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I nomi per il post Hirscher: ecco il nostro "5+5" per la sfera di cristallo, da Kristoffersen a Odermatt, con Paris che...

henrik kristoffersen Soldeu
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Sci Alpinocoppa del mondo maschile

I nomi per il post Hirscher: ecco il nostro "5+5" per la sfera di cristallo, da Kristoffersen a Odermatt, con Paris che...

Le carte alla prossima Coppa del Mondo maschile: può succedere di tutto dopo il ritiro del dominatore, ma alcune gerarchie paiono chiare.

L'addio all'agonismo di Marcel Hirscher apre chiaramente mille scenari nella lotta alla sfera di cristallo per la stagione 2019/2020 che, a maggior ragione in un'annata senza grandi eventi come Mondiali e Olimpiadi, sarà l'obiettivo di tanti campioni del circo bianco.

Abbiamo scelto 10 nomi, per un ideale “5+5” in una griglia che dividiamo tra cinque candidati credibili per la overall e altri cinque possibili inserimenti almeno per il podio finale.

 

PRIMA FASCIA

 

1.Henrik Kristoffersen: è vero, non è risultato il primo inseguitore di Hirscher nell'ultima edizione della Coppa, chiudendo al 3° posto con un centinaio di punti di distacco da Pinturault. L'annata 2018/19 non è stata però certo la migliore per continuità del folletto norvegese, che nelle tre precedenti stagioni ha invece sbagliato pochissimo, concludendo al 2° posto sia nel 2016 che nel 2018, oltre alla terza piazza del 2017. Da capire quale sarà la sua reazione all'assenza dell'eterno rivale, per lui un riferimento importantissimo, ma negli ultimi 24 mesi anche un condizionamento psicologico dopo tante sconfitte. In slalom la concorrenza è aumentata, a partire dal fenomenale Noel, in gigante potrebbe esserci un po' più spazio e vedremo se si dedicherà, come promesso, a qualche super-g e soprattutto ad un paio di combinate che potrebbero risultare determinanti. Per noi, resta il primo favorito per il coppone.

 

2.Alexis Pinturault: a 28 anni, sembra aver raggiunto la piena maturità psico-fisica, non è un caso se lo scorso anno ha ottenuto il primo titolo individuale a livello di grandi eventi (oro mondiale in combinata), ma soprattutto il miglior piazzamento della carriera nella overall, con il 2° posto a 400 punti di distanza da re Hirscher.

Deve ancora vincere una coppa di specialità, al di fuori di quelle portate a casa in combinata, ma ora dà finalmente la sensazione di poter vincere con continuità in gigante e, soprattutto, avendo sacrificato la polivalenza ha ritrovato smalto in slalom, costantemente in top five. Sarà questa infatti la chiave per lottare con Kristoffersen e gli altri, considerato che ci saranno ben 12 gare tra i rapid gates. Il ragazzo di Courchevel ha nel palmares, oltre al 2° posto del 2019, il 6° e il 4° piazzamento in Coppa nel 2018 e 2017, e tre piazzamenti al 3° posto dal 2014 al 2016.

 

3.Aleksander Aamodt Kilde: ha deluso e non poco nelle ultime due stagioni, visto che molti lo indicavano come il polivalente in grado di lottare almeno per il podio finale. Con il ritorno al vecchio materiale (Atomic) potrebbe ritrovare il feeling soprattutto con il “suo” super-g, anche se considerati i limiti in gigante, per il 27enne scandinavo sarà determinante il rendimento in discesa, dove la concorrenza però è spietata.

In faretra, AAK avrebbe ben cinque specialità (discesa, super-g, gigante, combinata e paralleli), ma dovrà gestire bene il calendario per rendere al massimo in velocità e provare ad avvicinare gli specialisti delle gare tecniche come Pinturault e Kristoffersen, dai quali ha subito un distacco rispettivamente di 500 e 400 punti al termine della scorsa stagione, conclusa all'8° posto. Il suo miglior piazzamento nella overall rimane il 7° ottenuto sia nel 2015/16, l'annata dell'esplosione con vittoria della sfera di cristallo in super-g, che nel 2016/17. E' arrivato il momento di fare il salto di qualità, il ragazzo ne ha le potenzialità.

 

4.Dominik Paris: lo straordinario rendimento offerto nella passata stagione, con sette successi, una coppa di specialità e il titolo mondiale in super-g, è tutt'altro che impossibile da ripetere per “Domme”, attualmente il velocista più forte al mondo.

Se parliamo di chances per vincere la Coppa del Mondo generale, è naturale che non siano moltissime nonostante l'assenza di Hirscher: il calendario certamente non lo aiuta, con 18 gare veloci (10 discese e 8 super-g) contro 21 tecniche tra i 12 slalom previsti e i 9 giganti, ma i 950 punti ottenuti nel 2018/19 (520 in discesa, 430 in SG) devono essere la base di partenza per provare a raggiungere quota 1200, da superare in un'annata con così tante gare (45 in totale) per sperare almeno nel podio della overall, dopo il 4° posto agguantato qualche mese fa.

Le sue qualità in combinata possono risultare determinanti, considerato anche il nuovo regolamento con manche di super-g prima dello slalom e partenza in... pole position, visto che i 300 punti in ballo nella specialità che la FIS sta provando a rilanciare, saranno tutt'altro che banali nella corsa alla Coppa del Mondo.

