La quinta volta sul trono, per un Re Odermatt più umano ma ancora inarrivabile: "Orgoglioso anche delle Olimpiadi"

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La quinta volta sul trono, per un Re Odermatt più umano ma ancora inarrivabile: "Orgoglioso anche delle Olimpiadi"

La Coppa del Mondo maschile ha un monarca dal 2022 e si chiama Marco Odermatt: raggiunto Marc Girardelli, ora resta Hirscher là davanti per un campionissimo che, pur senza conquistare titoli ai Giochi, sottolinea il peso delle tre medaglie e soprattutto la continuità su ogni disciplina, con una crescita ormai consolidata in discesa. Pinheiro Braathen e McGrath, dopo la lotta in slalom, sul podio finale al fianco del nidvaldese.

Il padrone assoluto del circo bianco è sempre lui, quel fenomeno di Marco Odermatt che, chiudendo ogni discorso già a Courchevel, ha infilato la quinta coppa generale consecutiva in bacheca, questa volta superando “solo” quota 1600 punti, vuoi per i due super-g cancellati in Alta Savoia, vuoi perché alle finali in Norvegia il 28enne rossocrociato ha raccolto molto poco.

Più che altro, ad Hafjell “Odi” puntava a prendersi anche la coppa di gigante, l’unico che ancora gli mancava dopo quella assoluta e di discesa e super-g: ieri non è arrivata un’altra cinquina, lui che dal 2022 vinceva sempre la sfera di cristallo nella “sua” disciplina al fianco della generale, con l’uscita nella prima manche dell’appuntamento scandinavo che ha permesso a Lucas Pinheiro Braathen di operare il sorpasso.

Il brasiliano ha poi terminato 2° nella overall, a quasi 600 punti di distanza, dimostrazione che se vogliamo il dominio di Re Odermatt non sarà così prepotente come negli ultimi 2-3 anni, ma con la sua crescita costante in discesa il gap per la classifica più importante rimane enorme su tutti quanti. E “preoccupa” in chiave futura chiunque voglia provare a sfidarlo, compreso un potenziale polivalente come Atle Lie Mcgrath, che dopo gli infortuni del 2021 e 2023 ha messo da parte quasi definitivamente il super-g (pur disputandolo all’inizio di questa stagione e facendo subito bene a Copper), ma è comunque riuscito a prendersi il 3° posto.

Resistendo per 13 pt a Loic Meillard, altro campione capace di districarsi alla grande su più discipline, 2° nel gigante di ieri e nello slalom di quest’oggi, mentre McGrath e Pinheiro Braathen lottavano per la coppa di slalom, andata al primo con l’inforcata dell’altro classe 2000. Per Odermatt, sono nove gare vinte in stagione e 5 globi come Marc Girardelli, a -3 da Marcel Hirscher: “E’ stata un’altra grande stagione – le parole del nativo di Buochs alla FIS dopo aver alzato la “coppona” - Sono orgoglioso anche delle tre medaglie olimpiche, pur senza l’oro; so quanto sia difficile vincerne anche solo una.

Sarà dura mantenere questo livello sulle tre discipline per i prossimi anni, ma sono contento del mio progresso e della continuità in discesa, è forse ciò che mi rende più soddisfatto”.

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