Il ventiseienne valdostano, che in stagione ha ottenuto due top 10 in discesa libera, con lo splendido 5° posto a fine gennaio a Crans-Montana, si è aperto a NEVEITALIA in occasione del "Gran Finale" di Saint-Barthélemy. Giunto anche lui sulle piste per omaggiare Chicco Pellegrino, il velocista della nazionale ha tratto un bilancio sul suo inverno, dove ha fatto importanti passi in avanti. "Non vedo l'ora di rimettermi al lavoro, finire così bene la stagione mi ha dato una carica pazzesca". Parole importanti quelle spese da Alliod su Innerhofer, e con la rassegna iridata del 2027 che sarà proprio nel Canton Vallese...
L'addio di Federico Pellegrino all'agonismo, con il Gran Finale organizzato nella "sua" Saint-Barthélemy, dove ha messo per la prima volta gli sci stretti ai piedi, non ha radunato soltanto persone legate al mondo dello sci di fondo. Negli scorsi giorni vi avevamo raccontato di Federica Brignone, coetanea di Chicco, che in un'intervista a Eurosport aveva speso parole bellissime per il campione di Nus.
A salutare l'ultimo ballo di "Pelle" c'erano anche due giovani talenti dello sci alpino, entrambi valdostani: il velocista Benjamin Jacques Alliod, nativo di Fenis, a pochissimi km dal paese che ha dato i natali al faro del fondo azzurro, e Sophie Mathiou, iridata jr. nel 2021 in slalom, quest'anno seconda nella classifica di gigante in Coppa Europa. Proprio "Benji", che ha appena concluso la sua miglior stagione della carriera, è stato intercettato dal nostro inviato Umberto Volpe.
Non si poteva non partire tracciando un bilancio sulla stagione, dove il classe 2000 è entrato definitivamente tra i grandi della discesa libera: "Mi aspettavo di fare un bel passo in avanti durante questa stagione, ma così è stato ancora meglio di quanto potessi immaginare. Gara dopo gara ho preso sempre più fiducia, e stare davanti insieme ai campioni di questo sport mi ha fatto benissimo. Ora ho in programma di fare ancora un po' di lavoro, con qualche allenamento e test, poi un po' di vacanza per arrivare carichissimo alla prossima stagione".
E sugli obiettivi per il prossimo inverno: "Chiaramente devo continuare a lavorare sodo per migliorare su diversi aspetti, la costanza nell'allenamento credo che stia alla base di tutto. I risultati ottenuti mi hanno fatto fare un importante clic mentale, prendendo tanta consapevolezza, ma non voglio fermarmi qui. Vorrei iniziare a ottenere qualche bel piazzamento anche in super-g, perchè mi piace sciare sul tecnico e fino ad ora non sono riuscito a raccogliere il massimo dal mio potenziale in quella disciplina".
Il 5° posto di Crans Montana, oltre all'ottava piazza di Kvitfjell nella gara delle finali, sono stati i due highlights stagionali di Alliod, e i Mondiali del 2027 nella località del Canton Vallese saranno uno stimolo enorme: "Un obiettivo preciso per la prossima stagione onestamente non l'ho fissato. Il primo podio diciamo che sarebbe un bellissimo traguardo, così come la rassegna iridata che si disputerà sulla pista dove ho ottenuto il mio miglior risultato: ad ora devo pensare solo a lavorare duro e a migliorare sotto diversi aspetti".
Invece, sul tipo di neve e tracciato che predilige ha dato una risposta non scontata: "Mi trovo benissimo sul ghiaccio, quindi quando il manto è duro per me sono le condizioni ideali. Fatico sulle piste con neve molle e non particolarmente compatta, mentre per quanto riguarda le caratteristiche mi piacciono di più i tracciati con passaggi tecnici, nonostante sia uno sciatore con una buona scorrevolezza. La mia pista preferita è proprio la "Nationale" di Crans-Montana, dove a fine gennaio ho fatto la miglior gara della mia vita, ma mi sono trovato benissimo anche a Wengen".
L'Italjet è stata l'unica squadra capace di tenere testa al dream team elvetico, abbiamo chiesto al velocista tesserato per l'Esercito quanto sia importante allenarsi insieme ad atleti di livello ed esperienza, come Dominik Paris e Christof Innerhofer: "Stare con atleti che sono in coppa da più di quindici anni è utile, perchè puoi imparare sicuramente tante cose. Onestamente tra i più giovani tendiamo a fare gruppo tra di noi, per esempio io passo tantissimo tempo con Giovanni Franzoni, che ha fatto un inverno davvero clamoroso.
Per quanto riguarda i veterani della squadra hanno caratteri diversi tra di loro: Domme è molto riservato, se hai bisogno di un consiglio devi farti avanti per chiederglielo, mentre Inner ha sempre un occhio di riguardo per noi che siamo un po' alle prime esperienze e tante volte viene lui di proposito a darci degli aiuti o dei suggerimenti: credo che un domani abbia proprio tutte le carte in regola per fare l'allenatore".
"La Svizzera può contare su un fenomeno come Marco Odermatt, che è davvero il più forte sotto tutti i punti di vista, sia in pista che fuori. Credo che la sua capacità di fare gruppo e aiutare gli altri componenti del team, sia la ragione di tante vittorie e tanti podi elvetici".
Infine, non poteva mancare un pensiero sul protagonista della tre giorni a Saint-Barthélemy: "Chicco Pellegrino è una fonte di ispirazione per noi giovani che vogliamo emergere nelle discipline invernali. Il suo modo di lavorare molto meticoloso deve essere un esempio per tutti e penso che in queste giornate si sia visto quanto ha dato al mondo dello sport, con un'ondata di affetto da parte di tutti. Sono partito all'alba con il pullman da Nus, insieme ai suoi tifosi, credo che il bello di questo evento si veda anche da questi particolari: una festa stupenda".
BOLLETTINO NEVE
| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| Alpe di Siusi | 22/24 | 60-90 cm |
| Passo del Tonale | 30/30 | 40-200 cm |
| Limone Piemonte | 15/16 | 40-260 cm |
| Corvara in Badia | 48/49 | 10-40 cm |
| Livigno | 31/31 | 30-100 cm |
| Ponte di legno | 30/30 | 40-200 cm |
| Racines Giovo | 7/8 | 10-72 cm |
| San Colombano Valdidentro | 11/12 | 35-100 cm |
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