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Fabio Poncemi
Fabio Poncemi
Giornalista

foto di Agence Zoom

Stefan Hadalin vuole portare la Slovenia sempre più in alto: "La medaglia di Are mi ha dato maggior consapevolezza"

Stefan Hadalin vuole portare la Slovenia sempre più in alto: 'La medaglia di Are mi ha dato maggior consapevolezza'

Parola all'argento iridato di combinata, pronto a 24 anni a recitare un ruolo da protagonista in più specialità.

Stefan Hadalin è ormai una certezza nelle prove tecniche, ma anche in una disciplina come la combinata che, con il rilancio voluto dalla FIS, gli permetterà di lottare per le posizioni che contano.

D'altronde, il giovane sloveno ha ottenuto i suoi migliori risultati proprio in questo tipo di gara, con lo storico argento ottenuto ai campionati del mondo di Are e, dieci giorni più tardi, il primo podio in Coppa del Mondo con il 3° posto di Bansko dietro ad Alexis Pinturault e Marcel Hirscher.

Intervistato dall'ufficio stampa di casa FIS, Hadalin riparte proprio da quel giorno in Svezia che, almeno in parte, potrebbe cambiargli la carriera: “In generale, la stagione 2018/19 è stata la mia migliore – confessa lo sloveno – Vincere una medaglia ai campionati del mondo è stato un enorme successo per me, la mia squadra e tutto il pubblico sloveno, perchè mi sono poi reso conto di quanto valesse per la nostra nazione nel mondo dello sci (a livello maschile, è stata la seconda in assoluto nella storia iridata e la prima in combinata, ndr).

Sapevo che tutto sarebbe stato possibile chiudendo nei 30 in discesa e sono stato fortunato a partire proprio con l'1. E' stata una sofferenza seguire ogni discesa degli avversari, poi tutto ha lasciato spazio a orgoglio e felicità, ma ho versato anche qualche lacrima...”.

Hadalin ha degli esempi da seguire: “Tra gli ex sciatori, sono sempre stato ispirato dal mio connazionale Rok Petrovic (scomparso tragicamente a 27 anni), da Ivica Kostelic e, anche se fa strano dirlo ora, da Marcel Hirscher che ha portato lo sci ad un livello differente. Tra i ragazzi in attività, Alexis Pinturault è certamente uno degli atleti che ammiro maggiormente”.

E se gli si chiede della pista preferita, la risposta è “lo slalom di Kitzbuehel sulla Ganslern, perchè la pendenza con mille dossi, il fondo quasi sempre ghiacciato e il pubblico la rendono speciale. Tra le classiche, mi piacciono molto anche Adelboden e Wengen”. Infine, la preparazione verso una stagione nella quale provare a salire un altro gradino: “Con il mio tecnico ci stiamo concentrando maggiormente sulla resistenza, perchè in passato ho avuto dei cali anche nel corso dell'inverno. Di certo, il duro lavoro in estate ripaga sempre”.

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