Nell'Italjet ricca di ambizioni per la prossima stagione, attenzione a Benjamin Alliod. Analizziamo la sua crescita

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Nell'Italjet ricca di ambizioni per la prossima stagione, attenzione a Benjamin Alliod. Analizziamo la sua crescita

La squadra di coach Lorenzo Galli ha vissuto un grande inverno, dai podi in serie partiti con il trittico in Val Gardena alla doppia medaglia nella discesa olimpica. Puntando a ritrovare i migliori Bosca e Casse, il classe 2000 valdostano può puntare eccome a stare costantemente con i grandi, non solo per quel 5° posto strepitoso a Crans-Montana, sulla pista dei prossimi Mondiali.

E’ stata una grande annata, quella 2025/26 vissuta dall’Italjet anche in ambito maschile, per non parlare chiaramente dei trionfi delle donne che hanno portato a casa entrambe le coppe tra super-g (Goggia) e discesa (con Pirovano).

Non c’erano grandissime aspettative sulla squadra che, anche nella prossima stagione, verrà guidata da coach Lorenzo Galli, ma dopo un avvio americano incerto, dal rientro in Europa gli azzurri sono stati perfetti o quasi: in Val Gardena i tre podi in serie, con Paris, Franzoni e Schieder, poi anche a gennaio i risultati sono stati costanti ad alto livello con le perle legate alle due vittorie di Giovanni Franzoni, in super-g a Wengen e in discesa nel tempio, la Streif di Kitzbuehel.

Sino ad arrivare all’argento e al bronzo, portati a casa dal gardesano e da “Domme”, nella gara regina dei Giochi Olimpici, con il solo Franjo von Allmen ad impedire una leggendaria doppietta tricolore; nel finale di inverno, il ritorno al successo (doppio) di Paris ha fatto il resto, e le ambizioni per il 2026/27 saranno davvero importanti per l’intera nazionale, che avrà di fatto gli stessi alfieri a disposizione, compreso Christof Innerhofer che ha deciso di proseguire e con la possibilità di ritrovare il miglior Guglielmo Bosca sul piano fisico, con il milanese che specialmente in super-g può dare davvero molto, ma anche Mattia Casse che, a 36 anni, resta un riferimento per la squadra.

A 26 anni, un velocista non si può ancora definire esperto ma neppure più un giovane, ed è la situazione nella quale si trova un talento come Benjamin Jacques Alliod. Ecco, soffermiamoci sul ragazzo di Fenis, che assieme a Franzoni (è chiaro, Giovanni si è spinto oltre e parliamo di un 2001…) è stata la rivelazione in casa Italjet nello scorso inverno.

Ad appena due anni dal suo esordio in CdM (Val Gardena 2023), “Benji” è finalmente esploso dopo aver già lanciato un segnale nel finale di 2024/25, sedicesimo nella discesa di Kvitfjell. La prima top 15 nel massimo circuito, il valdostano l’ha tirata fuori proprio sulla Saslong, nella discesa “sprint” dello scorso 18 dicembre chiudendo 14^ e, a dimostrazione del carattere del soggetto in questione, dopo una bruttissima caduta in prova.

Poi la 20^ piazza nella gara “vera” gardenese, la discesa del sabato, il best in super-g arrivato poche settimane più tardi a Wengen, 18°, per poi rivelarsi anche a chi sino a quel momento non l’aveva notato, con il favoloso 5° posto di Crans-Montana. Nella discesa del 1° febbraio sulla “Piste Nationale”, e bisogna già sfregarsi le mani pensando che su quel tracciato si correrà il Mondiale 2027, Alliod ha davvero impressionato sognando pure il podio sino alle ultime centinaia di metri, rientrando definitivamente nei 30 della WCSL e cambiando le sue prospettive, pur essendo troppo tardi per ottenere un pass olimpico.

I Giochi proverà a viverli nel 2030, tanto che dopo il 14° posto nella discesa sull’Eclipse di Courchevel, il classe 2000 azzurro ha dichiarato che pure quella pista gli piace in chiave olimpica, lui che si definisce un discesista completo e pure rimasto sorpreso dalla sua crescita in termini di scorrevolezza (fondamentale a Crans-Montana nella prossima rassegna iridata, ad esempio), considerandosi uno specialista da tracciati più tecnici.

A proposito, negli scorsi mesi su NEVEITALIA il nostro Umberto Volpe ha intervistato Alliod (QUI il report completo, ndr) in occasione del “Gran Finale” di Chicco Pellegrino a Saint-Barthèlemy.

E la bellissima stagione di “Benji”, fidanzato con la gigantista altoatesina Laura Steinmair, che nel 2025/26 ha ottenuto la sua prima vittoria in Coppa Europa (a Zinal, aggiungendoci poi altri due podi), è terminata con le prime finali di Coppa del Mondo della carriera condite da un ottimo 8° posto nella discesa di Kvitfjell, nel giorno dell’urlo numero 20 nella disciplina regina di sua maestà Dominik Paris.

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