Mauro Caviezel e il dolore dopo la gioia: frattura all'indice della mano, "ma proverò ad esserci in Gardena"

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Mauro Caviezel e il dolore dopo la gioia: frattura all'indice della mano, "ma proverò ad esserci in Gardena"

L'impatto con una porta in avvio della discesa di Val d'Isère è costato caro allo svizzero, vincitore ieri del super-g. Venerdì proverà a difendere il suo pettorale rosso sulla Saslong.

Il dolore dopo la gioia più bella della carriera. Il primo successo in Coppa del Mondo ottenuto sabato nel super-g d'apertura della Coppa del Mondo 2020/21, ha portato Mauro Caviezel alle stelle e proprio nella gara di rientro dopo la rottura del tendine d'Achille patita a giugno.

Decisamente meno grave, ma molto fastidioso il nuovo infortunio rimediato dal velocista rossocrociato: nella discesa odierna sulla Oreiller-Killy, partendo per primo, Caviezel ha colpito in pieno una porta nella primissima parte del tracciato, trascinandosi per centinaia di metri un palo (ricordate Innerhofer a Santa Caterina Valfurva?), e ancor di più il telo della porta stessa pregiudicando in parte la sua prestazione, comunque buona con il 16° posto finale.

Il problema è che il buon Mauro, nell'impatto violento, si è procurato una frattura all'indice della mano sinistra, come ha comunicato nel pomeriggio Swiss-Ski: “Farò di tutto per essere al via in Val Gardena”, ha dichiarato il velocista rossocrociato, che venerdì sulla Saslong dovrà difendere il pettorale rosso da leader di specialità. E non sarà per nulla semplice.

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