Adelboden è del transalpino, nuovo leader di specialità battendo McGrath, Kristoffersen e Pinheiro Braathen, poi un rinato Feller. Vinatzer si accontenta di avvicinare la top 15, Kastlunger ritrova la zona punti e c'è la prima volta nei trenta di Barbera.
A 27 anni, Paco Rassat è esploso definitivamente in un’annata da tre podi e due vittorie, guadagnandosi di nuovo il pettorale rosso già indossato proprio partendo dalla clamorosa rimonta sino al trionfo di Gurgl, passando per il 3° posto (sempre in risalita nella 2^ manche) di Campiglio, quattro giorni fa, e oggi per il clamoroso bis in un tempio come Adelboden.
Clamoroso neppure troppo, perché il ragazzo francese scia divinamente e oggi non c’è stato bisogno di guadagnare tante posizioni nella prova decisiva, anche se nella prima Paco aveva commesso un grave errore sul muro (quando aveva nettamente il miglior crono), chiudendo 4° a 36 centesimi da Henrik Kristoffersen.
Nella seconda, sul ripido il transalpino è stato favoloso e neppure il 33 volte vincitore in gare di CdM ha potuto contenerlo, dovendosi accontentare del podio numero 99, terzo a 2 decimi dal re di questo sesto slalom stagionale (a proposito, dopo cinque sigilli differenti ecco una doppietta personale) e a 2 centesimi da Atle Lie Mcgrath, molto solido in entrambe le manche, attaccando la seconda con soli 0”08 sul francese e chiudendo con un altro bel podio, per una Norvegia che non riesce a tornare alla vittoria nel giorno in cui Timon Haugan ha infilato il primo “zero” della stagione, inforcando nel tratto conclusivo della prima manche.
Una gara semplicemente fantastica, per il contesto tecnico, meteo, ambientale grazie al pubblico ai piedi della Chuenisbargli e per quanto hanno fatto i specialisti dei rapid gates, con una sfida sul filo di lana dalla prima all’ultima porta.
E aggiungiamoci il merito del tracciatore della 2^ manche, Davide Marchetti, che ha messo giù un disegno da attaccare al limite, con velocità costante che portava a rischiare il tutto per tutto, come ha fatto Loic Meillard che ha inforcato all’ingresso del piano, dopo essere ripartito alla grande per cercare anche la vittoria, con l’iridato che era 5° dopo la manche d’apertura (a due centesimi da Rassat).
Ai piedi del podio di giornata c’è, proprio come a Campiglio al 4° posto, Lucas Pinheiro Braathen (+ 0”36), parecchio deluso per una gara che resta solida, e lo tiene in piena corsa nella lotta per la sfera di cristallo di slalom, più che mai aperta con l’uscita di Haugan, se pensiamo che ora Rassat comanda con 26 lunghezze sul connazionale Noel (parleremo anche di lui, un po’ in ombra dopo il capolavoro della 3Tre), 55 sullo stesso norge ex leader, 68 su McGrath e 69 appunto sul brasiliano.
Manuel Feller rinasce su una pista che ha sempre adorato, è 5° ad appena 38 centesimi dal successo e un paio di decimi dalla piazza d’onore, con una seconda manche di coraggio e qualità (eccelsa sul muro), risalendo dall’8° e saltando, tra gli altri, Hallberg che era 3° e chiuderà comunque buon 6°, a 65 centesimi da Rassat, con la Francia che ancora ne piazze tre in top ten, visto che Amiez chiude 7° proprio davanti al campione olimpico, che non riesce ad aprire il gas in nessuna delle due manche.
Ottavo posto quindi per Noel, a 7 decimi netti ex-aequo con Nef, poi Marchant 10° a 0”72 (ottima seconda del belga, ma non basta per rimontare), Popov, i redivivi Muffat-Jeandet e Ryding, oltre a Zenhaeusern 15° tra le altre punte austriache, Gstrein (14°) e Schwarz, 16° anticipando Alex Vinatzer.
Il gardenese chiude quindi 17° a 1”93, per uno slalom abbastanza anonimo dopo l’inforcata di Campiglio: in entrambe le discese, non si è mai visto il vero “Vinny”, e dopo la gara a dir poco negativa di squadra nell’evento di casa, anche oggi di certo si può sorridere poco pensando a quanto portato a casa dagli azzurri.
L’unica buona notizia sono i primi punti (dopo quelli di Canins mercoledì scorso) di Corrado Barbera, che si qualifica con il pettorale 66 ma nella 2^ paga dazio, abbastanza “bloccato” per il 28° posto finale in fondo alla classifica, a quasi 5” dal vincitore.
Fa poco meglio Tobias Kastlunger, 27° a 3”28, alle spalle anche del giapponese Aihara, 25° tra Rochat e Yule per i primi punti in CdM, facendo l’impresa questa mattina con il 30° crono partendo col n° 60.
Prossima tappa Wengen, sin da martedì con la prima prova sul Lauberhorn, verso le gare veloci di venerdì (super-g) e sabato (discesa), prima dello slalom domenicale sulla Maennlichen.
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SLALOM MASCHILE – ADELBODEN
1° Paco Rassat in 1’51”22
2° Atle Lie Mcgrath + 0”18
3° Henrik Kristoffersen + 0”20
4° Lucas Pinheiro Braathen + 0”36
5° Manuel Feller + 0”38
6° Eduard Hallberg + 0”65
7° Steven Amiez + 0”69
8° Clément Noel + 0”70
8° Tanguy Nef + 0”70
10° Armand Marchant + 0”72
17° Alex Vinatzer + 1”93
27° Tobias Kastlunger + 3”28
28° Corrado Barbera + 4”73
DNQ Matteo Canins
DNQ Tommaso Saccardi
DNQ Tommaso Sala
Slalom Maschile Adelboden (SUI)
Video
Eurosport, Domenica 11 Gennaio, 15:30coppa del mondo maschile
Domenica 11 Gennaio, 20:05coppa del mondo maschile
Domenica 11 Gennaio, 16:50coppa del mondo maschile
Domenica 11 Gennaio, 15:35coppa del mondo maschile
Rassat esplode e vince ancora in uno slalom fantastico sulla Chuenisbargli! Azzurri solo discreti
Domenica 11 Gennaio, 14:20coppa del mondo maschile
Domenica 11 Gennaio, 12:55coppa del mondo maschile
Domenica 11 Gennaio, 11:55BOLLETTINO NEVE
| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| Livigno | 31/31 | 25-48 cm |
| Crest | 10/10 | 10-55 cm |
| Bressanone | 7/7 | 0-40 cm |
| Ultimo | 7/8 | 10-30 cm |
| Gressoney-La-Trinitè | 10/11 | 30-30 cm |
| Dobbiaco | 18/19 | 10-45 cm |
| La Thuile | 37/38 | 50-150 cm |
| Campitello di Fassa | 23/23 | 10-40 cm |
SCARPONI, SCELTI DAI LETTORI
MAXISPORT
HEAD - raptor 60 bambino



RASSAT Paco
MCGRATH Atle Lie
KRISTOFFERSEN Henrik









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