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"Domme" sulla strada del ritorno: "Il lavoro non mi fa paura, così come Kitz e Bormio..."

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Sci Alpinol'intervista

"Domme" sulla strada del ritorno: "Il lavoro non mi fa paura, così come Kitz e Bormio..."

Nel corso di una diretta social con lo storico partner Nordica, Dominik Paris ha parlato del suo recupero post infortunio. "Ad agosto capiremo...".

Sulla strada del ritorno con grande fiducia. E' un Dominik Paris parso sorridente e rilassato, quello che ha affrontato il fuoco di domande dei tifosi e di Luka Grilc, brand manager dell'azienda italiana che ha vissuto al fianco del fuoriclasse dello sci azzurro l'ascesa che l'ha portato a diventare già oggi uno dei più grandi discesisti della storia.

Diventato padre di Lio proprio da pochi giorni, per la seconda volta dopo la nascita di Niko due anni fa, “Domme” ha davvero un legame strettissimo con Nordica, avendo già rinnovato nel 2018 un accordo con durata almeno sino alla stagione olimpica con i Giochi di Pechino 2022. “Era stata una stagione incredibile sino all'infortunio, più in generale dall'anno precedente con il titolo mondiale e la coppa di super-g. Devo dire che il feeling con i materiali era perfetto, abbiamo effettuato un grande step nelle ultime due stagioni e lavorato sempre bene con il mio skiman. E' fondamentale avere tutto a posto per la prestazione massima a questi livelli, ormai sempre più alti”.

Paris ha sottolineato infatti come lo stesso “Kilde sia stato bravissimo ad elevare il suo rendimento anche in gigante, come Pinturault è stato competitivo a sua voltà nella velocità”, spiegando anche il suo feeling speciale con Kitzbuehel. “In realtà considero anche Bormio l'altra mia pista preferita, perchè si gareggia su tracciati dove serve essere un discesista completo, non bisogna avere paura anzi... un po' di pazzia”.

Confessando che “lo slalom ancora mi diverte come da giovane, mentre in gigante ho sempre trovato più problemi e pure in super-g non era semplice all'inizio”, Domme si è detto innamorato della velocità, citando ancora (lo fece già a Bormio lo scorso dicembre dopo la doppietta sulla Stelvio) Hermann Maier quale “idolo assoluto nel mondo dello sci”. E a chi gli chiedeva di Marcel Hirscher... “sì, qualche volta mi manca perchè parliamo del miglior sciatore degli ultimi 8 anni, colui che ha innalzato il livello in maniera impressionante”.

La quarantena di Dominik Paris? Una routine quotidiana quasi come se nulla fosse cambiato dopo l'infortunio: “E' così, ormai da tre mesi lavoro tra terapia e allenamento, non ci sono alternative”. Quello che tutti i tifosi attendono, però, è il rientro in pista: “Non ci sono ancora piani precisi per il ritorno sugli sci, servono almeno sei mesi per fare un nuovo check e solo ad agosto capiremo se i tempi saranno quelli giusti per allenarsi. Consideriamo anche che le incertezze legate alla situazione Coronavirus probabilmente impediranno di lavorare in Argentina come gli scorsi anni, ancora è tutto in fase di definizione anche da questo punto di vista.

Mi manca la gioia di sciare, spingere al limite e sfidare avversari e cronometro, ma non ho paura del lavoro per tornare. Obiettivi a lungo termine? Mi piace ragionare gara per gara e provare ad esserci per l'esordio a Lake Louise”.

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