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Roberto Nani non molla: allenamenti e gare in Nuova Zelanda per riconquistarsi la nazionale e... Solden

Roberto Nani e Giuliano Razzoli infortunati in allenamento
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Sci Alpino

Roberto Nani non molla: allenamenti e gare in Nuova Zelanda per riconquistarsi la nazionale e... Solden

Escluso dai quadri federali per la stagione 2019/2020, il gigantista livignasco riparte da zero... o quasi.

A 30 anni, Roberto Nani non vuole mollare, anzi è già in pista per tornare in pianta stabile in quella squadra nazionale che l'ha visto escluso, quando la scorsa primavera sono stati definiti gli organici per l'annata ormai al via.

Non c'è tempo da perdere per colui che, escludendo il podio ottenuto da Florian Eisath nel gigante in Alta Badia del dicembre 2016, ha ottenuto il miglior risultato degli ultimi anni tra gli specialisti azzurri delle porte larghe, con quel 4° posto a Solden 2015 che fece pensare a tutti, se pensiamo alla continuità di risultati ottenuta da Nani in quel periodo (tutt'altro che breve), come il riferimento del gigante italiano post Blardone e Simoncelli fosse ormai diventato proprio il livignasco.

Poi il buio, più a livello tecnico che fisico, e un'ultima stagione che l'ha visto rimanere a secco nei primi quattro giganti di Coppa del Mondo, prima che lo staff azzurro lo escludesse in maniera definitiva dalle convocazioni per il massimo circuito; le cose non sono andate meglio in Coppa Europa, anzi, mentre l'unico squillo risale a marzo con una vittoria nel gigante FIS all'Abetone. Nani non va a punti in CdM da Garmisch 2018 (era il 28 gennaio), quando colse un 24° posto che non lo portò comunque a conquistare il pass olimpico.

Ed ora? Servono risultati per abbassare i punti FIS, visto che anche in caso di convocazione per Solden, che rimane l'obiettivo primario dichiarato dallo stesso atleta valtellinese, con il primo gigante di Coppa in programma sul Rettenbach il prossimo 27 ottobre, il pettorale di partenza sarebbe nuovamente altissimo. E allora Roberto si è messo di buzzo buono, un po' come fece Razzoli lo scorso anno dopo essere uscito abbondantemente dai primi 30 della WCSL di specialità, ed è già volato in Nuova Zelanda per allenarsi e poi affrontare le prime gare della stagione 2019/2020.

Se le prove argentine di La Hoya, in scena in questi giorni, vedono protagonisti praticamente solo atleti locali, la nuova annata comincerà realmente a Coronet Peak, dove dal 10 al 13 agosto si correranno due slalom e due giganti FIS, validi anche per i campionati neozelandesi. L'Australian New Zealand Cup scatterà a Mount Hotham, in Australia, dal 19 al 22 del mese e sempre con quattro gare tecniche equamente divise, per poi proseguire tornando a Coronet Peak a fine mese.

Per Nani un tour de force per rinascere e dimostrare, visto che la carta d'identità è tutt'altro che ingiallita, di poter tornare quantomeno vicino ai livelli dimostrati, ormai parecchio tempo fa...

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