Crawford, tre anni dopo sempre a Kvitfjell: Hrobat, che podio con Paris. Odermatt si prende la prima coppa

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Crawford, tre anni dopo sempre a Kvitfjell: Hrobat, che podio con Paris. Odermatt si prende la prima coppa

Alle spalle di "Domme", dominatore incontrastato del super-g odierno, a Kvitfjell è festa anche per il canadese, che a parte il titolo iridato del 2023 non era più salito sul podio in specialità, e per lo sloveno che continua a migliorare. "Odi", quarto ad un centesimo dalla sua 87esima top-3, resta a secco in termini di successi in Norvegia, mette in bacheca il suo terzo trofeo di specialità in serie e sabato ad Hafjell dovrebbe chiudere i conti per la generale (e magari per la coppa di gigante).

Se Dominik Paris oggi è stato inarrivabile sulla Olympiabakken, nel super-g che ha riconsegnato una vittoria nella specialità dopo 6 anni al campione azzurro, sul podio della terza e ultima gara di Kvitfjell ci sono tanti sorrisi per diversi motivi.

Sì, perché James Crawford quest’anno ha conquistato, in maniera clamorosa, la discesa sulla Streif che già da sola vale una carriera, ma in super-g dopo aver vinto il titolo mondiale del 2023 non era più neppure salito su un podio di CdM; tre anni dopo il primo e sino ad oggi unico, secondo nel 2022 a 7 centesimi da Kilde proprio su questa pista, ecco che in Norvegia il classe 1997 canadese si ripete con un’altra piazza d’onore (e sono 6 podi totali nel massimo circuito).

Terza moneta, meritatissima anche perché ha sbagliato in uscita dalla Tommy Moe rischiando di gettare tutto alle ortiche dopo un’altra grande gara, per Miha Hrobat che mai era salito su un podio in super-g: il ragazzone sloveno coglie così la sua terza top-3 di stagione dopo aver colto il gradino più basso del podio in discesa a Beaver Creek e Wengen.

Ad un centesimo da Hrobat, ha terminato Marco Odermatt che chiaramente a Kvitfjell non trova certo pane per i suoi denti, tanto che non vi ha ancora mai vinto in carriera, ma dopo i due secondi posti in discesa ha comunque chiuso sempre lì, già consapevole in partenza di aver vinto la sua terza coppa di super-g consecutiva, vista l’assenza di Mattia Casse.

E’ mancato quindi per un soffio il podio numero 87, i successi in stagione restano 8 (impossibile a questo punto eguagliare il record di 13) ma sabato sulle nevi di Hafjell, oltre a difendere il suo primato in gigante dall’attacco di Kristoffersen, il 27enne del Canton Nidvaldo chiuderà molto probabilmente i conti per la quarta generale in serie, avendo ora 570 pt di vantaggio sullo stesso rivale norge, con 6 prove rimaste in calendario (anche se è scontato che HK94 non farà discesa e super-g alle finali).

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