Tra golf, test fisici e ora la F1, Odermatt promuove Ospelt. Sulle gare in Sudamerica, però, dice "no, grazie"

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Tra golf, test fisici e ora la F1, Odermatt promuove Ospelt. Sulle gare in Sudamerica, però, dice "no, grazie"

Il vincitore delle ultime cinque Coppe del Mondo tornerà sulla neve solo tra più di un mese, nel frattempo al Red Bull Athlete Performance Center ha rischiato di "spaccare" la bici e nel week-end si godrà la Formula 1 a Spielberg, dove ieri è già arrivata Julia Scheib.

Giornate che si dividono ancora tra impegni istituzionali e lavori sul piano atletico, dopo aver concluso la scorsa settimana partecipando alla 20esima edizione dello Swiss-Ski Golf Trophy a Interlaken, assieme ad alcuni dei compagni di nazionale, e cominciato questa con varie sessioni di allenamento fisico al Red Bull Athlete Performance Center di Thalgau, a pochi km da Salisburgo.

Marco Odermatt, nella struttura che da anni lo supporta così come tanti altri campioni del circo bianco, ha “regalato” a mezzo social uno specifico lavoro sotto massimo sforzo rischiando di “spaccare” la Specialized (la bici che serve il team pro creato dal colosso austriaco, la Red Bull-Bora Hansgrohe di Evenepoel & Co.) sulla quale ha pedalato.

Per il campionissimo elvetico, ora un week-end da super ospite nel paddock del Red Bull Ring, a Spielberg per il Gran Premio di Austria del Mondiale di F1, dove tra l’altro già nel pomeriggio di ieri, incontrando il quattro volte iridato Max Verstappen per un impegno con i suoi partner, è sbarcata Julia Scheib.

Negli scorsi giorni, “Odi” ha parlato al quotidiano Blick in merito alla rivoluzione di casa FIS rappresentata dalla presidenza targata Alexander Ospelt. Lo stesso cinque volte re di coppa, così come altri big (Mikaela Shiffrin su tutte, QUI su NEVEITALIA abbiamo riportato le loro dichiarazioni), non aveva lesinato critiche a Johan Eliasch, osteggiato in primis proprio da parte di una federazione di peso come quella svizzera. “Sicuramente è una notizia positiva per il movimento”, ha aggiunto il re del circo bianco riferendosi alla nuova era comandata dall’avvocato nativo del Liechtenstein.

Sulla possibilità che la FIS allarghi però gli orizzonti riportando la Coppa del Mondo ad avere gare nel periodo estivo, ovvero nell’inverno sudamericano, Odermatt è parso decisamente perplesso. “Se dovessimo cominciare dall’Argentina ad agosto, dovremmo praticamente allenarci per tutto maggio, giugno e luglio, e la pausa durante quei mesi è in realtà molto importante per tutti noi.

Ecco perché non sono un grande sostenitore dell’idea, anzi dico no grazie”.

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