De Aliprandini è 6° a 4 decimi dal podio mondiale, Luca convinto: "Nella 2^ darò qualcosa in più"

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De Aliprandini è 6° a 4 decimi dal podio mondiale, Luca convinto: "Nella 2^ darò qualcosa in più"

Saalbach 2025: la grande sfida iridata sulla Schneekristall vede Haugan comandare su Meillard e Odermatt, ma il vice campione del mondo 2021 se la può giocare. Gigante amaro per Della Vite (rimasto comunque nei trenta), anche per Vinatzer le chances sono praticamente già svanite ("fatico a capire questo distacco") mentre Franzoni è ottimo 24° col pettorale 44.

Una prima manche del gigante mondiale di Saalbach che sorride sempre a loro, norvegesi e svizzeri in piena bagarre per titolo e podio, ma c’è un po’ di Italia (e l’Austria aggrappata a Haaser e Schwarz) con Luca De Aliprandini che può giocarsi una medaglia, nella 2^ al via dalle ore 13.15.

Il 34enne di Riva del Garda è sesto, a 63 centesimi da Timon Haugan che comanda su Meillard e Odermatt (bronzo virtuale con 0”39 su De Aliprandini), convinto di poter fare ancora meglio nella 2^ dopo aver disputato una prova d’apertura comunque solida, seppur forse un po’ “strappata” nella parte alta prima di sciogliersi. “Siamo tutti attaccati, 6 decimi su una pista così lunga fanno presto a saltare – le parole di Luca a Rai Sport – E’ stata una manche discreta, ma non ho fatto niente di speciale, anche perché ho vissuto due giorni febbricitante a letto.

Sono contento della posizione, c’era neve soffice in alto mentre in basso si vede che era presente più acqua sin dalla scorsa settimana ed era molto bella, anche con il mio numero (il 10, ndr) e quelli successivi era ok. E’ un buon punto di partenza per la seconda, dove generalmente riesco a dare qualcosina in più”.

“Faccio fatica a capire il distacco – ha detto Alex Vinatzer, 21° a 2”13 dalla vetta – Ok 2-3 errorini, ma non mi sembrava male. Forse era una neve che dava sensazioni buonissime, sono stato troppo corto e brusco, serviva più fluidità e velocità”.

Filippo Della Vite ha commesso un gravissimo errore, salvandosi comunque dall’inversione con il 28° crono a 3 secondi da Haugan: “E’ un peccato, la pista era davvero molto bella, c’era solo un pelo di segnetto”, il commento amaro del bergamasco, preceduto da Giovanni Franzoni che, partendo con il n° 44, è stato molto bravo a chiudere 24esimo a 2”75. E la top 15 per i punti della WCSL potrebbe risultare fattibile.

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