Tutta la delusione di Vinatzer: "Questa fa davvero male". Sala, ancora 9°: "Mi servono due manche solide"

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Sci Alpinocoppa del mondo maschile

Tutta la delusione di Vinatzer: "Questa fa davvero male". Sala, ancora 9°: "Mi servono due manche solide"

Voce ai due azzurri protagonisti della night race sulla Planai. Anche Schladming è amara, con l'inforcata del gardenese quando il podio era praticamente cosa fatta.

Un attimo, quello che ti può dividere dal fallimento alla gloria, e la mazzata dell'inforcata quando il traguardo è ormai lì.

Le mani sul volto di Alex Vinatzer sono il simbolo dell'enorme delusione provata, in primis dal 24enne altoatesino, per quanto accaduto nel finale di uno slalom, nella notte di Schladming, che avrebbe potuto riportare il bronzo mondiale in cariera su un podio del massimo circuito, ad oltre 3 anni da un'altra gara sotto le luci dei riflettori, quella di Campiglio.

Il 3° posto era ad un passo, ma alla fine dei conti il talento più importante dello slalom azzurro se ne va dalla classicissima stiriana senza nulla in mano. “Questa fa veramente male – il commento a caldo di Alex ai microfoni di Rai Sport – Oggi mi sentivo bene sugli sci, anche nella seconda manche, avevo fiducia e appoggi buonissimi. Potevo fare di nuovo un bel pezzo finale (ne sarebbe bastato uno “normale” per salire sul podio...), forse un attimo di distrazione ma... sono errori che non dovrebbero capitare.

Vedendo gli intermedi forse ho buttato il podio, mi dispiace un casino perchè qua è casa Austria, sarebbe stato fenomenale fare un bellissimo risultato. Devo lavorare sulla costanza perchè il mio slalom non è come il gigante, ma non voglio mai perdere la possibilità di provarci; cerco sempre di spingere, voglio lottare nelle posizioni davanti. Sì, credo che la sciata stia migliorando, manca ancora qualcosina ma ora ci riposiamo e attaccheremo anche a Chamonix”.

Tommaso Sala è stato l'unico azzurro a finire in zona punti, nono esattamente come a Kitzbuehel; considerando anche il 7° di Adelboden, sono tre top ten nelle ultime quattro prove. “Mi manca ancora un po' di continuità da cima a fondo – l'analisi di Tommy intervistato da Ettore Giovannelli, quando ancora attendeva di capire il suo piazzamento finale prima delle ultime discese – Sono consapevole che i giorni in cui riuscirò a mettere assieme due manche fatte bene, allora mi giocherò qualcosa di buono. Le condizioni non erano facili, ma con il sale e l'acqua è stata lavorata bene e si poteva fare una bella manche”.

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