Lo slalomista croato ha annunciato la prosecuzione del rapporto con il brand francese, lui che ad inizio 2025 ha ottenuto a Campiglio il suo unico podio nel massimo circuito. I problemi alla schiena, invece, costringono il 26enne velocista elvetico (4 presenze in CdM e una vittoria in Coppa Europa) a dire basta con l'agonismo.
Venerdì 17 Luglio, 10:25
Samuel Kolega viaggia verso la stagione del riscatto, o quantomeno della voglia di ritrovare con costanza la top ten, mai arrivata nel 2025/26, dopo il podio colto l’inverno precedente nella notte della 3Tre di Madonna di Campiglio.
Il miglior specialista della Croazia si sta allenando a Zermatt, assieme al compagno Istok Rodes, e ha annunciato nella giornata di ieri il prolungamento del contratto con Rossignol per utilizzare il materiale dello storico brand transalpino anche per i prossimi due anni: “Sono felice e orgoglioso di continuare il viaggio con gli sci che mi hanno dato tante soddisfazioni nelle ultime 8 stagioni”.
E’ finita invece proprio nelle scorse ore, con l’ufficialità arrivata a mezzo social, la carriera agonistica di Christophe Torrent: a soli 26 anni, il velocista rossocrociato si ferma definitivamente, con gli enormi problemi alla schiena, che da varie stagioni lo stavano condizionando, decisivi per la scelta di dire basta dopo aver disputato 4 gare in Coppa del Mondo, tutte in discesa debuttando nientemeno che sulla Streif nel 2024 e chiudendo, senza centrare la zona punti, a Kvitfjell nel marzo 2025.
Anche nella scorsa annata, Torrent ha provato a gareggiare, ma i guai fisici gli hanno impedito di rendere anche in Coppa Europa (pur chiudendo 6° in avvio di stagione nella discesa di Santa Caterina Valfurva, convocato per disputare le prove della discesa di CdM in Val Gardena pochi giorni più tardi), dove l’anno precedente aveva ottenuto, dopo tre podi, la prima e unica vittoria nella disciplina regina, a Crans-Montana. “Con un velo di tristezza – le parole del classe 1999 elvetico – ma anche la saggezza di ascoltare finalmente mia nonna Agnès, che mi diceva di “vivere una vita normale”, ho deciso di porre fine alla mia carriera di sciatore”.