 

5.Marco Schwarz: senza l'infortunio di Bansko, con il crac al ginocchio sinistro nella combinata dello scorso 22 febbraio, forse sarebbe stato addirittura il primo favorito per ereditare il ruolo del connazionale Hirscher.

Sì, perchè “Blacky” ha dimostrato lo scorso anno una completezza tecnica, e una continuità anche a livello fisico nell'arco della stagione, sorprendente per un classe '95 che stava letteralmente spiccando il volo. Difficile vederlo a Solden, pur avendo rimesso gli sci ai piedi già nel mese di agosto, sicuramente ci sarà invece a Levi per il primo slalom, ma è chiaro che ritrovare subito il rendimento mostrato nell'annata conclusasi per lui con la lesione al crociato, sarà molto difficile nell'arco di più specialità. Schwarz, che ha concluso al 9° posto con 560 punti pur saltando l'ultimo mese di gare, è il futuro dominatore di una specialità come la combinata ed è molto competitivo anche in parallelo, partendo dal presupposto che parliamo di uno dei cinque migliori slalomisti in circolazione e che in gigante, basti pensare al clamoroso 7° posto di Adelboden col pettorale 67, potrebbe presto arrivare lassù. C'è chi lo vuole spingere verso la velocità, ma nell'annata post infortunio certamente non sarà così. E' un potenziale vincitore della generale, molto difficile possa lottare già per quella 2019/2020.

 

SECONDA FASCIA

 

6.Clement Noel: è lo slalomista del presente e del futuro, capace a 21 anni di vincere a Wengen, Kitzbuehel e alle finali. E' chiaro, solo con 12 gare di specialità e i tre paralleli a disposizione, specialità tra l'altro nella quale ha doti da potenziale vincitore in ogni contesto (più difficile nel gigante parallelo in Alta Badia), non potrà lottare subito per la generale, puntando verosimilmente alla coppa di slalom. Lo scorso anno ha concluso 11esimo con 551 punti all'attivo, con due slalom in meno rispetto a quelli previsti nella stagione ormai alle porte; dovrà pian piano allargare l'orizzonte al gigante per provarci, ma ha tutto il tempo per crescere e non escludiamo che una top 5 finale sia già alla sua portata.

 

7.Vincent Kriechmayr: potrebbe seguire un percorso simile a quello di Dominik Paris, se pensiamo che ultimamente è stato praticamente l'ombra del colosso azzurro. Discesista sopraffino, a 28 anni (da compiere il prossimo 1 ottobre) potrebbe definitivamente affermarsi come vincitore seriale, non in grado però di giocarsi il coppone senza un rendimento quantomeno discreto in gigante (poche apparizioni e senza particolari risultati), seppur non gli manchi invece una discreta qualità in combinata. Lo scorso anno ha chiuso 5° con739 punti, equamente divisi tra discesa e super-g, ma certamente può puntare a contendere ai vari Paris e Feuz le coppe di specialità nella velocità.

 

8.Marco Odermatt: è lui la possibile grande sorpresa, anche a breve termine. Lo svizzero classe '97 è il vero polivalente del futuro, capace già di salire con continuità sul podio in gigante, al suo primo anno in Coppa del Mondo, ma con sprazzi di altissimo livello in super-g e il coraggio e la qualità per buttarsi in tutte le discese del circuito. E' lì che dovrà costruire un futuro che si promette radioso: ha concluso al 24° posto, con 334 punti all'attivo, nell'ultima Coppa del Mondo, ma in questo caso i numeri contano davvero poco. Può almeno raddoppiare le cifre in gigante (245 punti nel 2018/19) e andare ben oltre in velocità, senza contare che anche in combinata può risultare già competitivo per il top. Non va per nulla sottovalutato...

 

9.Kjetil Jansrud: il treno buono per portare a casa la coppa dei sogni forse è già passato, specialmente in quell'annata 2014/15 quando l'iridato in carica di discesa contese a Hirscher la sfera di cristallo sino alle finali di Meribel, per poi ripetersi al 2° posto nel 2016/17, ma con un distacco enorme dal salisburghese.

E' reduce dalla sua peggior annata come rendimento in Coppa nelle ultime dieci stagioni, salvata chiaramente dal titolo mondiale: 13° con 537 punti, Jansrud sarà il capitano di una squadra di velocità priva di un leader come Svindal, ma avrà al contempo una concorrenza di qualità elevatissima nelle sue specialità. Mollato ormai completamente il gigante, può giocarsela con buoni piazzamenti sia in combinata che in parallelo: salire sul podio della overall come in passato è un obiettivo raggiungibile.

 

10.Beat Feuz: il grande rivale di Paris nella corsa alla Coppa del Mondo di discesa, non sembra ormai più in grado di lottare per la overall come invece accadde nell'annata della sua esplosione, proprio nella stagione del primo trionfo di Hirscher (2011/12), che sorpassò l'elvetico solo nel gigante delle finali. I problemi alle ginocchia hanno consigliato il buon Beat a puntare tutto su discesa e super-g, con risultati eccezionali nella disciplina regina della velocità e un rendimento calato invece parecchio in SG, almeno nell'ultima annata. Ecco che, senza partecipare a paralleli e combinate, non si può pensare di inserirlo nella lotta per la vittoria finale, anche se i 722 punti raccolti nell'annata 2018/19, con relativo 6° posto finale, lo pongono comunque come un uomo da seguire.

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