Niente trasferta cinese per gli uomini, ormai è certezza. L'Austria vuole Saalbach, ma è guerra...

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Sci Alpinocoppa del mondo maschile

Niente trasferta cinese per gli uomini, ormai è certezza. L'Austria vuole Saalbach, ma è guerra...

Non si disputeranno le gare veloci programmate per il 15-16 febbraio a Yanqing, causa la situazione legata al Coronavirus. Tante ipotesi ancora in piedi per il recupero, facciamo il punto.

Ormai è certezza, ancor prima di riunirsi mercoledì a Garmisch-Partenkirchen alla vigilia della prima prova per la discesa sulla Kandahar.

Le gare maschili di velocità, discesa e super-g in programma il 15-16 a Yanqing, luogo che ospiterà poi le gare olimpiche dei Giochi di Pechino 2022, non si disputeranno a causa della situazione legata al Coronavirus. “I medici hanno chiaramente indicato l'impossibilità di affrontare una trasferta del genere”, aveva già fatto sapere nella serata di lunedì il chief race director della Coppa del Mondo per il settore maschile, Markus Waldner.

Dove verranno recuperate? E' un tema caldissimo in queste ore, visto che la FIS non ha alcuna intenzione di perdere due gare veloci che porterebbe un calendario già “discutibile” a diventare talmente squilibrato da togliere quasi ogni chances a Kilde e Mayer su tutti, ovvero i velocisti in corsa per la sfera di cristallo assoluta.

La prima ipotesi in piedi è quella di Saalbach-Hinterglemm: l'Austria spinge forte, la località è pronta per un evento come la Coppa del Mondo e la prossima settimana ospiterà due discese di Coppa Europa. Ci sarebbe tutto, dopo aver già ospitato due recuperi di gare tecniche lo scorso anno e una due giorni di velocità nel febbraio 2015, con doppietta di Matthias Mayer (nella foto). I problemi: le gare cinesi sono in mano a Infront, che deve vagliare tutte le possibilità per assegnare poi ad una federazione l'organizzazione, ma soprattutto la settimana successiva si andrà in Giappone, a Yuzawa-Naeba per gigante e slalom (22-23 febbraio) e il piano logistico sarebbe complicato (come per qualsiasi recupero su nevi europee).

Ecco che si tengono aperte più strade, dall'aggiunta di gare a Kvitfjell, anche se in quel caso sarebbe impossibile recuperarle entrambe (in Norvegia ci sono già una discesa e un super-g in programma), ad altre località come Crans-Montana o Lenzerheide. “Ci sono varie possibilità – ha parlato ieri sera a Servus TV il gran capo della federazione austriaca, Peter Schroecksnadel – Di certo non si poteva far altro con una situazione del genere, ora sta alla FIS decidere come muoversi”.

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