Schwarz sempre più lontano dallo slalom, si allena ancora a Soelden in gigante ed è tra le porte larghe che...

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Schwarz sempre più lontano dallo slalom, si allena ancora a Soelden in gigante ed è tra le porte larghe che...

Dopo i due titoli nazionali conquistati a Reiteralm, il carinziano sta di nuovo lavorando sul ghiacciaio del Rettenbach, dove il prossimo ottobre proverà a vincere (su un pendio che adora) per aprire una stagione che sarà determinante per "Blacky", dopo il calo vissuto nella seconda parte del 2025/26, ma anche le splendide vittorie sulla Gran Risa e poi in super-g a Livigno. La discesa sarà nel menu della prossima annata, dopo averla riapprocciata ad oltre due anni dall'infortunio di Bormio.

Marco Schwarz è il polivalente per eccellenza della Coppa del Mondo, ma è chiaro che dopo quanto accaduto a fine 2023 a Bormio, con il ginocchio destro distrutto nel momento in cui stava sfidando a viso aperto, competendo alla grande in tutte le discipline, tante cose sono cambiate.

Ora il classe 1995 carinziano, che ha chiuso la sua annata agonistica con due titoli nazionali a Reiteralm, vincendo in super-g e poi in gigante, si sta allontanando progressivamente dallo slalom, ma è il gigante la base del lavoro sulla quale costruire un grande inverno 2026/27.

Tanto che “Blacky” si sta ancora allenando tra le porte larghe, proprio sul ghiacciaio di Soelden dove tra poco più di sei mesi ripartirà il massimo circuito; sul Rettenbach, Schwarz concluse al 2° posto lo scorso ottobre, su un pendio che adora e dove può pensare eccome di partire alla grandissima per avere, però, quella continuità nel corso dell’annata che gli è mancata negli ultimi mesi.

Tutto normale, nel primo “vero” anno di completa efficienza dopo il sofferto rientro nel 2024/25: colui che vinse la coppa di specialità nel 2020/21, però, potrebbe anche lasciare lo slalom, dove in questa stagione appena conclusa ha ottenuto un 8° posto in Val d’Isère, unica top ten, andando alle finali solo con i 500 pt della generale, che Marco ha terminato poi in undicesima piazza.

Gli infortuni, e non parliamo solo dei due crociati del 2019 e del 2023, ma anche del delicatissimo crac alla sindesmosi della caviglia nel 2021, sono stati devastanti per il suo rendimento tra i rapid gates, ma già da anni gli stessi tecnici della nazionale spingono l’asso austriaco ad impegnarsi sempre più direzione velocità.

E Schwarz ne è convinto, ma ha dovuto riavvicinarsi con cautela alla discesa, solo da inizio 2026 e conseguentemente lasciando qualcosa sul piatto, tanto che il calo di rendimento nella seconda parte dell’inverno, proprio dopo le splendide vittorie ritrovate (a due anni dall’ultima a Campiglio, fine 2023) in gigante sulla Gran Risa in Alta Badia e poi in super-g, prima volta nella velocità per lui, a Livigno, è stato chiaro.

In gigante il trentenne carinziano non ha più fatto meglio di un 8° posto a Schladming, ma in assoluto visto che quel risultato l’ha ripetuto solo in super-g alle finali di Kvitfjell. In discesa, Blacky è tornato a fare punti a Garmisch, rimanendo comunque ancora lontanissimo dal vertice, vivendo nel frattempo un’edizione dei Giochi deludente, 9° in gigante e 10° in slalom quali migliori piazzamenti.

Ora la “costruzione della casa” partirà dal gigante e puntando forte anche sul super-g, nella disciplina regina vedremo sin dove riuscirà a spingersi Schwarz e soprattutto con quale obiettivo finale, visto che il grande sogno della sfera di cristallo assoluta, con questo Odermatt ancora in… giro, è decisamente lontano.

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