Inner e Casse, eterni ragazzini: oggi allo Stelvio la conclusione di un altro blocco di lavoro, nel 2026/27...

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Inner e Casse, eterni ragazzini: oggi allo Stelvio la conclusione di un altro blocco di lavoro, nel 2026/27...

I due campioni azzurri in pista (assieme a Zazzi e Perathoner), pensando già alla prossima stagione che culminerà con i campionati del mondo di Crans-Montana: sarebbero i decimi della carriera per Innerhofer, che ha disputato sulle nevi della "sua" Stelvio la quinta Olimpiade, mentre il piemontese di stanza nella bergamasca punta alla sesta partecipazione (e sulla Piste Nationale andò fortissimo nella discesa dello scorso inverno) e alla prima medaglia, dopo un'annata senza podi in CdM ma comunque solida.

Due eterni ragazzini che innanzitutto si divertono, ed è questo l’aspetto più bello e al tempo stesso importante per vederli ancora lottare al vertice.

Christof Innerhofer e Mattia Casse sono già in pista da giorni, in ottica prossimo inverno agonistico, con la conclusione dei lavori oggi sul ghiacciaio dello Stelvio per il raduno affrontato assieme a Pietro Zazzi e Max Perathoner.

Il fuoriclasse di Gais spegnerà 42 candeline il prossimo 17 dicembre, ma quanto deciso con il cambio di materiale, a questo punto della sua carriera, dimostra quanta voglia abbia ancora passando a HEAD per giocarsi ancora qualcosa di bello; c’era chi rideva quando, ben 6 anni prima che andassero in scena, “Inner” parlava di voler arrivare sino ai Giochi di casa di Milano Cortina 2026. C’è riuscito, partecipando alla sua quinta Olimpiade seppur solo in super-g (11°), e tutto ciò dopo essersi rotto il crociato del ginocchio sinistro, a 34 anni, agli Assoluti del 2019 andati in scena sulla “Vertigine” di Cortina quale test verso i Mondiali che abbiamo poi visto nel 2021.

Nella scorsa annata, l’asso altoatesino è andato tutt’altro che lontano dal podio nel pazzo super-g in Val Gardena vinto da Jan Zabystran, con la sesta piazza che ha aperto il trittico di top ten ottenute nel corso della stagione, chiudendo poi 10° in discesa a Wengen e nel super-g di Kitz. Dovesse strappare la convocazione per Crans-Montana 2027, sarebbero i suoi decimi campionati del mondo, lui che a livello iridato ha ottenuto tre medaglie nella stessa rassegna, l’indimenticabile Garmisch-Partenkirchen 2011 (con il titolo in super-g).

Di primavere alle spalle ne ha 36, ma lo stesso Mattia Casse è ancora motivatissimo e chissà che l’edizione 2030 non possa risultare un obiettivo, per un’altra avventura olimpica sulle Alpi, dopo il debutto assoluto avvenuto per il piemontese con un 11° posto quale miglior piazzamento a Bormio, nella discesa del doppio podio azzurro con Franzoni e Paris.

Tantissima bicicletta nel menu (ma anche Innerhofer non scherza sui pedali…), ma pure ben presto, prima del viaggio in Sudamerica, due blocchi in pista visto che non solo questa settimana, ma pure quella precedente, il “trattore” ha sciato allo Stelvio.

Da quale inverno è reduce Mattia? Tutto sommato buono, anche se quelli precedenti gli avevano regalato maggiori gioie, a partire dai podi nella pista dove riesce ad esprimersi meglio, la Saslong: in Val Gardena, la prima top-3 nel 2022 in discesa, poi due anni più tardi la gioia del successo in CdM, bruciando di un centesimo Jared Goldberg nel super-g di fine 2024.

Sulle nevi altoatesine, Casse ha ottenuto due tra i miglior risultati del suo 2025/26, 7° e 8° nelle due discese dell’ultima edizione per la Saslong Classic, prima del best con il 6° nel super-g di Kitzbuehel: in totale, sei le top ten di coppa nell’arco dell’intera stagione, e proprio a Crans-Montana è dove il jet azzurro è andato in realtà più vicino al podio, volando per oltre tre quarti della discesa sulla “Piste Nationale”, la stessa del prossimo Mondiale, poi conclusa in 7^ piazza.

Nel Canton Vallese, Mattia proverà a vivere il suo sesto appuntamento iridato della carriera, dopo il debutto a Sankt Moritz (sempre in Svizzera, dieci anni prima di Crans-Montana 2027) e l’8° nel super-g di Are 2019 quale miglior risultato individuale, ma pure con un 7° in senso assoluto a Saalbach 2025, nella team combined assieme a “Sabo” Gross.

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