Marco Odermatt sempre più in alto: "In gigante e super-g sono al vertice, ma devo migliorare"

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Marco Odermatt sempre più in alto: "In gigante e super-g sono al vertice, ma devo migliorare"

Il fenomeno elvetico al "Luzerner Zeitung" su vari temi, Coronavirus compreso: "Credo che alla fine dei conti ci insegnerà poco".

Marco Odermatt ha le idee chiare sul proprio futuro, verso una stagione 2020/21 che presenta tante incognite per la situazione legata al Covid-19, ma che il campioncino del Canton Nidvaldo vuole preparare nel migliore dei modi. Il classe '97 svizzero aveva in programma una vacanza tra New York e il Messico, ma ovviamente è stato costretto a casa continuando ad allenarsi tra corsa e bicicletta, essendo permessa l'uscita (seppur con qualche limitazione) anche in tutto questo periodo primaverile.

Assieme al mental coach di riferimento, Odermatt ha spiegato come sia proseguita anche in queste settimane l'analisi della scorsa stagione in ogni suo aspetto. “Ho raggiunto gli obiettivi prefissati e sono arrivato al vertice tra super-g e gigante, ma devo migliorare ancora”, le parole di Odermatt al quotidiano elvetico, ragionando anche sugli alti e bassi avuti soprattutto a causa dell'infortunio al ginocchio patito nella 2^ manche del gigante in Alta Badia.

Sino a quel momento, Odermatt aveva sprecato due grandi chances a Soelden e Beaver Creek, dimostrando però una competitività già assoluta tra le porte larghe, ottenendo quindi nel week-end in Colorado anche il primo successo in Coppa del Mondo, in quel caso nel super-g sulla “Birds of Prey”. Alla fine, saltando un mese di gare e tornando a Kitzbuehel in condizioni non ottimali, il talento svizzero ha concluso 7° nella graduatoria finale di super-g e 9° in quella di gigante, tornando sul podio a febbraio con il 2° posto a Yuzawa Naeba.

E sul futuro e le conseguenze della pandemia, Odermatt pensa che “il gap economico possa allargarsi ulteriormente in vari ambiti, per lo sport penso soprattutto agli atleti non di prima fascia. Impareremo qualcosa? Non credo, non appena sarà tutto finito ci dimenticheremo rapidamente di questo andando di nuovo a tutto gas, anche se la gente potrebbe apprezzare di nuovo le piccole cose”.

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