La Norvegia ha ritrovato l'enorme talento di Fredrik Moeller: con Kilde e Sejersted proseguono gli allenamenti a Kvitfjell

Esplode tutto il talento di Fredrik Moeller: un altro '2000' trionfa sulla Stelvio, Franz
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La Norvegia ha ritrovato l'enorme talento di Fredrik Moeller: con Kilde e Sejersted proseguono gli allenamenti a Kvitfjell

Sulla "Olympiabakken", i velocisti norvegesi stanno sfruttando le ottime condizioni primaverili per proseguire i lavori (tranne Kajsa Vickhoff Lie, infortunatasi proprio alle finali di casa). E il classe 2000, che ha visto rovinata la sua stagione, cominciata benissimo in Nordamerica, dal grave infortunio patito in Val Gardena, vuole recuperare il tempo perduto: alle Olimpiadi, in condizioni precarie per il crac alla spalla rimediato in prova sulla "sua" Stelvio (dove ha vinto a fine 2024), ha perso una chance enorme ma nella prossima annata ci farà divertire in super-g...

La Norvegia attende di ritrovare il vero Aleksander Aamodt Kilde, dopo il rientro faticosissimo di questo inverno a quasi due anni dal gravissimo incidente di Wengen, un po’ di continuità da Adrian Smiseth Sejersted, anch’egli a mezzo servizio specialmente ai Giochi, e un talento enorme come Fredrik Moeller che, finalmente, nel finale di stagione è tornato in quota dopo un 2025/26 davvero sfortunato per il classe 2000.

E’ lui il futuro della velocità scandinava e, assieme ai compagni di nazionale compresa Marte Monsen, mentre è costretta ai box Kajsa Vickhoff Lie dopo il danno al ginocchio rimediato alle finali proprio di Kvitfjell, sulla stessa “Olympiabakken” sta continuando ad allenarsi.

Anche oggi gli “Attacking Vikings” erano in pista, sfruttando condizioni primaverili molto buone per i test che i norge stanno effettuando sulle nevi che, pochi giorni fa, hanno ospitato anche i campionati nazionali, dopo l’atto conclusivo di CdM per le discipline veloci.

Facciamo un bel focus su Moeller, perché questo ragazzo può essere davvero un vincente in super-g, con i grandi eventi delle ultime due stagioni che hanno rappresentato occasioni sprecate per Fredrik, infortunatosi sia prima di Saalbach 2025, cadendo in discesa a Wengen, ma concludendo comunque 5° nella gara iridata in Austria, sia in avvicinamento al grande obiettivo olimpico nella “sua” Bormio, con la Stelvio che l’ha visto trionfare per il suo debutto tra i grandi, dominando il super-g di fine 2024.

La stagione del talento norge era partita letteralmente in maniera… super nei due appuntamenti di specialità negli States, 5° a Copper Mountain (su una pista non proprio adattissima alle sue caratteristiche tecniche) e poi 2° a Beaver Creek, sulla “Birds of Prey” dove già si rivelò un anno prima (4°, ex-aequo con Franzoni).

Quello è stato il secondo e ultimo podio, almeno sinora, a quasi 6 decimi da un imprendibile Kriechmayr, poi il dramma sulla Saslong, in avvio della “mini discesa” gardenese lo scorso 18 dicembre: serissima frattura vertebrale, con almeno un mese di stop assoluto che Moeller ha provato ad accorciare, con un rientro difficilissimo a Kitzbuehel testandosi in prova, prima di puntare ai Giochi ritrovando una condizione nuovamente rovinata dallo sfortunato infortunio rimediato in prova, con la lussazione della spalla sinistra e la rinuncia a discesa e combinata a squadre (pregiudicando ogni chances norvegese, ed erano parecchie con McGrath e Haugan per lo slalom).

Il 25enne scandinavo è stato comunque in grado di chiudere 8° in quel super-g che sognava di vincere, poi un periodo post olimpico condizionato anche dalle cancellazioni delle sue gare preferite, a Garmisch e Courchevel, fino a chiudere con il sorriso piazzandosi 7° a Kvitfjell.

Ora la voglia di costruire già la base per un grande inverno 2026/27, cercando di crescere in discesa e con la consapevolezza che in super-g, libero dai guai, può davvero pensare di essere lui, assieme a Giovanni Franzoni e senza dimenticare il campione olimpico Franjo von Allmen, il primo “guastafeste” di re Odermatt.

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