Bode Miller arrestato in Idaho (e uscito su cauzione) con l'accusa di possesso di droga: "Ce l'aveva un amico"

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Bode Miller arrestato in Idaho (e uscito su cauzione) con l'accusa di possesso di droga: "Ce l'aveva un amico"

"TMZ" ha annunciato nelle scorse ore che, lo scorso 6 giugno, il due volte vincitore della Coppa del Mondo è stato arrestato in seguito ad una doppia accusa: dovrà andare a processo il prossimo 29 luglio. Nella notte italiana, il messaggio del campione statunitense sui social per spiegare l'accaduto.

Guai a livello penale per Bode Miller, uno dei campioni più amati del grande sci che si ritrova a dover affrontare una situazione decisamente spiacevole, come ha rivelato in esclusiva nella tarda serata europea di martedì “TMZ”.

L’emittente americana ha spiegato come, lo scorso 6 giugno, il 48enne nativo del New Hampshire sia stato arrestato in seguito ad un controllo mentre viaggiava sulla sua auto sulle strade dell’Idaho, in quanto trovato in possesso di sostanze stupefacenti, nello specifico una busta con 4 grammi di funghi allucinogeni”, con la seconda accusa relativa alla presenza anche di “attrezzatura per il consumo di droga”.

Miller ha pagato una cauzione di cinquemila dollari ed è stato rilasciato, ma finirà a processo per quello che è un reato penale nello stato e dovrà quindi comparire in tribunale, per l’udienza preliminare, il prossimo 29 luglio. Si è dichiarato non colpevole e, nella notte italiana dopo che su tutti i media statunitensi la notizia era ormai di dominio pubblico, il fuoriclasse che ha salutato il circo bianco con i Mondiali di casa del 2015 ha rilasciato una dichiarazione per dare la sua versione dell’accaduto.

“Sono stato fermato per aver accelerato nel corso di un sorpasso su un’autostrada in Idaho – lo statement sui social di Bode – L’amico che viaggiava con me aveva in suo possesso una piccola quantità di cannabis e una pipa per essa, di cui non ero a conoscenza.

Ho pienamente cooperato con le autorità, spero che le accuse di reato minore vengano eliminate una volta revisionati i fatti”.

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