Si ritira Sandro Viletta

Si ritira Sandro Viletta
Sci AlpinoSci alpino maschile

Si ritira Sandro Viletta

Il 32enne Sandro Viletta ha annunciato il suo ritiro dalle competizioni: lo svizzero si arrende definitivamente agli infortuni che l’hanno perseguitato nell’ultimo quadriennio e non solo.

Nato il 23 gennaio 1986, originario del Canton Grigioni, Sandro Viletta ha esordito in Coppa del Mondo nello slalom di Levi del 12 novembre 2006, disputando poi altre 120 gare piazzandosi 12 volte tra i primi dieci in tutte le specialità (cinque in combinata) tranne che in slalom, di questi dodici piazzamenti, uno è stato la vittoria nel superG di Beaver Creek del 3 dicembre 2011. Arrivato nel Circo Bianco come slalomgigantista, Viletta si è trasformato in combinatista con attitudini velocistiche, ma dopo quel primo successo, che rimase l’unico in Coppa, andò in crisi di risultati anche per problemi di salute, in particolare quelli cronici alla schiena. Si riprese nel corso dell’inverno olimpico 2013-2014 che culminò per lui nella sua più grande vittoria, l’oro olimpico nella combinata del 14 febbraio 2014 a Sochi rimontando dal quattordicesimo posto nella discesa.

Da quel momento fu letteralmente massacrato dagli infortuni, tra cui la rottura del crociato del ginocchio destro nel superG sulla Saslong della Val Gardena nel dicembre del 2016. Quella fu la sua ultima gara in Coppa del Mondo: dall’inverno 2014-2015 ne ha disputate solamente 18. Ai Mondiali di Val d’Isère 2009 è stato sesto in combinata e a Schladming 2013 quinto nella stessa specialità, tre i podi in Coppa Europa dal 2007 al 2009, tutti in slalom, specialità in cui ha vinto anche il bronzo ai Mondiali juniores del 2006. La scorsa stagione ha gareggiato solo in Coppa Europa e ora la decisione di smettere, con la speranza di rimanere in Swiss Ski in qualità di allenatore.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
120
Consensi sui social

Più letti in scialpino

Marta Rossetti suda a Formia dopo un recupero che è stato complicato: Tutto più difficile rispetto al 2021

Marta Rossetti suda a Formia dopo un recupero che è stato complicato: Tutto più difficile rispetto al 2021

A Obiettivo Sci, la slalomista bresciana ha raccontato i dettagli di un percorso di riabilitazione molto tosto, dal crac al crociato del ginocchio destro patito lo scorso ottobre costato per la seconda volta le Olimpiadi. A Les Deux Alpes il primo approccio sulla neve, ma non ho ancora recuperato al 100% la forza e devo stare attenta, questa volta riparto da zero. Contentissima per la crescita di Della Mea e le giovani innalzeranno il livello di tutte.