Il Vinatzer gigantista fa sorridere, il podio a poco più di 4 decimi. Della Vite ok, è crisi De Aliprandini

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Gabriele Facciotti

Sci Alpinocoppa del mondo maschile

Il Vinatzer gigantista fa sorridere, il podio a poco più di 4 decimi. Della Vite ok, è crisi De Aliprandini

Il bilancio azzurro della prima manche in un gigante di Beaver Creek che vede solo il gardenese in quota, decimo a 1"31 da Odermatt. Il trentino non si qualifica, pur senza gravi errori, ce la fanno Della Vite e Borsotti.

Un paio di sorrisi e una delusione enorme.

In estrema sintesi la prima manche dell’Italgigante nel terzo appuntamento stagionale, quello di Beaver Creek sinora dominato da Marco Odermatt, al comando con ampio margine in vista della 2^ run al via dalle ore 21.00.

Per il team di coach Mauro Pini, tre pass verso la prova decisiva, con la clamorosa mancata qualificazione di Luca De Aliprandini, 32° (a 2”32 dal leader) pur senza particolari errori e soprattutto partendo col pettorale n° 8. Non ha fiducia il 35enne trentino, che attende le sue piste preferite, a partire da Val d’Isère sabato prossimo, per provare a dare una svolta alla sua stagione olimpica.

Se ce l’ha fatta col brivido Giovanni Borsotti, 29° a 2”17 dalla vetta, Pippo Della Vite ha fatto qualcosina meglio (partendo subito dopo il piemontese col numero 30), per il primo taglio superato in questo avvio di annata per lui difficile, terminando 23° a 2”04.

Più che altro, la squadra azzurra ora si aggrappa ad Alex Vinatzer, ancora il miglior e buon 10° a 1”31, poco più di 4 decimi dalla zona podio: certo, ci sono tanti campioni nel mezzo, ma non è una “mission impossible”.

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