancio della carriera? Oltre un decennio in Coppa del Mondo, davvero bellissimo, e una famiglia che è la più grande vittoria”.

Oltre i 30 anni, può cambiare qualcosa nell'approccio ad una discesa come la Streif, simbolo del dominio di Paris negli ultimi anni assieme alla Stelvio di Bormio. “E' sempre un'emozione e un divertimento, per me affrontarla è un piacere ma penso sempre ad avere anche rispetto, perchè sai cosa ti può succedere. Cercare quel limite, però, è ciò che ti tiene vivo da sportivo”.

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