Un anno e mezzo durissimo per Pietro Zazzi, la quarta e ultima operazione spiana la strada verso l'atteso rientro

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Un anno e mezzo durissimo per Pietro Zazzi, la quarta e ultima operazione spiana la strada verso l'atteso rientro

Nelle scorse ore, alla clinica La Madonnina il discesista valtellinese ha subito un nuovo intervento chirurgico alla gamba destra distrutta nel tremendo incidente di fine 2024 nella sua Bormio; Pietro, tornato sugli sci lo scorso autunno, si era poi dovuto fermare nuovamente a dicembre perdendo anche l'annata olimpica.

La quarta e ultima operazione, come ha annunciato ieri Pietro Zazzi una volta uscito dalla clinica La Madonnina di Milano, dove il classe 1994 bormino è finito ancora sotto i ferri a 11 mesi dalla precedente occasione e dopo quasi un anno e mezzo dal tremendo infortunio patito il 27 dicembre 2024 in prova, sulla “sua” Stelvio.

Quel giorno, lo stesso in cui nel finale della pista che ha poi ospitato le sfide olimpiche di Bormio ha rischiato la vita Cyprien Sarrazin, il velocista azzurro ha patito un danno devastante ad entrambe le articolazioni inforcando malamente nella parte alta, tanto da ritrovarsi con frattura scomposta e biossea a tibia e perone della gamba destra oltre a rompersi il crociato del ginocchio sinistro.

Lo scorso ottobre, il ritorno sugli sci proprio sulle nevi di casa, ma a dicembre Pietro si è dovuto di nuovo fermare per un problema alla tibia dello stesso ginocchio destro, in atterraggio da un salto in allenamento a Plan de Gralba, quando sognava il rientro già in Val Gardena e per provarci ancora a conquistare un posto verso l’Olimpiade dei sogni, da vivere sulla pista dove è cresciuto.

Rientro rinviato direttamente all’inverno 2026/27, con la fiducia ora che tutto quello che si doveva fare a livello chirurgico è alle spalle e il recupero è stato buono, nonostante la gravità dell’infortunio. E pensare che lo specialista valtellinese, all’inizio di quella stagione 2024/25 dove si è fermato tutto, stava vivendo il periodo migliore della carriera, dopo aver ottenuto pochi mesi prima un fantastico 6° posto nel super-g di Kvitfjell.

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